Idea Luce
Dio ci fa ricchi del dono della sua stessa vita.
Dio ci fa ricchi del dono della sua stessa vita.
Introduzione
Siamo chiamati oggi, in questa celebrazione eucaristica della XIII domenica dell’anno, a celebrare la vita, quella di cui Dio ci fa ricchi; siamo chiamati a cantare che il Suo amore è vivo, sicuro, per sempre. La dinamica che ci lega nella fede al Signore Gesù è fatta di radicalità: Gesù ci invita a perdere la vita in Lui per trovarla moltiplicata, a morire al peccato per essere creature nuove, a donare con generosità e senza calcoli per ricevere pienezza e santità. Accogliamo con gioia quanto questa Liturgia ci propone di vivere.
Siamo chiamati oggi, in questa celebrazione eucaristica della XIII domenica dell’anno, a celebrare la vita, quella di cui Dio ci fa ricchi; siamo chiamati a cantare che il Suo amore è vivo, sicuro, per sempre. La dinamica che ci lega nella fede al Signore Gesù è fatta di radicalità: Gesù ci invita a perdere la vita in Lui per trovarla moltiplicata, a morire al peccato per essere creature nuove, a donare con generosità e senza calcoli per ricevere pienezza e santità. Accogliamo con gioia quanto questa Liturgia ci propone di vivere.
Liturgia della Parola
LETTURE:
2Re 4, 8-11. 14-16;
Sal 88 – Rit. Canterò per sempre l’amore del Signore;
Rm 6, 3-4. 8-11;
Mt 10, 37-42
Nella Parola di oggi Dio si presenta nella sua straordinaria generosità. Dà la vita fisica dove non c’ è, come nella casa della donna sunamita (I lettura). Il Suo è “un amore edificato per sempre” (Salmo). La morte non ha più potere su di noi perché con Cristo sperimentiamo una vita nuova (II Lettura). Ed Egli non teme di dirci con fermezza che donare tutto come ha fatto Lui e compiere anche un piccolo gesto d’amore moltiplica la vita fuori e dentro di noi (Vangelo).
LETTURE:
2Re 4, 8-11. 14-16;
Sal 88 – Rit. Canterò per sempre l’amore del Signore;
Rm 6, 3-4. 8-11;
Mt 10, 37-42
Nella Parola di oggi Dio si presenta nella sua straordinaria generosità. Dà la vita fisica dove non c’ è, come nella casa della donna sunamita (I lettura). Il Suo è “un amore edificato per sempre” (Salmo). La morte non ha più potere su di noi perché con Cristo sperimentiamo una vita nuova (II Lettura). Ed Egli non teme di dirci con fermezza che donare tutto come ha fatto Lui e compiere anche un piccolo gesto d’amore moltiplica la vita fuori e dentro di noi (Vangelo).
Traccia di riflessione
Dinanzi a un Dio infinito, onnipotente, autosufficiente, infinitamente beato, che ci ama e diventa uomo per noi, che assume il peso della nostra umanità sofferente, che muore in croce per noi, che ci trasforma in sé stesso, dinanzi a tutto questo non si può semplicemente credere e adorare: si deve amare.
È la croce che rende credibile l’amore di Dio per noi ed esige l’amore nostro per Lui. Inoltre è solo la croce che riesce a dilatare l’arco di amore verso gli altri.
Dalla considerazione dell’amore che il Padre ha avuto per noi si può ricavare il tipo di amore che noi dobbiamo avere per Lui: stessa misura e stessa natura di amore, logicamente, per quanto ne siamo capaci.
Da un punto di vista “quantitativo” Dio ha avuto per noi un amore infinito; noi non possiamo avere un simile amore, dobbiamo però avere un amore che sia tendenzialmente infinito, cioè il massimo possibile per ciascuno di noi. Considerando la santità come amore al Padre e come risposta all’amore del Padre verso di noi, non è possibile eliminare da questo amore la componente del sacrificio, cioè della croce.
Se poi vogliamo considerare la santità come amore e donazione ai fratelli, anche di questo in Cristo troveremo l’esempio: Cristo ha dato sé stesso per redimerci da ogni iniquità, ci ha insegnato a morire per i fratelli. Se vogliamo quindi vivere la santità come rapporto autentico per i fratelli, dobbiamo portare questo rapporto sino in fondo, sino a saper morire per essi, di una morte fatta di donazione, di sacrificio, di accondiscendenza. Se avessimo il coraggio della croce, di saper sacrificare un po’ delle nostre certezze, di essere un pochino più poveri mentalmente, capiremmo la nostra missione. (servo di Dio Guglielmo Giaquinta)
Dinanzi a un Dio infinito, onnipotente, autosufficiente, infinitamente beato, che ci ama e diventa uomo per noi, che assume il peso della nostra umanità sofferente, che muore in croce per noi, che ci trasforma in sé stesso, dinanzi a tutto questo non si può semplicemente credere e adorare: si deve amare.
È la croce che rende credibile l’amore di Dio per noi ed esige l’amore nostro per Lui. Inoltre è solo la croce che riesce a dilatare l’arco di amore verso gli altri.
Dalla considerazione dell’amore che il Padre ha avuto per noi si può ricavare il tipo di amore che noi dobbiamo avere per Lui: stessa misura e stessa natura di amore, logicamente, per quanto ne siamo capaci.
Da un punto di vista “quantitativo” Dio ha avuto per noi un amore infinito; noi non possiamo avere un simile amore, dobbiamo però avere un amore che sia tendenzialmente infinito, cioè il massimo possibile per ciascuno di noi. Considerando la santità come amore al Padre e come risposta all’amore del Padre verso di noi, non è possibile eliminare da questo amore la componente del sacrificio, cioè della croce.
Se poi vogliamo considerare la santità come amore e donazione ai fratelli, anche di questo in Cristo troveremo l’esempio: Cristo ha dato sé stesso per redimerci da ogni iniquità, ci ha insegnato a morire per i fratelli. Se vogliamo quindi vivere la santità come rapporto autentico per i fratelli, dobbiamo portare questo rapporto sino in fondo, sino a saper morire per essi, di una morte fatta di donazione, di sacrificio, di accondiscendenza. Se avessimo il coraggio della croce, di saper sacrificare un po’ delle nostre certezze, di essere un pochino più poveri mentalmente, capiremmo la nostra missione. (servo di Dio Guglielmo Giaquinta)
Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa in ogni parte del mondo, perché sia casa ospitale per tutti, manifesti la gioia di appartenere a Cristo e manifesti sempre la Sua carità. Preghiamo
• Per i potenti della terra, perché il loro operato sia sempre ispirato alla ricerca della dignità di tutti, convertano i loro cuori alla logica del Vangelo, ispirino le loro scelte all’esempio di Cristo che ci insegna a perdere la vita per gli altri. Preghiamo
• Per i giovani, perché incontrino nella loro strada persone capaci di trasmettere la bellezza dell’amore di Dio, e possano scegliere di conoscere e seguire Cristo con gioia e radicalità di vita. Preghiamo
• Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia, perché possiamo essere capaci di generosità, di accoglienza e gratuità, per costruire nel nostro piccolo un mondo e una Chiesa sempre più autentica semplice e donativa. Preghiamo.
• Per i potenti della terra, perché il loro operato sia sempre ispirato alla ricerca della dignità di tutti, convertano i loro cuori alla logica del Vangelo, ispirino le loro scelte all’esempio di Cristo che ci insegna a perdere la vita per gli altri. Preghiamo
• Per i giovani, perché incontrino nella loro strada persone capaci di trasmettere la bellezza dell’amore di Dio, e possano scegliere di conoscere e seguire Cristo con gioia e radicalità di vita. Preghiamo
• Per noi che partecipiamo a questa Eucaristia, perché possiamo essere capaci di generosità, di accoglienza e gratuità, per costruire nel nostro piccolo un mondo e una Chiesa sempre più autentica semplice e donativa. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Grazie Gesù per la tua presenza nel nostro cuore. Sei pane che ci nutre, sei vivo. La paura non può più abitarci. Il peccato non può più abbatterci. La morte non ci appartiene più.
Grazie Gesù per la tua compagnia nel nostro cuore. Tu, il Sommo Bene, ci inviti all’amore grande, bello, libero e totale. Tu, l’Eterno, hai scelto la croce per dimostrarci il tuo amore e ci inviti a prenderla con te. Tu ci consegni pace, misericordia, salvezza. Grazie Gesù per il tuo esserci sempre. Rendici tuoi discepoli appassionati, annunciatori delle tue meraviglie, testimoni fedeli della tua parola, portatori di pace. Amen
Grazie Gesù per la tua compagnia nel nostro cuore. Tu, il Sommo Bene, ci inviti all’amore grande, bello, libero e totale. Tu, l’Eterno, hai scelto la croce per dimostrarci il tuo amore e ci inviti a prenderla con te. Tu ci consegni pace, misericordia, salvezza. Grazie Gesù per il tuo esserci sempre. Rendici tuoi discepoli appassionati, annunciatori delle tue meraviglie, testimoni fedeli della tua parola, portatori di pace. Amen
Idea guida
Camminiamo ogni giorno con Gesù nella radicalità dell’amore.
Camminiamo ogni giorno con Gesù nella radicalità dell’amore.
Animazione liturgica preparata da Mirella Scalia e Maria Francesca Ragusa
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