Idea Luce
I pensieri di Dio non sono i nostri pensieri.
I pensieri di Dio non sono i nostri pensieri.
Introduzione
Nella Parola che oggi ascoltiamo facciamo l’esperienza dell’incontro con Dio che raggiunge gli uomini per offrire loro l’opportunità di cooperare al Suo progetto d’amore per il mondo: essere operai nella Sua vigna per donarsi al mondo e ai fratelli. Lavorare per il Signore risponde a una logica che non é quella umana che generalmente spinge alla ricerca di un lavoro e di una ricompensa, ma piuttosto, come dice San Paolo, vivere nel corpo per essere utili agli altri, rimanendo nel Signore che è la ricompensa per chi lo cerca. Apriamo il cuore a questa logica di santità.
Nella Parola che oggi ascoltiamo facciamo l’esperienza dell’incontro con Dio che raggiunge gli uomini per offrire loro l’opportunità di cooperare al Suo progetto d’amore per il mondo: essere operai nella Sua vigna per donarsi al mondo e ai fratelli. Lavorare per il Signore risponde a una logica che non é quella umana che generalmente spinge alla ricerca di un lavoro e di una ricompensa, ma piuttosto, come dice San Paolo, vivere nel corpo per essere utili agli altri, rimanendo nel Signore che è la ricompensa per chi lo cerca. Apriamo il cuore a questa logica di santità.
Liturgia della Parola
LETTURE:
Is 55, 6-9;
Sal 144 – Rit. Il Signore è vicino a chi lo invoca;
Fil 1, 20c-24.27a;
Mt 20, 1-16
“Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?” “Andate anche voi nella vigna”.
Isaia ci chiede di cercare il Signore mentre si fa trovare; nel Vangelo troviamo invece il Signore che esce alla ricerca di operai per la Sua vigna. Noi cerchiamo il Signore e fatichiamo a trovarlo perché fatichiamo ad uscire dalle logiche umane per entrare nelle logiche di Dio.
LETTURE:
Is 55, 6-9;
Sal 144 – Rit. Il Signore è vicino a chi lo invoca;
Fil 1, 20c-24.27a;
Mt 20, 1-16
“Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?” “Andate anche voi nella vigna”.
Isaia ci chiede di cercare il Signore mentre si fa trovare; nel Vangelo troviamo invece il Signore che esce alla ricerca di operai per la Sua vigna. Noi cerchiamo il Signore e fatichiamo a trovarlo perché fatichiamo ad uscire dalle logiche umane per entrare nelle logiche di Dio.
Traccia di riflessione
Stiamo vivendo in un tempo in cui, pensandoci bene, nonostante i millenni che ci separano dall’epoca di Gesù e nonostante siamo in un’era in cui il progresso continua a traghettarci verso un futuro che non riusciamo neanche ad immaginare, in fondo, l’uomo di allora, come quello di oggi, forse non è cambiato molto. La sua natura lo tiene fermo in uno sguardo che non riesce a fare uno scatto che gli permetta di guardare oltre sè stesso, il proprio egoismo, i sentimenti infantili della gelosia, del vittimismo, della recriminazione. Spesso ci scopriamo infelici e non riusciamo a vivere una vita piena. Il Signore, nonostante conosca intimamente ognuno di noi, le nostre limitate capacità di apertura e accoglienza verso tutti i fratelli che ci ha posto accanto, non rinuncia a venirci a cercare, per offrirci ciò che ci manca: un cuore aperto alla vita, all’amore, all’accoglienza, insegnandoci il Suo MODO: Egli è attento ai bisogni di ognuno e dona a tutti e ad ognuno, lo stesso compenso, lo stesso amore, sia che abbia fatto tanto o poco ed in questo modo ci insegna la Sua logica che non é basata sul merito, come invece per l’uomo è più logico pensare, ma sull’attenzione ai bisogni, sull’accoglienza anche del peggior peccatore che ha bisogno del Suo perdono. Allora in questa domenica che ci chiama alla mensa dell’Eucaristia e della Parola, facciamo tesoro di questo prezioso insegnamento.
Stiamo vivendo in un tempo in cui, pensandoci bene, nonostante i millenni che ci separano dall’epoca di Gesù e nonostante siamo in un’era in cui il progresso continua a traghettarci verso un futuro che non riusciamo neanche ad immaginare, in fondo, l’uomo di allora, come quello di oggi, forse non è cambiato molto. La sua natura lo tiene fermo in uno sguardo che non riesce a fare uno scatto che gli permetta di guardare oltre sè stesso, il proprio egoismo, i sentimenti infantili della gelosia, del vittimismo, della recriminazione. Spesso ci scopriamo infelici e non riusciamo a vivere una vita piena. Il Signore, nonostante conosca intimamente ognuno di noi, le nostre limitate capacità di apertura e accoglienza verso tutti i fratelli che ci ha posto accanto, non rinuncia a venirci a cercare, per offrirci ciò che ci manca: un cuore aperto alla vita, all’amore, all’accoglienza, insegnandoci il Suo MODO: Egli è attento ai bisogni di ognuno e dona a tutti e ad ognuno, lo stesso compenso, lo stesso amore, sia che abbia fatto tanto o poco ed in questo modo ci insegna la Sua logica che non é basata sul merito, come invece per l’uomo è più logico pensare, ma sull’attenzione ai bisogni, sull’accoglienza anche del peggior peccatore che ha bisogno del Suo perdono. Allora in questa domenica che ci chiama alla mensa dell’Eucaristia e della Parola, facciamo tesoro di questo prezioso insegnamento.
Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché lo Spirito Santo, la sostenga nel suo difficile compito di accompagnare il popolo di Dio nel proprio cammino di crescita umana e spirituale. Preghiamo
• Per i governanti, perché Dio susciti in loro il desiderio di lavorare per un mondo in cui mettere al centro i bisogni dei cittadini, specialmente dei più fragili e bisognosi. Preghiamo
• Perché cessino tutte le guerre che schiacciano i popoli in una morsa di distruzione che scoraggia e sfinisce, perché Dio, nonostante tutto riesca a raggiungere il cuore di chi decide e di chi soffre, perché riesca a dare agli uni il coraggio di decidere e agli altri la consolazione della speranza. Preghiamo
• Per tutti noi che partecipiamo alla celebrazione Eucaristica, In particolare per tutti i membri del Movimento Pro Sanctitate, perché possano, con l’aiuto dello Spirito Santo e del Fondatore Guglielmo Giaquinta, ricominciare le attività del nuovo anno apostolico con sempre più consapevolezza e desiderio di rendere possibile la “Rivoluzione dell’Amore”. Preghiamo.
• Per i governanti, perché Dio susciti in loro il desiderio di lavorare per un mondo in cui mettere al centro i bisogni dei cittadini, specialmente dei più fragili e bisognosi. Preghiamo
• Perché cessino tutte le guerre che schiacciano i popoli in una morsa di distruzione che scoraggia e sfinisce, perché Dio, nonostante tutto riesca a raggiungere il cuore di chi decide e di chi soffre, perché riesca a dare agli uni il coraggio di decidere e agli altri la consolazione della speranza. Preghiamo
• Per tutti noi che partecipiamo alla celebrazione Eucaristica, In particolare per tutti i membri del Movimento Pro Sanctitate, perché possano, con l’aiuto dello Spirito Santo e del Fondatore Guglielmo Giaquinta, ricominciare le attività del nuovo anno apostolico con sempre più consapevolezza e desiderio di rendere possibile la “Rivoluzione dell’Amore”. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Gesù, ti ringraziamo per questo incontro con Te, perché ti lasci sempre raggiungere, perché continui a venirci a cercare. Donaci la capacità di camminare costantemente al Tuo fianco, di non perdere la strada, di non lasciarci distrarre da chi vuole portarci da un’altra parte, ma possiamo sempre credere e perseverare nella via della santità. “Assistici con la grazia, donaci la forza dello Spirito, ricordaci la Tua passione di anime” (Da “Impegno e Fedeltà” del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta)
Idea guida
Testimoniamo con la vita che “Giusto è il Signore in tutte le Sue vie e buono in tutte le Sue opere”.
Testimoniamo con la vita che “Giusto è il Signore in tutte le Sue vie e buono in tutte le Sue opere”.
Animazione liturgica preparata da Antonella Baialardo
© 2026 Aggancio – Movimento Pro Sanctitate – Tutti i diritti riservati

