25 novembre 2012

XXXIV Domenica del Tempo Ordinario (B) - Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo - II Settimana del Salterio

Idea luce

Il primato di Cristo su tutte le cose.

Introduzione

L’odierna Solennità di Cristo Re dell’Universo conclude il ciclo dell’anno liturgico e riassume in sé il disegno di Dio Padre di ricapitolare in Cristo tutte le cose, quelle del cielo come quelle della terra (Ef 1, 10). È di fondamentale importanza anche per la nostra vita e per la vita delle nostre famiglie e delle nostre comunità ristabilire il primato di Cristo su tutte le cose. La sua regalità non si impone, ma si propone come Via, Verità e Vita. In questa Eucaristia verifichiamoci serenamente e decisamente con questa Buona Notizia e scegliamo di seguire il Signore.

Liturgia della Parola

LETTURE:

Dn 7, 13-14;

Sal 92;

Ap 1, 5-8;

Gv 18, 33b-37

La liturgia della Parola ci illumina sulla regalità di Cristo, preannunciata dai profeti e proclamata dagli apostoli. L’onore e la gloria, che gli vengono tributati, sono non solo un segno di venerazione, ma piuttosto una dichiarazione d’amore a Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue (Ap 1, 5). Il Regno di Dio e del suo Cristo, infatti, è un regno di amore e di santità e tutti siamo chiamati a farne parte. Lasciamoci coinvolgere da questo annuncio. Ascoltiamo.

Traccia di riflessione

Io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità (Gv 18, 37). Il Cristo, che pronuncia queste solenni parole, non è un uomo potente all’apice del successo, ma al contrario è un uomo sconfitto sulla soglia della sua fine personale e sociale. Eppure Gesù sceglie proprio questa situazione, a dir poco paradossale, per rivelare al mondo Se stesso e la sua missione e si definisce Re e Testimone della verità. È significativo questo accostamento tra la regalità di Cristo e la verità, perché l’una rafforza l’altra e insieme ci si offrono come punto di riferimento unico e insostituibile. Chi di noi non vorrebbe essere guidato alla verità, quella con la V maiuscola, quella che non è soggetta a mille interpretazioni o compromessi, quella che ci rende liberi? La ricerca della verità è una delle spinte interiori più forti dell’uomo, ma è anche quella più soggetta a errori e a manipolazioni. Noi sappiamo di avere un Re giusto e santo, che non ci domina, ma ci ama infinitamente. Ascoltiamo la sua voce e seguiamolo.

Preghiera dei fedeli

• Per la Chiesa, perché dia sempre gloria e onore a Dio e al Suo Cristo e non sia motivo di scandalo per gli uomini, preghiamo.

• Per il Papa, i vescovi, i presbiteri, i diaconi, perché siano in ogni circostanza a servizio della Parola di Verità, affidata alla loro predicazione, preghiamo.

• Per quanti vivono nella menzogna e nell’errore, perché si mettano umilmente in ascolto della voce di Cristo, Signore e Maestro, preghiamo.

• Perché chi ha in mano la sorte delle nazioni, perché concepisca il suo mandato alla luce della sovranità di Cristo e lo viva come servizio umile al bene comune, cercato e anche come servizio umile al bene comune, cercato e perseguito senza compromessi, preghiamo.

• Per noi qui riuniti e per la nostra parrocchia, perché al termine di questo anno liturgico rendiamo grazie a Dio per le grazie ricevute e rinnoviamo il nostro impegno di fede personale e comunitario, preghiamo.

Dialogo eucaristico

Gesù Eucaristia, ti rendiamo grazie, perché ancora una volta ti doni a noi nel mistero di questo Pane, che ci sfama e ci santifica. Tu sei il Re dell’universo, il Principio e la Fine. A te onore, gloria e potenza nei secoli! La nostra mente vacilla davanti alla tua grandezza, ma il nostro cuore sente ora il calore della tua presenza, conosce il tuo Amore che colma ogni distanza e ci unisce a te in un abbraccio senza fine. Grazie per averci chiamati alla tua Mensa e averci donato te stesso. Fa’ che la nostra vita diventi un dono, pane spezzato per tutti. E così sia.

Idea guida

Ripartiamo da Cristo, Re della nostra vita e testimoniamo la nostra gioia

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