19 gennaio 2014

II domenica del Tempo Ordinario - A -II Settimana del Salterio - 100ª Giornata del migrante e del rifugiato “Migranti e rifugiati: verso un mondo migliore” - Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani “È forse il Cristo diviso?”

Idea luce

Diventiamo apostoli di fraternità.

Introduzione

La domenica di oggi si colloca nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ed è anche la giornata di preghiera per i migranti e i rifugiati. La Chiesa ci invita fortemente a considerare il prossimo come nostro fratello e ad amarlo, al di là di ogni differenza, perché tutti ci unisce l’essere figli di Dio. Accogliamo questo annuncio e chiediamo, nella comunione eucaristica, il dono dell’unità e che diventiamo apostoli di fraternità per il mondo.

Liturgia della Parola

LETTURE:

Is 49, 3. 5-6;

Sal 39;

1Cor 1, 1-3,

Gv 1, 29-34

 

La Parola di Dio di questa seconda domenica del Tempo Ordinario ci esorta a divenire apostoli, annunciatori della Parola ascoltata, accolta, vissuta. È Gesù la nostra Parola di vita, è Lui che dobbiamo seguire e imitare, è la sua luce che dobbiamo accogliere e portare agli altri. Apriamo il cuore all’ascolto.

 

Traccia di riflessione

Alla stregua di san Paolo, anche noi siamo chiamati a prendere coscienza che abbiamo ricevuto la chiamata all’apostolato e alla santità (cosa che è possibile soltanto “contemplando l’amore infinito del Cristo”). È egli stesso a definire i fedeli delle “sue chiese” come “santi” in quanto resi tali da Cristo Gesù, purificati dai peccati e ripieni della grazia dello Spirito Santo; a ciascuno viene richiesta la coerenza tra ortodossia e ortoprassi (fede creduta e fede vissuta). La prima lettura ci rivela la nostra missione ad essere “luce delle nazioni”, ma ciò è possibile nella misura in cui ci lasciamo illuminare da Cristo Luce vera, che viene a redimere tutte le genti, perché Agnello di Dio che si fa carico del peccato del mondo. Cogliamo l’alta valenza di questo “farsi carico” alla luce di un sacrificio in cui, come ci ricorda il Canone Romano “noi ti offriamo (Padre) ciò che Tu stesso ci hai donato” affinché Egli, come ci ricorda sempre la liturgia, “trasformi in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito”.

Preghiera dei fedeli

• Per la Chiesa, chiamata a risplendere della luce di Cristo, perché sempre più si purifichi da ogni macchia e indichi la strada a chi cerca Dio, preghiamo.

• Per tutti i governanti, perché con ogni mezzo scoraggino la cultura dell’emarginazione e promuovano, invece, la solidarietà e la fraternità tra i popoli, preghiamo.

• Per i migranti e i rifugiati, perché siano liberati dai traffici dello sfruttamento del dolore e della morte, e vedano realizzata la loro legittima aspirazione a vivere in pace nel rispetto delle differenze, preghiamo.

• Per l’unità di tutti i cristiani, perché sempre più si possa costruire una comunione spirituale, che sia esempio e luce che illumina ogni uomo, preghiamo.

• Per noi qui riuniti perché, incarnando ogni giorno la Parola di Dio, diventiamo apostoli di santità e di fraternità nei nostri ambienti di vita, preghiamo.

Dialogo eucaristico

Gesù Eucaristia, ti ringraziamo, perché ora che abbiamo accolto la Tua luce, vogliamo custodirla in noi e donarla agli altri. Vogliamo esprimere il nostro desiderio con il canto “Ti seguirò” – M. Frisina (o altro canto adatto).

Idea guida

Contagiamo di fraternità i luoghi di vita e di lavoro.

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