Animazione Liturgia Domenica 28 Maggio 2023

Solennità di Pentecoste - A (P) - Liturgia delle Ore propria


Idea Luce
Lo Spirito Santo è dono del Signore Risorto.

Introduzione
Celebriamo oggi la solennità della Pentecoste: cinquanta giorni dopo la Pasqua lo Spirito Santo è effuso sugli Apostoli. Dopo di allora lo Spirito Santo è dono del Signore Risorto per tutti i credenti. Dono che ci rende un unico Corpo nella comunione all’unico Pane. Dono che ci chiede di essere a servizio dei fratelli bisognosi come balsamo e benedizione divina.

Liturgia della Parola
LETTURE (S. Messa del giorno):
At 2, 1-11;
Sal 103 – Rit. Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra;
1Cor 12, 3b-7. 12-13;
Gv 20, 19-23

La liturgia della Parola di oggi ci presenta l’effusione dello Spirito Santo come vento impetuoso, che spinge a testimoniare l’amore di Cristo ma anche come alito che si fa misericordia e pace per ogni uomo. Lo Spirito, che è Signore e dà la vita, ci chiama a mettere generosamente a disposizione della comunità ciò che abbiamo ricevuto. Ascoltiamo con fede la Parola.

Sequenza
Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,
nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido,
bagna ciò che è árido,
sana ciò che sánguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli,
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Traccia di riflessione
La festa cristiana della Pentecoste ci riporta agli albori della chiesa primitiva quando, secondo il racconto degli Atti, sopra i discepoli di Gesù discese lo Spirito Santo; tale avvenimento si verificò in occasione della festa ebraica chiamata Pentecoste. Nel libro del Deuteronomio la festa si chiamava “festa delle settimane”, celebrata a conclusione della mietitura dei cereali più importanti. La festa conclusiva della mietitura prescritta doveva essere allora una celebrazione non collettiva, ma piuttosto un fatto riguardante le singole famiglie e in tale occasione ogni famiglia offriva al Signore parte del raccolto per aiutare chi socialmente viveva negli stenti: Dio invita a condividere con i bisognosi la ricchezza che egli concede mediante la fertilità dei campi. Al tempo di Gesù la festa aveva perduto l’originale carattere agricolo tramutandosi in una solenne festa per ringraziare Dio del dono della Legge mosaica. Dobbiamo quindi immaginare le migliaia di fedeli che ascoltavano le parole di Pietro dopo la discesa dello Spirito Santo particolarmente ben disposti ad accogliere la nuova Legge. Ma la chiesa primitiva non ha certo dimenticato il senso originario della Pentecoste. Infatti una delle caratteristiche delle comunità cristiane sorte dalla Pentecoste fu di vivere in comunità e mettere in comune i beni che i singoli possedevano. Anche se possono mutare le forme moderne di condivisione tra i fedeli di oggi, certamente la disponibilità ad aiutare coloro che materialmente si trovano in difficoltà è una dimensione fondamentale di un’autentica vita cristiana.

Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, nata nel giorno di Pentecoste, perché nella memoria del dono e della missione ricevuti viva come famiglia dei figli di Dio, capace di condividere talenti e difficoltà, preghiamo
• Per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti, perché sappiano vivere la gratitudine e la responsabilità di amministrare i Sacramenti, invocando con fede la discesa dello Spirito Santo sul popolo loro affidato, preghiamo
• Per governanti, perché si impegnino ad accogliere le diverse capacità ed esigenze degli uomini, componendole sempre per il bene comune, preghiamo
• Per tutti i battezzati, perché siano coscienti di essere ricolmi dell’Amore del Padre, portatori della vita di Grazia che però chiede di essere condivisa con gesti concreti di fraternità e nella santità della vita, preghiamo
• Per tutti noi, perché con l’aiuto dello Spirito di Cristo sappiamo testimoniare a tutti la misericordia e l’amore ricevuti in questa celebrazione, preghiamo.

Dialogo eucaristico
Gesù Eucaristia, dono del Padre, sei venuto in noi: Ti ringraziamo! Tu sei la Luce, la Forza, la Compassione, e noi sappiamo che solo in te diventiamo capaci di fare comunione con i fratelli. Vogliamo trovare il coraggio dei primi Apostoli e testimoniare che Tu sei vivo in mezzo a noi: ti preghiamo, però, resta sempre con noi!

Idea guida
Andiamo dai fratelli e mostriamo loro la bellezza di stare insieme nella forza dello Spirito.

Animazione liturgica preparata da
don Giovanni Deiana, biblista, Maria Francesca Ragusa e Annalisa Villanova


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