Animazione Liturgia Domenica 26 Novembre 2023

XXXIV Domenica del Tempo Ordinario (A) - Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo – Solennità - Liturgia delle Ore propria - 38a Giornata della gioventù (celebrazione nelle diocesi)

Idea Luce
La regalità di Gesù è servire.

Introduzione
Cristo Re dell’Universo, Cristo Re della Chiesa, Cristo Re del tempo, Cristo Re della nostra vita: la liturgia di oggi ci riporta a questa verità che è centrale nella vita di ogni cristiano che vive in relazione con un Dio che è Creatore, Padre e Fratello, sorgente di vita e maestro nel cammino di santità. Nella celebrazione che stiamo vivendo impariamo che la regalità di Gesù è servire.

Liturgia della Parola
LETTURE:
Ez 34, 11-12. 15-17;
Sal 22 – Rit. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla;
1Cor 15, 20-26. 28;
Mt 25, 31-46

Le Letture che ci vengono proposte ci immergono nella storia che Gesù ha vissuto, prima con il popolo di Israele e dopo con la sua Chiesa. Dio, Provvidenza nella storia del popolo, Cristo Re saggio che governa indossando i panni dell’umanità. Ascoltiamo la Parola.

Traccia di riflessione
Il popolo ebraico, come conseguenza della sua condotta, dovette sperimentare la deportazione e l’esilio. Ezechiele, che visse quell’amara esperienza insieme ai deportati, in quei terribili momenti incarnò la presenza amorevole di Dio in mezzo al suo popolo, annunciando un tempo (I Lettura) in cui Dio stesso sarebbe stato il buon pastore che avrebbe ricondotto dall’esilio le pecore disperse e le avrebbe accudite personalmente! La profezia di Ezechiele avrà il pieno compimento in Gesù che si proporrà come il buon pastore che dà la vita per il suo gregge (Gv 10, 1-18). La Lettura del Vangelo ci anticipa la conclusione della storia umana: un re ha il compito di premiare chi si comporta bene e di punire i malfattori!
Questo brano tuttavia ci insegna una verità fondamentale per la vita quotidiana: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. (Mt 25, 40). Nell’antichità, i re si travestivano da semplici cittadini per conoscere la vita reale del popolo. Gesù lo fa ancora per conoscere se lo amiamo solo a parole!
Come il Padre ha mandato me così io mando voi (Gv 20, 21): Gesù costruisce il suo regno insieme a coloro che si sforzano di incarnare la sua presenza nel mondo!

Preghiera dei fedeli
• Preghiamo per tutti i sacerdoti e in particolare per coloro che vivono una solitudine pastorale o sociale, perché la Chiesa tutta possa farsene carico maternamente e fraternamente, preghiamo
• Per tutto il popolo di Dio perché riscopra la regalità di Cristo non solo nella vita spirituale, ma nella solidarietà umana, politica e sociale, preghiamo
• Per la società in cui viviamo, perché riconosca in ogni essere umano la presenza e l’azione del Figlio di Dio, preghiamo
• Per tutti i giovani, perché riscoprano la bellezza di poter rendere la propria vita un capolavoro di Dio e, affidandosi a Lui, trovino il coraggio di portare nel mondo la gioia del Vangelo, preghiamo
• Per noi qui presenti, perché seguiamo Cristo non per timore del giudizio divino, ma in risposta al suo infinito amore, che salva e santifica, preghiamo.

Dialogo eucaristico
O Gesù Eucaristia, a te vogliamo dire il nostro grazie, perché nella tua infinita bontà hai reso la tua vita un gesto di eterno amore per noi. Desideriamo continuare a contemplare il tuo volto nei fratelli ed essere per loro strumento di amore che sostiene, che ridona forza e speranza, perché tutti ritrovino il senso del loro andare e la meta verso cui tendere. Grazie perché vuoi che nel nostro cammino con Te diventiamo santi e costruiamo ponti di fraternità universale.

Idea guida
Viviamo la nostra chiamata battesimale a vivere la regalità di Gesù servendo con gioia ogni fratello, a cominciare dai più vicini.

Animazione liturgica a cura di don Giovanni Deiana, biblista,
e Stefania Castelli, Roberta Fioravanti e Mirella Scalia


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