Idea Luce
Il Signore si fa trovare sempre da chi lo cerca con umiltà e cuore puro.
Il Signore si fa trovare sempre da chi lo cerca con umiltà e cuore puro.
Introduzione
La liturgia di oggi, 20^ Domenica del Tempo Ordinario, ci insegna a guardare il cuore dell’altro e riconoscerci tutti fratelli, perché tutti figli amati dal Padre, anche coloro che sono lontani o non lo conoscono ancora. Il Signore invita ad aprirci all’universalità della salvezza e ad annunciare a tutte le genti, con i fatti e con la vita, il Vangelo di Cristo. Chiediamo al Padre un cuore missionario per realizzare il Suo disegno e la redenzione di tutti.
La liturgia di oggi, 20^ Domenica del Tempo Ordinario, ci insegna a guardare il cuore dell’altro e riconoscerci tutti fratelli, perché tutti figli amati dal Padre, anche coloro che sono lontani o non lo conoscono ancora. Il Signore invita ad aprirci all’universalità della salvezza e ad annunciare a tutte le genti, con i fatti e con la vita, il Vangelo di Cristo. Chiediamo al Padre un cuore missionario per realizzare il Suo disegno e la redenzione di tutti.
Liturgia della Parola
LETTURE:
Is 56, 1.6-7;
Sal 66 – Rit. Popoli tutti, lodate il Signore;
Rm 11, 13-15. 29-32;
Mt 15, 21-28
Attraverso il profeta Isaia Dio invita tutti i credenti che lo riconoscono e lo adorano come Padre ad accogliere coloro che vengono da lontano, i pagani: tanto che il tempio, centro e cuore del giudaismo, diventerà “casa di preghiera per tutti i popoli”. Nella seconda lettura anche San Paolo si rivolge ai pagani e allarga a tutti la prospettiva della salvezza, perché siamo tutti fratelli in cammino alla ricerca di Dio. Il Vangelo riporta il brano della donna cananea, una pagana, che con fede insistente invoca Gesù per la guarigione della figlia e sopporta con fiducia i suoi silenzi. L’episodio rivela che la salvezza non è una prerogativa solo del popolo eletto, ma è donata a tutti coloro che si rivolgono umilmente al Signore con fede sincera e profonda.
LETTURE:
Is 56, 1.6-7;
Sal 66 – Rit. Popoli tutti, lodate il Signore;
Rm 11, 13-15. 29-32;
Mt 15, 21-28
Attraverso il profeta Isaia Dio invita tutti i credenti che lo riconoscono e lo adorano come Padre ad accogliere coloro che vengono da lontano, i pagani: tanto che il tempio, centro e cuore del giudaismo, diventerà “casa di preghiera per tutti i popoli”. Nella seconda lettura anche San Paolo si rivolge ai pagani e allarga a tutti la prospettiva della salvezza, perché siamo tutti fratelli in cammino alla ricerca di Dio. Il Vangelo riporta il brano della donna cananea, una pagana, che con fede insistente invoca Gesù per la guarigione della figlia e sopporta con fiducia i suoi silenzi. L’episodio rivela che la salvezza non è una prerogativa solo del popolo eletto, ma è donata a tutti coloro che si rivolgono umilmente al Signore con fede sincera e profonda.
Traccia di riflessione
Il brano del Vangelo mette in evidenza gli effetti della preghiera fiduciosa e perseverante e ci esorta a non desistere, a non perderci mai d’animo anche se la nostra supplica sembra non essere ascoltata. La donna Cananea, una pagana, riconosce Gesù come il Figlio di Davide, il Messia, e con grande fiducia gli chiede di guarire la figlia. Il Signore, all’inizio, sembra non prestare attenzione, ma lei non si dà per vinta e continua a supplicare. “L’apparente distacco di Gesù non scoraggia questa madre, che insiste nella sua invocazione. La forza interiore della donna, che permette di superare ogni ostacolo, va ricercata nel suo amore materno e nella fiducia che Gesù può esaudire la sua richiesta. […] La fede perseverante in Gesù le consente di non scoraggiarsi neanche di fronte al suo iniziale rifiuto” (Papa Francesco). La perseveranza di questa donna è una lezione di fede viva e operativa. Ci insegna a non scoraggiarci davanti alle difficoltà della vita e ad insistere nella preghiera.
Il brano del Vangelo mette in evidenza gli effetti della preghiera fiduciosa e perseverante e ci esorta a non desistere, a non perderci mai d’animo anche se la nostra supplica sembra non essere ascoltata. La donna Cananea, una pagana, riconosce Gesù come il Figlio di Davide, il Messia, e con grande fiducia gli chiede di guarire la figlia. Il Signore, all’inizio, sembra non prestare attenzione, ma lei non si dà per vinta e continua a supplicare. “L’apparente distacco di Gesù non scoraggia questa madre, che insiste nella sua invocazione. La forza interiore della donna, che permette di superare ogni ostacolo, va ricercata nel suo amore materno e nella fiducia che Gesù può esaudire la sua richiesta. […] La fede perseverante in Gesù le consente di non scoraggiarsi neanche di fronte al suo iniziale rifiuto” (Papa Francesco). La perseveranza di questa donna è una lezione di fede viva e operativa. Ci insegna a non scoraggiarci davanti alle difficoltà della vita e ad insistere nella preghiera.
Preghiera dei fedeli
• Per la Santa Chiesa, discepola del Maestro Divino, che viva la missione e testimoni la fede a tutta l’umanità affinché il mondo creda. Preghiamo
• Per il Papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi, seminatori instancabili della Parola, che mostrino al mondo il vero volto di Cristo e portino la buona notizia di Gesù, morto e risorto per la salvezza di tutti gli uomini. Preghiamo
• Per la pace nel mondo e per una società più giusta, che il dialogo costruttivo, il senso di responsabilità, il desiderio di bene comune e di unità orienti le scelte dei governanti di tutte le nazioni. Preghiamo
• Per tutti coloro che sono segnati dal dolore o vivono nello sconforto per situazioni difficili, che trovino nella preghiera forza, consolazione e sostegno per affrontare le prove della vita. Preghiamo
• Per noi qui presenti: illuminati dallo Spirito Santo e dalla consapevolezza della fraternità tra gli uomini, possiamo adoperarci per abbattere i muri del pregiudizio e della divisione e realizzare il progetto di Dio che ci chiama alla santità. Preghiamo.
• Per il Papa, i vescovi, i presbiteri e i diaconi, seminatori instancabili della Parola, che mostrino al mondo il vero volto di Cristo e portino la buona notizia di Gesù, morto e risorto per la salvezza di tutti gli uomini. Preghiamo
• Per la pace nel mondo e per una società più giusta, che il dialogo costruttivo, il senso di responsabilità, il desiderio di bene comune e di unità orienti le scelte dei governanti di tutte le nazioni. Preghiamo
• Per tutti coloro che sono segnati dal dolore o vivono nello sconforto per situazioni difficili, che trovino nella preghiera forza, consolazione e sostegno per affrontare le prove della vita. Preghiamo
• Per noi qui presenti: illuminati dallo Spirito Santo e dalla consapevolezza della fraternità tra gli uomini, possiamo adoperarci per abbattere i muri del pregiudizio e della divisione e realizzare il progetto di Dio che ci chiama alla santità. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Signore Gesù, nostro conforto e nostro rifugio, ti rendiamo grazie perché ti sei donato sulla croce per la nostra salvezza e ti fai nostro “Cibo” nell’Eucaristia. Con profonda gratitudine e grande umiltà, ti ringraziamo per questo tempo favorevole che doni per riconciliarci con Te, per crescere e portare buoni frutti. Apriamo il cuore a Te, Signore, desiderosi di camminare sulle Tue orme e gustare in pienezza la vita che hai pensato per noi. Guida le nostre scelte e i nostri desideri per essere sempre più attenti ai fratelli e portare loro la fonte della vera gioia che nasce dal Tuo Amore. Amen
Idea guida
Annunciamo a tutti la gioia della fede e dell’incontro con Cristo.
Annunciamo a tutti la gioia della fede e dell’incontro con Cristo.
Animazione liturgica preparata da Annamaria Garro
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