Misteri dolorosi

Rosario meditato - Marzo 2019


1° Mistero – Gesù nel Getsemani
Colui che cammina nelle tenebre, senza avere luce, confidi nel nome del Signore, si affidi al suo Dio. (Is 50, 10b)

In qualche momento dovremmo guardare in faccia la verità di noi stessi, per lasciarla invadere dal Signore, e non sempre si ottiene questo se uno non viene a trovarsi sull’orlo dell’abisso, della tentazione più grave, sulla scogliera dell’abbandono, sulla cima solitaria dove si ha l’impressione di rimanere totalmente soli. In questo modo troviamo le grandi motivazioni che ci spingono a vivere fino in fondo i nostri compiti. (G.E. 29)

Preghiamo per tutti coloro che soffrono..


2° Mistero – Gesù è flagellato
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. (Is 50, 6)

Forse che lo Spirito Santo può inviarci a compiere una missione e nello stesso tempo chiederci di fuggire da essa, o che evitiamo di donarci totalmente per preservare la pace interiore? Tuttavia, a volte abbiamo la tentazione di relegare la dedizione pastorale e l’impegno nel mondo a un posto secondario, come se fossero distrazioni nel cammino della santificazione e della pace interiore. Si dimentica che “non è che la vita abbia una missione, ma che è missione”. (G.E. 27)

Preghiamo per tutti i consacrati.


3° Mistero – Gesù è coronato di spine
Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà uno stoppino dalla fiamma smorta; proclamerà il diritto con verità. (Is 42, 2-3)

Non è sano amare il silenzio ed evitare l’incontro con l’altro, desiderare il riposo e respingere l’attività, ricercare la preghiera e sottovalutare il servizio. Tutto può essere accettato e integrato come parte della propria esistenza in questo mondo, ed entra a far parte del cammino di santificazione. Siamo chiamati a vivere la contemplazione anche in mezzo all’azione, e ci santifichiamo nell’esercizio responsabile e generoso della nostra missione.

Preghiamo per i governanti.


4° Mistero – Gesù porta la croce al calvario
Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. (Is 53, 7)

Poiché non si può capire Cristo senza il Regno che Egli è venuto a portare, la tua stessa missione è inseparabile dalla costruzione del Regno: “cercate il Regno di Dio e la sua giustizia” (Mc 6, 33). La tua identificazione con Cristo e i suoi desideri implica l’impegno a costruire, con Lui, questo Regno di amore, di giustizia e di pace per tutti. Cristo stesso vuole viverlo con te, in tutti gli sforzi e le rinunce necessari, e anche nelle gioie e nella fecondità che ti potrà offrire. Pertanto non ti santificherai senza consegnarti corpo e anima per dare il meglio di te in tale impegno. (G.E. 25)

Preghiamo per le famiglie.


5° Mistero – Gesù muore in croce
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. (Is 53, 10)

Ci occorre uno spirito di santità che impregni tanto la solitudine quanto il servizio, tanto l’intimità quanto l’impegno evangelizzatore, così che ogni istante sia espressione di amore donato sotto lo sguardo del Signore. In questo modo, tutti i momenti saranno scalini nella nostra vita di santificazione. (G.E. 31)

Preghiamo per tutti i giovani.

Sussidio preparato da Simona Pirronello


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