Pregare e amare: la felicità dell’uomo sulla terra.(Curato d’Ars)

Adorazione Eucaristica per comunità parrocchiali

Canto

Guida: Pregare perché? E’ il tema della Giornata della Santificazione Universale di quest’anno. “Per vivere veramente, perché vivere è amare e una vita senza amore non è vita. E vive veramente solo chi ama e ama solo chi si sente amato, raggiunto e trasformato dall’amore”, così scrive mons. Bruno Forte, mentre Benedetto XVI aggiunge che: “l’uomo di tutti i tempi prega perché non può fare a meno di chiedersi quale sia il senso della sua esistenza, che rimane oscuro e sconfortante, se non viene messo in rapporto con il mistero di Dio e del suo disegno del mondo”. Per considerare l’importanza della preghiera nella nostra vita basterebbe chiederci con il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta: “cosa sarebbe di noi senza questa realtà che nasce dal di dentro e che diventa principio di vita, senza questo contatto dialogico e vitale con Dio?”

Nella preghiera, l’onnipotenza di Dio messa a nostra disposizione, poniamo il desiderio della santità per tutti, cammino di una vera e matura umanità e di comunione intima con Dio e i fratelli.

Cel. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo

Ass. Amen

Cel. Abbà, Padre, donaci di saperti amare con la tenerezza con cui ti amava e ti invocava tuo Figlio.

Ass. Tu che hai voluto l’uomo a tua immagine e somiglianza aiutaci a divenire figli tuoi.

Cel. Divino Maestro, illumina le nostre menti,

Ass. possano conoscere i tuoi misteri e li sappiano irradiare nel mondo.

Cel. Spirito Santo, tu sei l’amore trinitario che congiunge il Padre con il Verbo.

Ass. Rimani in noi e facci divenire apostoli di santità.

Cel. PREGHIAMO. Padre, che hai inviato a noi, quale tua immagine, il Verbo fatto carne, donaci di riconoscerti in Lui, di camminare verso la tua perfezione e aiutaci a creare un mondo in cui tutti possano vivere da santi e da fratelli. Per Cristo Nostro Signore.*

Ass. Amen

Durante il Canto (Ogni mia parola o Ascolterò la tua Parola) si porta all’ambone il Vangelo.

1 Lett. (Gv 14,6-23)

Guida: La preghiera è bisogno innato del cuore: Dio, infatti, ci ha creato perché entrassimo in comunione con Lui. Da Gesù impariamo il dialogo intimo con il Padre lasciandoci inserire nel dono sublime dell’Amore che è lo Spirito Santo. Contemplando Gesù percepiamo l’essenziale, invisibile agli occhi; la Sua presenza che è pienezza, la volontà del Padre, la realtà dello Spirito che prega in noi. A Gesù chiediamo di farci riscoprire la preghiera come dimensione vera dell’uomo che, ponendosi in trasparenza alla luce di Dio, si riconosce per quello che è e, riconoscendosi, riconosce la grandezza di Dio, la Sua santità, il Suo amore.

Canto di esposizione – silenzio di adorazione

Gesù Eucaristia mostrami il tuo volto

Guida: La preghiera è un anelito, un sussulto del cuore, è un incontro, a volte uno scontro, spesso un’attesa, è un attimo di eterno, è una scelta di amore, è un grido ed è silenzio. Sono le lacrime di chi piange per chi non piange, sono le suppliche della terra, le lodi della Chiesa. La preghiera è desiderio di Dio, di vedere il Suo volto, di rimanere in Lui e di gustare la pienezza che viene dalla Sua dolce compagnia.

 

In silenzio ci guida… S. Agostino

C’è qualcosa in te di intimo e di profondo, e qualcosa, invece, che aderisce a te come vi aderisce la tua veste. Lascia fuori la tua veste e anche la tua carne, rientra in te, penetra nel tuo intimo, nella tua anima, e se ti è possibile, cerca di vedere dentro di te ciò che sto dicendo. Se tu stesso sei lontano da te, come potrai avvicinarti a Dio? Siamo stati creati a immagine e somiglianza di Dio. L’uomo è stato fatto ad immagine di Dio, non nel corpo, ma nello spirito. Cerchiamo, dunque, Dio nella sua somiglianza, riconosciamo il Creatore nella sua immagine. Cerchiamo, per quanto è possibile, di trovare lì dentro all’anima ciò di cui stiamo parlando: come mostra il Padre al Figlio, e come il Figlio vede ciò che il Padre gli mostra. (Sulla Trinità)

 

Rit. cantato: Dall’aurora io cerco te fino al tramonto ti chiamo ha sete solo di te l’anima mia come terra deserta.

Ass. Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. (Sal 27,8-9)

Sol. Signore mio, insegnami a cercarti e mostrati quando ti cerco: non posso cercarti se tu non mi insegni, né trovarti se tu non ti mostri. Che io ti cerchi desiderandoti e ti desideri cercandoti, che io ti trovi amandoti e ti ami trovandoti. (S. Anselmo, Proslogion) Rit.

Ass. Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio. L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? (Sal 42,2-3)

Sol. Signore mio Dio, mia unica speranza, esaudiscimi e fa’ sì che non cessi di cercarti per stanchezza, ma cerchi sempre il tuo volto con ardore. Dammi tu la forza di cercare, tu che hai fatto sì di essere trovato e mi hai dato la speranza di trovarti con una conoscenza sempre più perfetta. …dove mi hai aperto ricevimi quando entro, dove mi hai chiuso aprimi quando busso. Fa’ che mi ricordi di te, che comprenda te, che ami te. (S. Agostino, Sulla Trinità) Rit.

Gesù Eucaristia rivelami il tuo cuore

Guida: Alla domanda: Cosa dici a Gesù quando preghi? S. Teresa di Lisieux  rispondeva: Io non gli dico niente, io lo amo! Il linguaggio della preghiera è il linguaggio dell’amore, un dialogo ininterrotto dal cuore di Cristo al mio, e viceversa. Molti pensano che un po’ o molto sia abbastanza: Gesù ci ama senza misura per questo desidera tutto il nostro cuore.

 

In silenzio ci guida… S. Giovanni Maria Vianney

Il tesoro del cristiano non è sulla terra, ma in cielo. Il nostro pensiero perciò deve volgersi dov’è il nostro tesoro. Questo è il bel compito dell’uomo: pregare ed amare. Se voi pregate ed amate, ecco, questa è la felicità dell’uomo sulla terra. La preghiera nient’altro è che l’unione con Dio. In questa unione intima, Dio e l’anima sono come due pezzi di cera fusi insieme che nessuno può più separare. E’ una felicità questa che non si può comprendere. Noi eravamo diventati indegni di pregare. Dio però, nella sua bontà, ci ha permesso di parlare con lui. La nostra preghiera è incenso a lui quanto mai gradito. Il nostro cuore è piccolo, ma la preghiera lo dilata e lo rende capace di amare Dio. La preghiera ci fa pregustare il cielo, come qualcosa che discende a noi dal paradiso. Non ci lascia mai senza dolcezza. Infatti è miele che stilla nel l’anima e fa che tutto sia dolce. Nella preghiera ben fatta i dolori si sciolgono come neve al sole.

 

Sol. Ti amo, mio Dio, e il mio desiderio é di amarti fino all’ultimo respiro della mia vita.**

Ass. Gesù Eucaristia, risplendi davanti ai nostri occhi e fai nuova la nostra vita.

Sol. Ti amo, o Dio infinitamente amabile, e preferisco morire amandoti, piuttosto che vivere un solo istante senza amarti.**

Ass. Gesù Eucaristia, non abbandonarci nell’ora della stanchezza e dello scoraggiamento.

Sol. Ti amo, Signore, e l’unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente.**

Ass. Gesù Eucaristia, insegnaci a vivere pienamente l’oggi desiderando il Cielo.

Sol. Mio Dio, se la mia lingua non può dire ad ogni istante: ti amo, voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro.**

Ass. Gesù Eucaristia, rendi il nostro cuore simile al tuo.

(**S. Giovanni Maria Vianney)

Canto

Gesù Eucaristia svelaci il Padre

 

Guida: Gesù è l’immagine del Dio invisibile (Col 1,15): chi crede in Lui conosce Dio. Da nessun altro maestro, in nessun altro modo si può giungere al Padre. Per Gesù, vivere nella volontà del Padre e rivelare il Suo infinito Amore per ogni uomo, è la causa e il fine della Redenzione.

 

In silenzio ci guida… il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta

Se vogliamo comprendere la psicologia e la vita di Cristo, dobbiamo porre come primo valore essenziale, per Lui, l’amore per il Padre. Comprendere quale posto il Padre ha nella vita di Gesù, comporta una conseguenza: lo stesso posto Egli deve avere nella nostra vita. Gesù ha parlato con Dio come il fanciullo parla con suo padre, con la stessa semplicità, la stessa intimità, lo stesso abbandono fiducioso. Gesù è “in atteggiamento di amore” verso il Padre, è in profonda unione di confidenza, di abbandono e di affetto filiale. Dopo Gesù, anche noi possiamo e dobbiamo rivolgerci al Padre dicendo: Padre mio, Abbà! Padre mio, io ti adoro, ti penso e so che tu mi ami, so che tu pensi a me. (La preghiera)

 

Rit. cantato: Eccomi, eccomi, Signore io vengo. Eccomi, eccomi, si compia in me la tua volontà.

Sol. O Cristo, fa’ che io viva della tua vita e poiché tu sei Dio, che io viva di Dio e in Dio, mediante Te e in Te. Se tu, o Cristo, sei venuto nel mondo e ti sei fatto a noi via, verità e vita, è stato per condurci al Padre. Rit.

 

Ass. O mio divino Gesù, mio Re, mio Maestro, mio pontefice fammi vedere il Padre! Che altro mai ci è necessario se non lui? Lasciati vedere da noi, perché lo possiamo vedere in te e per mezzo di te; mandaci il tuo Spirito che ci riveli la tua gloria e ci manifesti Colui dal quale essa ti viene. Rit.

(D. Mercier, La vita interiore)

Gesù Eucaristia donaci lo Spirito

Guida: Il frutto della preghiera è l’agape, è l’amore, che è poi Dio stesso. E quando Dio dimora in noi, siamo più forti nelle prove, viviamo nella pace, diffondiamo con la nostra vita il buon profumo della carità.

 

In silenzio ci guida… S. Agostino

E’ lo Spirito Santo che fa sì che noi restiamo in Dio e lui in noi: ora questa è l’opera dell’amore. Ecco perché lo Spirito Santo, Dio che procede da Dio, una volta dato all’uomo, l’accende d’amore per Dio e per il suo prossimo, essendo Lui stesso amore. Non c’è dono di Dio più eccellente della carità: è il solo che distingue i figli del regno eterno dai figli della perdizione eterna. Ci sono dati altri doni mediante lo Spirito Santo, ma senza la carità non servono a nulla. (Sulla Trinità)

 

Ass. Signore Gesù, che a tutti hai indicato come ideale di vita la perfezione del Padre, siamo dinanzi a te nel desiderio di attuare i tuoi insegnamenti e seguire il tuo esempio divino.*

Cel. Gesù, Santo di Dio, rendi docile il nostro spirito perché accolga la volontà del Padre.

Ass. Vorremmo gridare a tutti e dappertutto quanto tu ci hai rivelato e cioè che il Padre amore ci ama infinitamente e chiede a noi, come risposta, il massimo del nostro amore.

Cel. Gesù, Divino Redentore, trasforma il nostro cuore, perché diventi un cuore di carne, conosca e viva – come Te – nell’amore del Padre.

Ass. Tu sai quanto deboli siano le nostre forze e scarse le nostre capacità. Possiamo offrirti solo la nostra povera preghiera. Accettala tu come espressione di un cuore che ama e desidera che in tutti si desti la fame di tale amore.

Cel. Gesù, Maestro di preghiera, libera le nostre menti dai pensieri che ci tolgono la pace e donaci di consegnarti ogni preoccupazione e di trovare in Te la pace.

Ass. Ci hai promesso lo Spirito divino, fuoco di santità; concedilo ancora oggi, a noi e a tutti, perché diventi sorgente di quel desiderio di amore totale che sempre bruciò nel cuore di Maria.

Cel. Gesù, Icona del Padre, donaci il coraggio dell’amore, la forza della fede, la magnanimità della speranza per condividere con i nostri fratelli l’esperienza dell’incontro con Te.

Ass. E’ nella preghiera della nostra madre divina che confidiamo perché fiorisca, in noi e nel mondo, una primavera di santità. Amen.*

Cel. Gesù, Sacerdote eterno, fa che sull’esempio e per l’intercessione di Maria e dei santi, non misuriamo frettolosamente il tempo per pregare, ma diventiamo una preghiera vivente gradita al Padre, dono d’amore per i fratelli.

Benedizione eucaristica e canto

O Cuore Immacolato di Maria, vivo modello di ogni santità, dona tu la fiducia di diventare santi.

* dagli scritti del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta

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