9 novembre 2014

XXXII Domenica del Tempo Ordinario - Festa della dedicazione della Basilica Lateranense (P) - IV Settimana del Salterio

Idea luce

Noi siamo edificio santo di Dio.

Introduzione

Celebriamo oggi la Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense, considerata la madre di tutte le Chiese, edificio che fonda storicamente e spiritualmente le nostre radici cristiane. Ritroviamo in questa memoria le fondamenta della nostra fede: noi siamo edificio santo di Dio, custodiamo la santità per la presenza dello Spirito Santo che ha posto in noi la sua dimora e attraverso la nostra umanità siamo chiamati a proclamare la sua potenza e la sua gloria. Chiediamo con fiducia in questa Celebrazione Eucaristica che il nostro edificio spirituale e la comunità dei credenti siano fondati sulla roccia salda della fede, della speranza e dell’amore in Cristo.

Liturgia della Parola

LETTURE:

Ez 47, 1-2. 8-9. 12;

Sal 45;

1Cor 3, 9c. 11. 16-17;

Gv 2, 13-22

Nella liturgia della Parola contempliamo la bellezza del Tempio di Dio e la salvezza che scaturisce dall’abitarlo e dal confidare nel Signore. Dal Vangelo riascoltiamo Gesù che con fervore invita a rincentrare lo sguardo da un tempio di pietra al tempio del Suo Corpo. Se costruiremo su di Lui la nostra vita, non avremo a temere alcun male e, come ci ricorda l’apostolo Paolo, potremo condividere la santità, che da Lui solo proviene.

 

Traccia di riflessione

Quante “pietre vive” sono sorte dopo la prima “pietra” sulla quale Cristo ha deciso di edificare la sua Chiesa, che hanno contribuito a renderla “segno visibile della Gerusalemme celeste”! Per gli Ebrei Dio risiedeva nel Sancta Sanctorum del Tempio di Gerusalemme, un luogo accessibile una volta all’anno ad un solo sacerdote; con il sacrificio del vero Agnello “il velo del Tempio si squarciò” e l’antifona alla Comunione della liturgia odierna, con le parole della prima lettera di Pietro, dice che “come pietre vive vi edificate in tempio spirituale per un sacerdozio santo”. Ma San Paolo ci avverte: affinché “ciascuno stia attento a come costruisce”, dobbiamo essere “fondati su Cristo” per diventare “tempio vivo della sua grazia” e, come l’uomo saggio che ha costruito sulla roccia, possiamo vivere “liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento”. Il Signore ci conceda la purezza di cuore per adorarlo in spirito e verità, affinché “l’edificio di Dio” che siamo noi, possa diventare quella Chiesa “misticamente adombrata nel segno del Tempio” e diventi “madre lieta di una moltitudine di figli” (prefazio) e “rivestita di gloria” possa sedere affianco al suo Signore.

Preghiera dei fedeli

• Per la Chiesa, tempio santo del Signore, perché nelle scelte e negli insegnamenti contrasti con coraggio ogni forma di idolatria e di schiavitù che toglie agli uomini la dignità di figli di Dio e li distoglie dalla loro vera natura, preghiamo.

• Per il Papa, i Vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché ad immagine di Cristo siano consumati dall’amore per la sua Sposa, che è la Chiesa, preghiamo.

• Per tutti i governanti, perché sappiano essere costruttori di pace, si lascino illuminare dalla proposta rivoluzionaria del Vangelo, preferendola alla logica del denaro e dell’interesse economico, a vantaggio di tutti, preghiamo.

• Per la 65a Giornata nazionale del Ringraziamento, perché tutti torniamo ad apprezzare i frutti che la terra ci dona e il lavoro di tante mani operose che si dedicano ad essa, preghiamo.

• Per noi qui riuniti, perché radicati e ben fondati in Cristo, possiamo essere dimore degne dell’amore del Padre, rendendo a Lui gloria con il nostro umile servizio a favore dei fratelli, preghiamo.

Dialogo Eucaristico

O Gesù Eucaristia, dentro di noi scorre la tua vita, donata per noi, e il tuo Santo Spirito, che viene a rafforzarci e a sostenere i nostri passi. Tu, pietra angolare, nostro rifugio e nostra fortezza, ci inviti a riscoprire l’infinita sapienza della tua Parola, a dimorare in Te, a costruire il tuo Tempio con la santità della nostra vita e a non avere alcun timore. Noi in te e Tu in noi, un legame saldo come il vincolo d’amore che ti lega alla tua sposa, la Chiesa. Fa’ che noi l’amiamo e la serviamo come Tu hai fatto.

Idea guida

 

Siamo pietre vive nelle nostre comunità.

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