Idea Luce
Più grande è il dono ricevuto, più forte è l’amore che ci avvolge.
Più grande è il dono ricevuto, più forte è l’amore che ci avvolge.
Introduzione
Celebriamo la XXlV domenica del tempo ordinario. La liturgia di oggi ci aiuta a cogliere il significato profondo del perdono. Dio, indipendentemente dalla gravità del nostro peccato, ci offre il suo perdono e ci invita a fare altrettanto. La parabola del servo avaro e irriconoscente ci mette di fronte ad un comportamento che può trascinare anche noi, quando pensiamo che tutto ci è dovuto e dimentichiamo invece che tutto è dono ricevuto. Chiediamo in questa Celebrazione di essere sempre riconoscenti e pronti a donare con generosità.
Celebriamo la XXlV domenica del tempo ordinario. La liturgia di oggi ci aiuta a cogliere il significato profondo del perdono. Dio, indipendentemente dalla gravità del nostro peccato, ci offre il suo perdono e ci invita a fare altrettanto. La parabola del servo avaro e irriconoscente ci mette di fronte ad un comportamento che può trascinare anche noi, quando pensiamo che tutto ci è dovuto e dimentichiamo invece che tutto è dono ricevuto. Chiediamo in questa Celebrazione di essere sempre riconoscenti e pronti a donare con generosità.
Liturgia della Parola
LETTURE:
Sir 27, 33-28,9;
Sal 102 – Rit. Il Signore è buono e grande nell’amore;
Rm 14, 7-9;
Mt 18, 21-35
“Non odiare il prossimo, ricorda l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui”. Le parole del Salmo raccolgono il messaggio centrale delle letture di oggi e ci aiutano a ricordare che il Signore è grande e misericordioso, è Lui che perdona le nostre colpe e guarisce le nostre ferite. Ed è Lui che ci invita non solo a non dimenticare quanto abbiamo ricevuto, ma ad essere misericordiosi verso il prossimo, così come Lui lo è verso di noi.
LETTURE:
Sir 27, 33-28,9;
Sal 102 – Rit. Il Signore è buono e grande nell’amore;
Rm 14, 7-9;
Mt 18, 21-35
“Non odiare il prossimo, ricorda l’alleanza dell’Altissimo e dimentica gli errori altrui”. Le parole del Salmo raccolgono il messaggio centrale delle letture di oggi e ci aiutano a ricordare che il Signore è grande e misericordioso, è Lui che perdona le nostre colpe e guarisce le nostre ferite. Ed è Lui che ci invita non solo a non dimenticare quanto abbiamo ricevuto, ma ad essere misericordiosi verso il prossimo, così come Lui lo è verso di noi.
Traccia di riflessione
È ricorrente in noi l’abitudine di dimenticare, l’importanza della gratitudine e della riconoscenza, verso Dio e la sua infinita misericordia. È vero, Dio è Padre e così, come ogni padre, è pronto a tutto per dare pienezza alla nostra esistenza. Il suo è un amore infinito che non ha limiti, avvolge tutto e tutti, e desidera profondamente effondere sempre più il suo amore attraverso noi. Quanto abbiamo da Lui ricevuto, non ci appartiene, dobbiamo donarlo, affinché si crei un vero circuito d’amore. La parabola di oggi ci fa tanto riflettere, ci mette di fronte ad una verità scomoda, quella che ci porta spesso ad accorgerci poco del valore di quanto bene riceviamo nella vita, e ad essere diffidenti e tardi a donare, soprattutto a chi, ai nostri occhi, sembra non meritare nulla. Fortunatamente il Signore non è come noi, nella sua logica non esiste la meritocrazia, né la giustizia rigida e severa, ma esiste solo bontà e misericordia. Verso di Lui siamo tutti debitori. Perdonare, dare una seconda possibilità a chi ci ha offesi o feriti, non è segno di debolezza, e non significa essere inconsapevoli del male ricevuto, ma è segno di forza e gratitudine, è grazia che libera il cuore dal rancore, impedendo al male subito di avvelenare e incattivire la nostra vita. Chi ci dà questa forza? Sempre Dio, che amorevolmente si china verso di noi peccatori, ci rialza per renderci sempre più simili a Lui. Solo chi non ha mai sperimentato la gioia del perdono, non è in grado di saper perdonare. Affidiamoci al Signore affinché possiamo avere un cuore aperto alla misericordia, un cuore che sappia riconoscere le proprie colpe, un cuore libero che gioisce nel donare perdono.
È ricorrente in noi l’abitudine di dimenticare, l’importanza della gratitudine e della riconoscenza, verso Dio e la sua infinita misericordia. È vero, Dio è Padre e così, come ogni padre, è pronto a tutto per dare pienezza alla nostra esistenza. Il suo è un amore infinito che non ha limiti, avvolge tutto e tutti, e desidera profondamente effondere sempre più il suo amore attraverso noi. Quanto abbiamo da Lui ricevuto, non ci appartiene, dobbiamo donarlo, affinché si crei un vero circuito d’amore. La parabola di oggi ci fa tanto riflettere, ci mette di fronte ad una verità scomoda, quella che ci porta spesso ad accorgerci poco del valore di quanto bene riceviamo nella vita, e ad essere diffidenti e tardi a donare, soprattutto a chi, ai nostri occhi, sembra non meritare nulla. Fortunatamente il Signore non è come noi, nella sua logica non esiste la meritocrazia, né la giustizia rigida e severa, ma esiste solo bontà e misericordia. Verso di Lui siamo tutti debitori. Perdonare, dare una seconda possibilità a chi ci ha offesi o feriti, non è segno di debolezza, e non significa essere inconsapevoli del male ricevuto, ma è segno di forza e gratitudine, è grazia che libera il cuore dal rancore, impedendo al male subito di avvelenare e incattivire la nostra vita. Chi ci dà questa forza? Sempre Dio, che amorevolmente si china verso di noi peccatori, ci rialza per renderci sempre più simili a Lui. Solo chi non ha mai sperimentato la gioia del perdono, non è in grado di saper perdonare. Affidiamoci al Signore affinché possiamo avere un cuore aperto alla misericordia, un cuore che sappia riconoscere le proprie colpe, un cuore libero che gioisce nel donare perdono.
Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché sia sempre fedele a Cristo e ai suoi insegnamenti, l’amore che da sempre sperimenta possa raggiungere tutti, in modo particolare i più fragili e i più bisognosi della misericordia di Dio Padre. Preghiamo
• Per i governanti del mondo, lo Spirito Santo illumini le loro menti, il loro cuore, libero dal desiderio di potere, sia abitato dall’amore di Cristo, affinché si possa giungere alla vera pace. Preghiamo
• Per quanti hanno sperimentato la misericordia di Dio, perché la loro vita rinnovata in Cristo, sia un’autentica testimonianza di gioia, gratitudine e perfetta carità. Preghiamo
• Per noi qui riuniti perché la Parola che abbiamo appena ascoltato lasci in noi un segno profondo, possiamo comprendere che quanto abbiamo ricevuto è grazia infinita da custodire, ma soprattutto da condividere pienamente con chi ci è accanto, Preghiamo.
• Per i governanti del mondo, lo Spirito Santo illumini le loro menti, il loro cuore, libero dal desiderio di potere, sia abitato dall’amore di Cristo, affinché si possa giungere alla vera pace. Preghiamo
• Per quanti hanno sperimentato la misericordia di Dio, perché la loro vita rinnovata in Cristo, sia un’autentica testimonianza di gioia, gratitudine e perfetta carità. Preghiamo
• Per noi qui riuniti perché la Parola che abbiamo appena ascoltato lasci in noi un segno profondo, possiamo comprendere che quanto abbiamo ricevuto è grazia infinita da custodire, ma soprattutto da condividere pienamente con chi ci è accanto, Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Gesù, grazie per la tua reale e discreta presenza. Hai scelto liberamente di stare con noi, ci guidi e ci sostieni. Donaci, Signore, un cuore puro, che sia colmo di gratitudine e amore verso di Te, e ci renda capaci di andare verso i nostri fratelli, e donare loro la gioia di sapersi amati e salvati dalla Tua infinita misericordia. Amen.
Idea guida
La nostra misericordia doni gioia e serenità a chi ci sta accanto.
La nostra misericordia doni gioia e serenità a chi ci sta accanto.
Animazione liturgica preparata da Rita Fichera
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