14 settembre 2014

Festa della Esaltazione della Santa Croce (P) - IV Settimana del Salterio

Idea luce

Nostra gloria è la Croce di Cristo.

Introduzione

Oggi la Chiesa celebra la Festa della Esaltazione della Santa Croce. Alle radici della nostra fede sempre ritroviamo la Croce: non un segno d’infamia, di sconfitta, ma un segno di vittoria e di gloria, perché attraverso di essa Cristo ha donato la sua vita che è vita eterna. Nostra gloria è la Croce di Cristo: in lei la nostra vittoria sul male, in lei il sigillo di amore eterno di Dio per l’umanità, per sempre rinnovata, per sempre chiamata ad amare al massimo secondo la misura di Cristo sulla Croce.

Liturgia della Parola

LETTURE: Nm 21, 4b-9;

Sal 77;

Fil 2, 6-11;

Gv 3, 13-17

 

Il lungo cammino nel deserto mette a dura prova il popolo d’Israele, che tuttavia ritrova sempre il suo Dio vivo e presente, pronto a liberarlo da qualsiasi pericolo. Per questo il Salmista ci invita a non dimenticare le opere del Signore e quali grandi benefici riceve chi confida in Lui. Dio Padre ama tanto il mondo da mandare il suo Figlio per stabilire definitivamente la sua alleanza con l’umanità: credere in Cristo è la fonte della nostra salvezza. Ascoltiamo.

 

Traccia di riflessione

La celebrazione odierna ci riporta allo “specifico” della nostra fede, a quella “follia della Croce” tanto cara all’apostolo delle genti; egli, infatti, ci ricorda che: “noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani” (1Cor 1, 23). Prima che annunciatori, però, dobbiamo esserne testimoni (nel senso più vero del termine: martiri), salendo con Lui sulla Croce. L’atteggiamento che la Liturgia della Parola ci invita ad assumere è sintetizzato nel versetto di acclamazione al Vangelo: adorare e benedire Cristo per quella salvezza che Egli ha operato dall’alto della Croce. Egli, “nuovo Adamo”, ci riporta sotto un “altro albero” perché, come ci ricorda il prefazio proprio: “chi dall’albero traeva vittoria, dall’albero venisse sconfitto”. Possiamo dire che la Croce, in un certo qual senso, è il vero “albero della conoscenza” in quanto in essa ci viene rivelato l’amore del Padre che, attraverso l’obbedienza del Figlio (come ricordato nella seconda lettura), ci ri-spalanca le porte del Paradiso dal quale i nostri progenitori furono cacciati per disobbedienza. Attraverso il primo albero l’uomo sperimentò la morte come lontananza da Dio, attraverso questo entriamo in contatto con la vera Vita, che è comunione con Dio in Cristo.

Preghiera dei fedeli

• Per la Chiesa, perché sappia amare e servire il volto del Divino Crocifisso specialmente nei sofferenti, nei poveri e negli emarginati, preghiamo.

• Per il Papa, i Vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché testimonino la vittoria della Croce, annunciando la possibilità per ogni uomo di scegliere il bene e camminare nella via della santità, preghiamo.

• Per i governanti, perché sappiano garantire dignità ai carcerati e, nei paesi dove è ancora vigente la pena di morte, si torni presto a difendere il dono unico e prezioso della vita umana, preghiamo.

• Per tutte le famiglie, perché, ogni difficoltà o sofferenza non spaventi, ma apra il cuore alla fiducia in Dio Padre, che non abbandona i suoi figli nel deserto della vita, preghiamo.

• Per tutti noi, perché possiamo comprendere a quale grande gioia siamo chiamati: attraverso la Croce Cristo ci ha resi vittoriosi sul nostro peccato e ci ha resi partecipi della sua vita immortale, preghiamo.

Dialogo Eucaristico

O Gesù Eucaristia, Tu sei l’Agnello immolato, che ha trasformato la condanna della Croce in dono d’amore per tutti gli uomini. Il tuo cibo è Pane di Vita, nel tuo Sangue scorre l’amore. Per questo ti ringraziamo e lo facciamo con il canto “Pane di Vita Nuova” – M. Frisina o altro canto adatto.

Idea guida

Testimoniamo con la vita la “follia della Croce”.

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