2 giugno 2013

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (C) (S)

Idea luce

Gesù diventa nostro cibo.

Introduzione

In questa solennità celebriamo e ringraziamo il Signore per il dono del Suo Corpo e del Suo Sangue, memoriale della Sua Pasqua, sacramento della Sua presenza. Gesù si offre al Padre come agnello senza macchia, sacrificio perfetto a Dio gradito, diventa nostro cibo per nutrire i suoi fedeli, “perché una sola fede li illumini e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra” (Prefazio dell’Eucaristia/ II). Da Cristo impariamo a donare noi stessi per saziare la fame dei fratelli.

Liturgia della Parola

LETTURE:

Gen 14,18-20;

Sal 109;

1Cor 11,23-26 ;

Lc 9,11-17

Come Melchisedek, sacerdote del Dio altissimo, con un gesto semplice e solenne, Gesù spezza cinque pani e sazia una moltitudine, prefigurando quanto accadrà nell’ultima cena, nella notte in cui veniva tradito, quando consegna Se stesso ai suoi, insieme al comando di ripetere ancora gli stessi gesti e le stesse parole, per annunciare la Sua morte, finché Egli venga.

Traccia di riflessione

Il brano che ci viene proposto da sempre è stato letto in chiave eucaristica. Gesù prende, benedice, spezza e dona. Gesù risponde ai bisogni veri dell’umanità: parole nuove da ascoltare e vivere, per guarire chi ha bisogno di cure. Come nella Cena, Gesù comanda agli apostoli di preparare da mangiare, ma Lui è in realtà che dona, anzi il Dono, il Pane di Vita. Sul comando di Gesù la Chiesa continua a offrire quel Pane, che è Gesù che si fa dono per tutti. Gesù non si esaurisce, il Suo dono è in abbondanza e supera ogni attesa umana. Entra in noi per fare di noi pane donato e sangue versato e cioè ripresentazione di Gesù stesso nella storia. I Santi hanno realizzato nella loro vita questo grande mistero d’amore. Sono stati pane di Dio e sangue versato per i fratelli.

Preghiera dei fedeli

• Per la Chiesa, perché trasmetta sempre fedelmente quanto ha ricevuto dal Signore e custodisca per ogni uomo il dono dell’Eucaristia, pane donato per molti, preghiamo.

• Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, perché ogni giorno rinnovino sull’altare il dono della loro vita come pane spezzato per la fame del mondo, preghiamo.

• Per i governanti, perché abbiano sempre la stessa sollecitudine di Gesù, affinché a nessuno manchi il pane, la casa, il lavoro, la libertà, preghiamo.

• Per le vocazioni sacerdotali, perché molti giovani sentano nel loro cuore il desiderio di rispondere generosamente all’invito di Gesù “Voi stessi date loro da mangiare”, preghiamo.

• Per noi qui riuniti e per la nostra comunità, perché l’Eucaristia che mangiamo ci renda sempre più partecipi della vita divina e faccia di noi una sola famiglia, preghiamo.

Dialogo eucaristico

Signore Gesù, assetati della Tua Parola ti abbiamo seguito, affascinati dal Tuo parlare del Regno di Dio, bisognosi di essere guariti nel corpo e ancor più nell’anima. Ti abbiamo seguito, noncuranti della fatica, e in Te abbiamo trovato ristoro non solo per il cuore appesantito, ma anche per il corpo, indebolito dalla fame; non ce ne eravamo accorti, non avevamo capito di aver così tanta fame, fino a quando hai messo nelle nostre mani il Tuo pane, il pane degli angeli, pane dei pellegrini, vero pane per noi tuoi figli. Donaci sempre questo Pane, facci comprendere qual è il cibo che ci nutre e apri i nostri occhi per vedere la fame dei fratelli che camminano accanto a noi.

Idea guida

Diventiamo pane per i fratelli.

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