UN ANNO CON GIAQUINTA

Mese di maggio

Camminare nella novità dello Spirito

Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge”. (Gal 5, 16-18)

 

Io credo in te, o Padre, Dio Amore, che ci ami infinitamente e da ciascuno di noi vuoi una risposta massima di amore. Donaci lo Spirito di amore, che ci conduca a vivere il tuo messaggio, formi in noi il volto del Figlio Tuo e ci dia la forza di ridire a tutti la tua proposta di santità. (G. Giaquinta, Preghiere)

 

“La ‘novità’ ci fa sempre un po’ di paura, perché ci sentiamo più sicuri se abbiamo tutto sotto controllo, se siamo noi a costruire, a programmare, a progettare la nostra vita secondo i nostri schemi, le nostre sicurezze, i nostri gusti. E questo avviene anche con Dio. Spesso lo seguiamo, lo accogliamo, ma fino ad un certo punto; ci è difficile abbandonarci a Lui con piena fiducia, lasciando che sia lo Spirito Santo l’anima, la guida della nostra vita, in tutte le scelte; abbiamo paura che Dio ci faccia percorrere strade nuove… Ma, in tutta la storia della salvezza, quando Dio si rivela porta novità, Dio porta sempre novità, trasforma e chiede di fidarsi totalmente di Lui: … Non è la novità per la novità, la ricerca del nuovo per superare la noia, come avviene spesso nel nostro tempo. La novità che Dio porta nella nostra vita è ciò che veramente ci realizza, ciò che ci dona la vera gioia, la vera serenità, perché Dio ci ama e vuole solo il nostro bene.

 

(Papa Francesco, omelia nella Solennità di Pentecoste, 19 maggio 2013)

Passi di santità

• Lo Spirito Santo forma in noi il volto di Cristo.

 

• Siamo aperti alle “sorprese di Dio”? O ci chiudiamo, con paura, alla novità dello Spirito Santo?

• Siamo coraggiosi per andare per le nuove strade che la novità di Dio ci offre, o ci difendiamo, chiusi in strutture caduche, che hanno perso la capacità di accoglienza?

• Esercitiamoci a cogliere la presenza attiva dello Spirito Santo nella nostra vita, chiediamoci se i nostri gesti, le nostre scelte sono ispirate, animate dallo Spirito.


Mese di giugno

Eucaristia, incontro con Cristo

Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”. Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me”. (Gv 6, 52-53 56-57)

 

Molti, ricevuto il sacramento dell’Eucaristia, non hanno con Cristo un dialogo. Il sacramento non è una lampadina che si accende automaticamente, è un fatto cosciente che esige da noi l’attenzione e la partecipazione di tutto l’essere. Cristo viene in me e vuole stabilire un rapporto di conversione, di trasformazione, di santificazione che si realizza se c’è dialogo, partecipazione personale, adesione cosciente. (L’esperienza, 87-88)

 

L’uomo è incapace di darsi la vita da se stesso, egli si comprende solo a partire da Dio: è la relazione con Lui a dare consistenza alla nostra umanità e a rendere buona e giusta la nostra vita. Nel Padre nostro chiediamo che sia santificato il Suo nome, che venga il Suo regno, che si compia la Sua volontà. È anzitutto il primato di Dio che dobbiamo recuperare nel nostro mondo e nella nostra vita, perché è questo primato a permetterci di ritrovare la verità di ciò che siamo, ed è nel conoscere e seguire la volontà di Dio che troviamo il nostro vero bene. Dare tempo e spazio a Dio, perché sia il centro vitale della nostra esistenza. Da dove partire, come dalla sorgente, per recuperare e riaffermare il primato di Dio? Dall’Eucaristia: qui Dio si fa così vicino da farsi nostro cibo, qui Egli si fa forza nel cammino spesso difficile, qui si fa presenza amica che trasforma.

 

(Benedetto XVI)

Passi di santità

• Eucaristia, sacramento attraverso il quale Cristo “mi incontra e vuole stabilire un rapporto”: di conversione, di trasformazione, di santificazione, che si realizza se c’è dialogo, partecipazione personale, adesione cosciente. Dopo aver ricevuto la Comunione, mi fermo alcuni minuti per il mio dialogo personale con Cristo che è in me.

 

• Eucaristia: sorgente alla quale attingere per recuperare e riaffermare il primato di Dio.

• Eucaristia: cibo per il cammino, presenza amica che trasforma.

Sussidio preparato da Cristina Parasiliti

I commenti sono chiusi.