Animazione Liturgia Domenica 26 Aprile 2020

III domenica di Pasqua (A) - III Settimana del Salterio - 96° Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore

Idea Luce
In Cristo Gesù tutto è nuovo, tutto è vivo.

Introduzione
In questa terza domenica di Pasqua siamo invitati a dare nuovo slancio alla nostra fede: ci raduniamo nel nome di Cristo risorto, ma a volte le nostre aspettative ci schiacciano sotto il peso di speranze umane. In Cristo Gesù tutto è nuovo, tutto è vivo, tutto chiama ad accogliere l’amore e a fare scelte coraggiose di condivisione con i fratelli che ci sono accanto. Apriamo il cuore allo Spirito santificante!

Liturgia della Parola
LETTURE: At 2,14.22-33;
Sal 15;
1Pt 1,17-21;
Lc 24,13-35
La Liturgia della Parola odierna ci dona il discorso di Pietro, che spiega il fondamento della fede in Cristo risorto e l’intervento di Gesù stesso, che si mostra vivo e si dona ai discepoli di Emmaus. Tutta la fede della Chiesa nel Risorto segue proprio questo dinamismo: Gesù vivo in mezzo a noi ci manda ad annunciare ai fratelli il suo amore.

Traccia di riflessione
La prima Lettura, che riporta un brano del discorso fatto da Pietro nel giorno di Pentecoste, ci offre un esempio di come la Chiesa primitiva leggeva l’AT alla luce di Gesù. Pietro inizia con una citazione di Gioele (3, 1-5) e poi riporta un brano del Salmo 16 (vv. 8-11), che naturalmente attribuisce a Davide, considerato autore di tutti i Salmi. Il brano del Vangelo ci presenta il dramma di due discepoli che avevano scommesso tutto il futuro sul successo di Gesù; la sua morte li riporta alla realtà e quindi alla necessità di costruire un nuovo futuro. È questo l’argomento delle loro conversazioni quando si affianca loro Gesù: “Noi speravamo”, riassume la delusione di queste persone che attribuiscono alla classe politica il fallimento di Gesù! Detto in altri termini, i due discepoli dimostrano di non aver capito niente di quanto aveva insegnato Gesù. L’intervento dell’ignoto pellegrino li sorprende: “Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?”. E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui (Lc 24 ,25-27). In altre parole, i due discepoli dimostrano che la predicazione di Gesù era stata inutile! E Gesù riprende la sua predicazione non ripetendo quanto già i discepoli avevano sentito tante volte, ma guidandoli alla comprensione della Scrittura, cominciando da Mosè e dai profeti. Ecco una lezione che non vale solo per i discepoli di Emmaus, ma è di grande attualità. Non ci basterà l’eternità per capire la profondità di Dio; la Parola di Dio, contenuta nella Scrittura e nella Tradizione, deve diventare il nostro pane quotidiano specie se vogliamo essere maestri della Parola.

Preghiera dei fedeli
• Per il Papa, i Vescovi, i sacerdoti, perché sappiano farsi compagni nel cammino degli uomini e delle donne di oggi, testimoni della misericordia di Dio verso tutti, preghiamo
• Per i governanti, perché nella loro azione si impegnino ad accogliere l’esigenza di bene e di buono che ogni uomo porta in sé, preghiamo
• Per tutti coloro che sono sfiduciati o disperati a causa di delusioni e difficoltà: la vicinanza dei credenti porti consolazione e sostegno, nel nome di Cristo Signore, preghiamo
• Per tutti noi, perché attingiamo dall’incontro con Gesù Eucaristia nuovo entusiasmo e desiderio di servire i fratelli bisognosi, preghiamo.

Dialogo eucaristico
O Gesù Eucaristia, sei vivo in noi, compagno del cammino, e fai ardere il nostro cuore: ti ringraziamo! Apri il nostro cuore alla comprensione del tuo messaggio, ti preghiamo, ma soprattutto rendici gioiosi annunciatori della tua presenza in mezzo a noi.

Idea guida
Attraverso la nostra fede annunciamo ai fratelli che Gesù è vivo.

Animazione liturgica preparata da
don Giovanni Deiana, biblista, Maria Francesca Ragusa e Annalisa Villanova


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