Animazione Liturgia Domenica 23 Agosto 2026

XXI Domenica del Tempo Ordinario (A) - I Settimana del Salterio

Idea Luce
Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente.

Introduzione
La liturgia di oggi, XXI Domenica del tempo ordinario, ci riporta al momento in cui Gesù, andando oltre la conoscenza del pensiero della gente comune, desidera fare affiorare la fede di coloro che da tempo condividevano con Lui il cammino e la fatica della predicazione.
Pietro, sotto l’azione dello Spirito Santo, comprende il mistero della persona di Cristo nella sua profondità e, senza esitare, risponde con una solenne professione di fede, a cui segue la proclamazione della piena fiducia di Gesù in quell’uomo dalle molte fragilità.
Da quel momento l’apostolo diventa segno di comunione e di unità nella Chiesa.
Oggi, nel nostro tempo, la domanda che Gesù rivolge ai suoi discepoli, interpella la nostra fede e il rapporto che ci lega a Lui. La risposta di ciascuno possa essere la stessa risposta di Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”.

Liturgia della Parola
LETTURE:
Is 22, 19-23;
Sal 137 – Rit. Signore, il tuo amore è per sempre;
Rm 11, 33-36;
Mt 16, 13-20

Dio mette le chiavi di casa nelle mani di chi ripone in Lui la fiducia (I Lettura).
È importante per noi percepire il senso della profondità e della grandezza divina (II Lettura).
Pietro è il solido basamento voluto da Cristo per la sua Chiesa (Vangelo).

Traccia di riflessione
È noto che alla base della Chiesa ci sono delle pietre, delle colonne, e questo a prescindere da Cristo, pietra fondamentale. La 1^ e la 2^ lettera agli Efesini costituiscono su questo argomento dei testi fondamentali: Edificati sopra il fondamento degli Apostoli e dei profeti e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù (Ef. 2,20); È Lui che ha stabilito alcuni come Apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero alfine di edificare il Corpo di Cristo (Ef. 4,12). Gli Apostoli, i profeti, gli evangelisti, dunque, edificano il corpo di Cristo su sé stessi secondo quanto si legge esplicitamente nella Apocalisse: le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell’Agnello (Ap. 21,14). La città quindi poggia su dodici basamenti che sono gli Apostoli, e tra questi ve ne è uno che in modo particolare è pietra, colui che si chiama Simone, ma che riceve da Cristo il nome di Pietra appunto perché deve essere fondamento: Tu sei Pietra (1) e su questa pietra edificherò la mia Chiesa (Gv. 1,41). Ripetute volte Gesù ci insegna a costruire sulla roccia. La Chiesa è dunque una costruzione che si edifica giorno per giorno, anno dopo anno e sarà completa solo nella eternità; in essa, come si è già detto, Cristo è pietra angolare, però su questa prima pietra ve n’è una seconda che si chiama Pietro (Kefa).
Leone il Grande, successore di Pietro, così si esprime: Come il Padre mio ti ha manifestato la mia divinità così Io ti rendo noto la tua stessa grandezza: tu sei Pietro. Cioè Io sono la pietra inviolabile, Io sono la pietra angolare che unisce i due in uno, Io sono il fondamento oltre il quale nessuno può porne un altro, tuttavia anche tu sei una pietra perché sei forte per la mia salvezza, perché quanto mi appartiene per potestà è comune tra te e Me per partecipazione, e sopra questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa. Su questa base salda costruirò il tempio eterno nella sublimità della mia Chiesa che toccherà il cielo e sorgerà sulla salvezza di questa pietra. Su Cristo pietra angolare e sulla seconda pietra che è Kefa poggiano una serie di colonne su cui è costruita la torre (la Chiesa), e anche noi che dobbiamo formare una unità armonica nella Chiesa. (servo di Dio Guglielmo Giaquinta).

Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché edificata sulla roccia, nella diversità delle culture, sia segno della presenza e della misericordia di Dio che abbraccia, perdona, dà speranza e indica a tutti la via della fraternità. Preghiamo
• Per il Papa, successore dell’apostolo Pietro, perché sostenuto dallo Spirito di sapienza sia Pastore amorevole della Chiesa universale e segno di unità per tutti i cristiani. Preghiamo
• Per coloro che sono alla ricerca della Verità, perché nelle difficoltà e nei momenti di dubbio, possano avere accanto persone capaci di accompagnarli nel cammino della fede per giungere all’incontro con il Signore. Preghiamo
• Per noi qui riuniti, perché sappiamo essere pietre vive, fedelmente unite a Cristo e attenti ai bisogni dei fratelli. Preghiamo.

Dialogo eucaristico
Signore Gesù, ti ringraziamo per i tuoi doni che raggiungono ed alimentano le nostre vite.
Grazie perché continui a camminare con le nostre fragilità donandoci fiducia.
Rendi salda la nostra fede e ricolmaci del tuo Spirito affinché, nelle difficoltà quotidiane, nella condivisione fraterna, nel silenzio della preghiera, possiamo sempre proclamare che Tu sei l’unica nostra speranza di gioia e di salvezza. Amen

Idea guida
Siamo “pietre vive” che formano la Chiesa, un unico edificio, nel segno della fraternità e della comunione.

Animazione liturgica preparata da Graziella Manfrè


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