Idea Luce
Molti sono chiamati alla santità, invito da accogliere e vivere in pienezza.
Molti sono chiamati alla santità, invito da accogliere e vivere in pienezza.
Introduzione
La liturgia di questa ventottesima domenica del tempo ordinario è incentrata sulla chiamata di Dio per ciascuno di noi. Nella prima lettura, tratta dal profeta Isaia, Dio chiama tutti i popoli sul suo monte santo dove ha preparato per ogni nazione un banchetto di grasse vivande, di cibi succulenti e di vini raffinati. Questo è il progetto che Dio ha per l’umanità intera, ricostruire la Gerusalemme celeste, condurre ogni uomo all’incontro con Dio. Il Vangelo infatti paragona il regno dei cieli a un banchetto nuziale a cui tutti siamo chiamati a partecipare, ma solo pochi rispondono a questo invito. Non basta essere chiamati da Dio, ma occorre rispondere con la gioia nel cuore e la gratitudine di aver ricevuto da Lui un invito tanto speciale. Indossiamo dunque l’abito nuziale e partecipiamo con gioia alla mensa eucaristica preparata per noi.
La liturgia di questa ventottesima domenica del tempo ordinario è incentrata sulla chiamata di Dio per ciascuno di noi. Nella prima lettura, tratta dal profeta Isaia, Dio chiama tutti i popoli sul suo monte santo dove ha preparato per ogni nazione un banchetto di grasse vivande, di cibi succulenti e di vini raffinati. Questo è il progetto che Dio ha per l’umanità intera, ricostruire la Gerusalemme celeste, condurre ogni uomo all’incontro con Dio. Il Vangelo infatti paragona il regno dei cieli a un banchetto nuziale a cui tutti siamo chiamati a partecipare, ma solo pochi rispondono a questo invito. Non basta essere chiamati da Dio, ma occorre rispondere con la gioia nel cuore e la gratitudine di aver ricevuto da Lui un invito tanto speciale. Indossiamo dunque l’abito nuziale e partecipiamo con gioia alla mensa eucaristica preparata per noi.
Liturgia della Parola
LETTURE:
Is 25, 6-10a;
Sal 22 – Rit. Abiterò per sempre nella casa del Signore;
Fil 4,12-14.19-20;
Mt 22, 1-14
Nella prima lettura tratta dal libro del profeta Isaia, ci viene presentato un Dio che ha desiderio dell’umanità e il cui progetto è quello di “eliminare la morte per sempre”. Egli infatti vuole che abitiamo nella sua casa per sempre, come dice il Salmo della liturgia.
San Paolo nella lettera ai Filippesi, si dichiara preparato a vivere nella povertà così come nella ricchezza, grazie a “Colui che dà la forza”. Nel Vangelo ritorna l’immagine del banchetto di nozze a cui tutti siamo invitati a partecipare, immagine che ci richiama la vocazione per tutti alla santità.
LETTURE:
Is 25, 6-10a;
Sal 22 – Rit. Abiterò per sempre nella casa del Signore;
Fil 4,12-14.19-20;
Mt 22, 1-14
Nella prima lettura tratta dal libro del profeta Isaia, ci viene presentato un Dio che ha desiderio dell’umanità e il cui progetto è quello di “eliminare la morte per sempre”. Egli infatti vuole che abitiamo nella sua casa per sempre, come dice il Salmo della liturgia.
San Paolo nella lettera ai Filippesi, si dichiara preparato a vivere nella povertà così come nella ricchezza, grazie a “Colui che dà la forza”. Nel Vangelo ritorna l’immagine del banchetto di nozze a cui tutti siamo invitati a partecipare, immagine che ci richiama la vocazione per tutti alla santità.
Traccia di riflessione
Oggi la Parola di Dio ci raggiunge con l’immagine del banchetto di nozze. Il profeta Isaia e il Vangelo di Matteo ci presentano un Dio che non sta rinchiuso nell’alto dei cieli, ma che imbandisce una festa per tutti i popoli, un banchetto dove la morte è eliminata per sempre e ogni lacrima viene asciugata.
Spesso, presi dalle nostre occupazioni e preoccupazioni, dalle nostre chiusure o dalle nostre fragilità, rischiamo di rifiutare questo invito, proprio come gli invitati alle nozze della parabola. Eppure, la misericordia del Signore non si arrende: i suoi servi continuano a chiamare chiunque, buoni e cattivi, lungo i crocicchi delle strade.
Inviati: tutti credenti e non. Inviati per dire che c’è un banchetto preparato. Il credente parlerà del banchetto di un Padre, il non credente si farà annunziatore di una umanità chiamata alla fraternità e di un mondo bello che dobbiamo apprezzare, custodire e amare. Ma tutti partecipi, tutti coinvolti, tutti, tutti inviati per ragione, per ruolo (genitori, amici, educatori) per fede (catechisti, cristiani).
Pronti ad andare, come i servi della parabola, sempre disponibili; sanno correre i rischi e non demordono mai. E con una parola nel cuore: è pronto venite alle nozze.
Inviato speciale Paolo: Paolo fa il bilancio della sua vita e della sua missione: Tutto posso in colui che mi dà la forza.
Nostro compito è accogliere il dono, rivestirci di Cristo e invitare al banchetto, alla festa di Dio, alla vita, alla pienezza della vita. (mons. Salvatore Muratore)
Entrare in questa sala richiede però un cambiamento profondo: indossare l’abito nuziale, che significa convertire il cuore, lasciarsi rivestire dalla grazia di Cristo e rispondere all’amore con l’amore. Apriamo il nostro cuore a questa Eucaristia: lasciamo che il Signore ci nutra alla sua mensa e rinnoviamo la gioia di sentirci attesi, perdonati e chiamati a far festa insieme, a essere santi.
Oggi la Parola di Dio ci raggiunge con l’immagine del banchetto di nozze. Il profeta Isaia e il Vangelo di Matteo ci presentano un Dio che non sta rinchiuso nell’alto dei cieli, ma che imbandisce una festa per tutti i popoli, un banchetto dove la morte è eliminata per sempre e ogni lacrima viene asciugata.
Spesso, presi dalle nostre occupazioni e preoccupazioni, dalle nostre chiusure o dalle nostre fragilità, rischiamo di rifiutare questo invito, proprio come gli invitati alle nozze della parabola. Eppure, la misericordia del Signore non si arrende: i suoi servi continuano a chiamare chiunque, buoni e cattivi, lungo i crocicchi delle strade.
Inviati: tutti credenti e non. Inviati per dire che c’è un banchetto preparato. Il credente parlerà del banchetto di un Padre, il non credente si farà annunziatore di una umanità chiamata alla fraternità e di un mondo bello che dobbiamo apprezzare, custodire e amare. Ma tutti partecipi, tutti coinvolti, tutti, tutti inviati per ragione, per ruolo (genitori, amici, educatori) per fede (catechisti, cristiani).
Pronti ad andare, come i servi della parabola, sempre disponibili; sanno correre i rischi e non demordono mai. E con una parola nel cuore: è pronto venite alle nozze.
Inviato speciale Paolo: Paolo fa il bilancio della sua vita e della sua missione: Tutto posso in colui che mi dà la forza.
Nostro compito è accogliere il dono, rivestirci di Cristo e invitare al banchetto, alla festa di Dio, alla vita, alla pienezza della vita. (mons. Salvatore Muratore)
Entrare in questa sala richiede però un cambiamento profondo: indossare l’abito nuziale, che significa convertire il cuore, lasciarsi rivestire dalla grazia di Cristo e rispondere all’amore con l’amore. Apriamo il nostro cuore a questa Eucaristia: lasciamo che il Signore ci nutra alla sua mensa e rinnoviamo la gioia di sentirci attesi, perdonati e chiamati a far festa insieme, a essere santi.
Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa: perché sia sempre la voce accogliente di Dio nelle strade del mondo, aperta a tutti senza esclusioni, e sappia testimoniare la gioia del Vangelo, preghiamo
• Per il Papa, i vescovi e tutti i sacerdoti: perché guidino il Popolo di Dio con sapienza e tenerezza, incoraggiando ogni persona a riscoprire la bellezza dell’amicizia con Cristo, preghiamo
• Per la pace nel mondo: perché cessino le guerre, l’odio e le divisioni che insanguinano la terra, e i responsabili delle nazioni si adoperino per costruire ponti di dialogo e giustizia, preghiamo
• Per le vocazioni: perché il Signore mandi operai nella sua messe e tocchi i cuori di tanti giovani, donando loro il coraggio di rispondere con generosità alla chiamata al sacerdozio, alla vita consacrata e al matrimonio, preghiamo
• Per noi qui riuniti: perché questo banchetto eucaristico ci trasformi in testimoni autentici di fraternità, capaci di accogliere chi è solo, ferito o chi cerca di speranza, preghiamo.
• Per il Papa, i vescovi e tutti i sacerdoti: perché guidino il Popolo di Dio con sapienza e tenerezza, incoraggiando ogni persona a riscoprire la bellezza dell’amicizia con Cristo, preghiamo
• Per la pace nel mondo: perché cessino le guerre, l’odio e le divisioni che insanguinano la terra, e i responsabili delle nazioni si adoperino per costruire ponti di dialogo e giustizia, preghiamo
• Per le vocazioni: perché il Signore mandi operai nella sua messe e tocchi i cuori di tanti giovani, donando loro il coraggio di rispondere con generosità alla chiamata al sacerdozio, alla vita consacrata e al matrimonio, preghiamo
• Per noi qui riuniti: perché questo banchetto eucaristico ci trasformi in testimoni autentici di fraternità, capaci di accogliere chi è solo, ferito o chi cerca di speranza, preghiamo.
Dialogo eucaristico
Gesù Eucaristia, Signore Gesù, ti ringraziamo perché ci hai fatto sedere alla tua mensa. Nella stanchezza dei nostri giorni tu non ci lasci mai soli: ci precedi, prepari per noi un banchetto di cibi succulenti e di vini raffinati e asciughi le nostre lacrime. Ti ringraziamo perché ci hai donato il tuo Figlio Gesù: lui è lo Sposo che ha unito a sé l’umanità donando la vita per noi. Fa’ che ora possiamo andare fuori, lungo le strade della nostra quotidianità, con la veste pulita della grazia e la gioia nel cuore. Fa’ che sappiamo invitare i nostri fratelli con la testimonianza luminosa di una vita riconciliata. Allora potremo esclamare come il salmista “Abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni”. Amen
Gesù Eucaristia, Signore Gesù, ti ringraziamo perché ci hai fatto sedere alla tua mensa. Nella stanchezza dei nostri giorni tu non ci lasci mai soli: ci precedi, prepari per noi un banchetto di cibi succulenti e di vini raffinati e asciughi le nostre lacrime. Ti ringraziamo perché ci hai donato il tuo Figlio Gesù: lui è lo Sposo che ha unito a sé l’umanità donando la vita per noi. Fa’ che ora possiamo andare fuori, lungo le strade della nostra quotidianità, con la veste pulita della grazia e la gioia nel cuore. Fa’ che sappiamo invitare i nostri fratelli con la testimonianza luminosa di una vita riconciliata. Allora potremo esclamare come il salmista “Abiterò ancora nella casa del Signore per lunghi giorni”. Amen
Idea guida
Pronti ad andare a tutti, con una parola nel cuore: è pronto venite alle nozze.
Pronti ad andare a tutti, con una parola nel cuore: è pronto venite alle nozze.
Animazione liturgica preparata da Chiara Privitera
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