Itinerario di Avvento

DICEMBRE 2015

1 dicembreNei suoi giorni fioriranno giustizia e pace

“Il Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva plasmato”. (Gen. 2, 8)

“Il Signore Dio poiché l’uomo aveva peccato lo scacciò dal giardino dell’Eden”. (Gen. 3, 24)

“Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte”. (Rm. 5, 12)

“Come nella vita c’è sempre il bisogno di ripartire, di rialzarsi, di ritrovare il senso della propria esistenza  così per la grande famiglia umana è necessario sempre ritrovare l’orizzonte comune verso cui siamo incamminati”. (Papa Francesco)

Donaci, Signore, il bisogno di conversione, uno sguardo rivolto al tuo piano d’amore.

 

2 dicembreDa Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore

È un pellegrinaggio universale verso una meta comune la quale nell’Antico Testamento è identificata dove sorge il tempio del Signore perché da lì, da Gerusalemme è venuta la rivelazione del volto di Dio e della sua legge. (Papa Francesco)

È lunga la strada che tu hai scelto per arrivare a noi nel tuo Figlio Gesù, fa’ che sia una strada illuminata da una profonda fede.

 

3 dicembreUn germoglio spunterà dal tronco di Iesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici

Questo suggestivo simbolo vegetale è applicato al Re Messia. Spunta dal tronco arido di Iesse e diventa nel profeta Geremia il germoglio giusto. Il profeta Zaccaria lo usa come nome proprio simbolico del sovrano messianico futuro. Tutte le linee dell’Antico Testamento si raccolgono in Cristo. Egli diventa il “sì” definitivo a tutte le promesse, fondamento del nostro Amen finale a Dio.

Dona a noi, Signore la gioia di percorrere la storia umana nei secoli per comprendere il senso della nostra storia.

 

4 dicembreEcco io vengo, Signore, per fare la tua volontà

Anche nell’ebraismo Dio è un Dio che scende sulla terra per aiutare gli uomini. A Mosè Dio dice nel roveto ardente: “Voglio scendere a liberarlo dalla mano dell’Egitto”. Il Dio di Israele si preoccupa del suo popolo. Lo vuole liberare e redimere. Ma con Gesù questa discesa assume un’altra dimensione: Dio si è fatto carne, ha assunto la nostra carne mortale. Si è fatto bambino indifeso e impotente; ha assunto la natura umana con tutte le conseguenze. Ha attraversato tutte le esperienze che noi dobbiamo fare per santificarle e redimerle”. (Anselm Grün)

Signore, facci percepire lo stupore per questa ineffabile trasformazione del divino nell’umano, dell’eterno nel tempo.

 

5 dicembreBeati coloro che aspettano il Signore

“Tu sei il più bello dei figli dell’uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre”. (Sal. 45)

Coloro che attendono il Signore sono irresistibilmente attratti dalla sua bellezza. La ‘Via Pulchritudinis’, la via della bellezza autentica è una strada privilegiata per raggiungere Dio. “Non esistono sistemi che annullino completamente l’apertura al bene, alla verità e alla bellezza, né la capacità di reagire che Dio continua a incoraggiare nel profondo dei nostri cuori”. (Papa Francesco)

Concedici, Signore, la gioia di coniugare verità e bellezza, sapienza e leggiadria.

 

6 dicembreNulla è impossibile a Dio

“Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio”. (Lc. 1, 26-35)

“O Maria, dolcissimo amore mio, in te è scritto il verbo dal quale noi abbiamo la dottrina della vita. Tu sei la tavola che ci porge quella dottrina. In te oggi è scritta la sapienza del Padre eterno”. (S. Caterina da Siena)

Per tua intercessione, o Maria, il Signore ci conceda di affidarci completamente ai progetti di Dio, anche quando non riusciamo a comprenderli.

 

7 dicembreOggi abbiamo visto cose prodigiose

“Date al Signore, figli di Dio, date al Signore gloria e potenza. Nel suo tempio tutti dicono: Gloria!”. (Sal. 29, 1, 9)

La gloria del Padre, cioè la divinità, è presente anche in Cristo:“Glorificami Padre con quella gloria che avevo presso te prima che il mondo fosse” (Gv. 17, 5). Si ha così la grande svolta cristiana: la gloria divina si manifesta in un uomo, Gesù di Nazareth. Ed è per questo che il cristiano può avere una percezione nuova e diretta della realtà gloriosa di Dio. “Noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito del Padre” (Gv. 1, 14). È apparsa la meraviglia del Signore. Riuscissimo a comprendere, a gustare la ricchezza, l’immensità, la profondità di queste realtà! (G. Giaquinta).

Signore, tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, dona alla nostra preghiera il timbro della contemplazione.

 

8 dicembreL’anima mia magnifica il Signore

“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome”. (Lc. 1, 49)

“La realtà femminile di Maria nella sua dolcezza, bontà, signorilità, gentilezza, comprensione, finezza d’animo, si è riversata nel figlio, per cui tra madre e figlio non c’è solo una sintonia interiore, ma anche una trasparenza fisica e spirituale”. (G. Giaquinta)

Signore, parliamo di nuova evangelizzazione, aiutaci oggi a parlare di te ed a testimoniare attraverso la gentilezza del cuore, l’armonia dei nostri gesti, il dono gratuito delle nostre mani.

 

9 dicembreVenite a me, voi tutti che siete stanchi ed io vi ristorerò

“Tu ci sei necessario, o Redentore nostro, per scoprire la nostra miseria e per guarirla, per avere il concetto del bene e del male e la speranza della santità, per deplorare i nostri peccati e per averne il perdono”. (Paolo VI)

Signore, dona ai nostri giorni la tua pace, dona alla nostra vita la grazia di discernere il bene dal male.

 

10 dicembreNon sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori

“Udito questo disse: non sono i sani che hanno bisogno del medico ma i malati. Misericordia io voglio e non sacrifici”. (Mt. 9, 13)

“Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre. Il mistero della fede cristiana sembra trovare in queste parole la sua sintesi. Essa è diventata viva e visibile ed ha raggiunto il suo culmine in Gesù di Nazareth. Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità”. (Papa Francesco)

Signore, fa’ che possiamo attingere con riconoscenza alla fonte della tua misericordia e che ci accostiamo con un vivo senso della nostra fragilità al Sacramento della Riconciliazione.

 

11 dicembreState attenti, vigilate

“I nostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni ed affanni della vita, vegliate in ogni momento pregando”. (Lc. 21, 34.36)

“La Vergine Maria incarna pienamente lo spirito dell’Avvento fatto di ascolto di Dio, di desiderio profondo di fare la sua volontà, di gioioso servizio al prossimo. Lasciamoci guidare da lei, perché il Dio che viene non ci trovi chiusi e distratti, ma possa in ciascuno di noi estendere il suo regno di amore, di giustizia e di pace”. (Benedetto XVI)

Dio dei nostri cuori, infondi in noi uno spirito di vigilanza, perché nella preghiera ti attendiamo con la Vergine Maria.

 

12 dicembreFa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi

In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio (Gv. 1, 1).

“La storia della salvezza sul piano concreto, del visibile, ha inizio con il Natale. È il mistero indicibile, incomprensibile di una infinità di amore che senza una motivazione plausibile ama la sua creatura. Dio che scende fino alla nostra povertà. La povertà umana di Maria, la povertà di una grotta, la povertà di un annuncio a dei poveri pastori”. (G. Giaquinta)

Signore, il nostro amore è povero, ma proprio perché è senza nulla può accogliere la Luce. Tu sei la luce vera che illumina ogni uomo e noi desideriamo ricevere la tua luce, per illuminare anche i nostri fratelli.

 

13 dicembreCanta ed esulta perché grande in mezzo a te è il santo d’Israele

“Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe, non dei filosofi o dei dotti. Certezze, certezze. Sentimento, gioia, pace. Dio di Gesù Cristo. Dio mio e Dio vostro. Il tuo Dio sarà il mio Dio. Oblio del mondo e di tutto fuorché di Dio. Egli non si trova se non per le vie indicate dal Vangelo”. (Blaise Pascal) “A che cosa è simile il regno di Dio e a che cosa lo posso paragonare? È simile ad un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe e divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami”. (Lc. 13, 18)

Spirito Santo, metti in noi il seme dell’amore divino perché la nostra vita fiorisca in opere del Regno.

 

14 dicembreIl Signore è vicino a chi lo cerca

“L’Amore di Cristo ci possiede. Vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice: al momento favorevole ti ho esaudito e nel giorno della salvezza ti ho soccorso”. (2Cor. 6, 1)

Con la preghiera a Gesù Bambino, al Buon Dio che ci ama, con il contatto con Lui, con questa trasformazione in Lui, con il pensiero costantemente a Lui, con l’adesione alla sua volontà amata, accettata, pregata, dobbiamo prepararci al Natale.

Signore, si avvicina sempre più il tempo in cui ti accoglieremo per cantare “Gloria a Dio nell’alto dei cieli”. Aiutaci a non mettere ostacoli perché nulla ci distragga da una dolce contemplazione, tenera e sempre più ardente.

 

15 dicembrePreparate le strade del Signore, raddrizzate i suoi sentieri

“Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio” (Is. 9, 5)

“La creatura che più si prepara alla nascita di Gesù è la Madonna; la Madre di Dio, la piena di grazia, colei che ha una capacità di amore e di donazione e di unione con Dio massima. La Madonna, nei nove mesi, misteriosamente ma ininterrottamente ha parlato con Gesù. È un divino colloquio che si sprigiona tra Madre e Figlio, tra Figlio e Madre.” (G. Giaquinta)

Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori

 

16 dicembreStillate cieli dall’alto, le nubi facciano piovere il Giusto

“Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”. (Is. 9, 5)

“Credo che oggi il mondo è assetato di pace”. (Francesco, in viaggio per Cuba)

A te ci rivolgiamo, Santa Maria, madre di noi che non siamo ancora santi, perché tu ci doni l’amore del tuo Figlio, la gioia dello Spirito, l’anelito alla perfezione del Padre. Amen. (G. Giaquinta)

Sussidio preparato da Anna Maria Mazzei

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