Idea luce
Amare, ascoltare e guardare con fede a Gesù per essere salvati.
Amare, ascoltare e guardare con fede a Gesù per essere salvati.
Introduzione
In questa XIX domenica del tempo ordinario i brani della Parola di Dio continuano ad accompagnare il nostro cammino di fede. Dio ci raggiunge e ci guida nei momenti di solitudine, incertezza o paura, offrendoci sempre una possibilità nuova che magari prima non avevamo considerato. Il Signore si fa presenza nella normalità della vita di chi Gli si affida, è nel “sussurro di una brezza leggera”, è nella forza che ci da di camminare sulle acque dei momenti più tribolati. Chiediamogli di saper sempre fidarci di Lui e di riconoscerne la presenza.
In questa XIX domenica del tempo ordinario i brani della Parola di Dio continuano ad accompagnare il nostro cammino di fede. Dio ci raggiunge e ci guida nei momenti di solitudine, incertezza o paura, offrendoci sempre una possibilità nuova che magari prima non avevamo considerato. Il Signore si fa presenza nella normalità della vita di chi Gli si affida, è nel “sussurro di una brezza leggera”, è nella forza che ci da di camminare sulle acque dei momenti più tribolati. Chiediamogli di saper sempre fidarci di Lui e di riconoscerne la presenza.
Liturgia della Parola
LETTURE:
1Re 19,9a.11-13a
Sal 84 – Rit. Mostraci, Signore, la tua misericordia;
Rm 9,1-5
Mt 14,22-33
Elia sente la voce del Signore che lo chiama e gli chiede di uscire dal freddo e dal buio della solitudine del luogo in cui si è rifugiato, per fermarsi alla Sua presenza; Pietro e i suoi compagni vedono Gesù che li raggiunge camminando sulle acque mentre hanno paura e la loro fede è vacillante. Dalla Parola di oggi riceviamo luce e conforto: “Signore, Ti cerco … Dove sei? “Sono nel silenzio, sono nel vento leggero, sono con te quando hai paura … Volgiti a Me e mi vedrai, davanti a te, accanto a te, dietro di te, girati e Io sono lì pronto a tenderti la mia mano”.
LETTURE:
1Re 19,9a.11-13a
Sal 84 – Rit. Mostraci, Signore, la tua misericordia;
Rm 9,1-5
Mt 14,22-33
Elia sente la voce del Signore che lo chiama e gli chiede di uscire dal freddo e dal buio della solitudine del luogo in cui si è rifugiato, per fermarsi alla Sua presenza; Pietro e i suoi compagni vedono Gesù che li raggiunge camminando sulle acque mentre hanno paura e la loro fede è vacillante. Dalla Parola di oggi riceviamo luce e conforto: “Signore, Ti cerco … Dove sei? “Sono nel silenzio, sono nel vento leggero, sono con te quando hai paura … Volgiti a Me e mi vedrai, davanti a te, accanto a te, dietro di te, girati e Io sono lì pronto a tenderti la mia mano”.
Traccia di riflessione
Viviamo un tempo in cui offrire al mondo il messaggio della fede cristiana è complesso e difficile, e anche chi con convinzione sceglie Cristo deve fare i conti prima di tutto con se stesso e con le fatiche che sperimenta in prima persona. Tutto intorno tende a generare confusione, frenesia e paura del futuro. In questa domenica, il messaggio della Parola ci costringe ancora una volta a fermarci per incontrare il Signore. Elia nel suo sostare per trascorrere la notte in un angusto e buio rifugio, sente la voce del Signore: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore». Quasi a ricordarci che alla Sua Presenza troviamo sempre la pace e le rassicurazioni che cerchiamo. In ogni situazione che la vita ci presenta siamo chiamati a fare esperienza del valore inestimabile dell’incontro con Dio, della fede che genera e alimenta questo incontro, dono da custodire con amore, perché è la cosa più preziona che ci può essere donata. Il Signore può servirsi di tanti modi diversi e inaspettati per arrivare a spalancare la porta del nostro cuore: una persona che abbiamo incontrato in modo inaspettato, una nonna o una mamma che ci hanno cresciuti e nutriti con amore, un evento che ci ha fatto riflettere e ci ha messo con più verità dinanzi a noi stessi, alla bellezza e complessità della vita. Siamo persone libere di percorrere le vie che vogliamo, ma se nell’andare camminiamo con Gesù non rischieremo di affondare. Saper guardare sempre al Signore e cercarlo nel discernimento ci pone nel mondo come un segno della Sua Presenza che può diventare anche uno strumento di salvezza per chi incontriamo.
Viviamo un tempo in cui offrire al mondo il messaggio della fede cristiana è complesso e difficile, e anche chi con convinzione sceglie Cristo deve fare i conti prima di tutto con se stesso e con le fatiche che sperimenta in prima persona. Tutto intorno tende a generare confusione, frenesia e paura del futuro. In questa domenica, il messaggio della Parola ci costringe ancora una volta a fermarci per incontrare il Signore. Elia nel suo sostare per trascorrere la notte in un angusto e buio rifugio, sente la voce del Signore: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore». Quasi a ricordarci che alla Sua Presenza troviamo sempre la pace e le rassicurazioni che cerchiamo. In ogni situazione che la vita ci presenta siamo chiamati a fare esperienza del valore inestimabile dell’incontro con Dio, della fede che genera e alimenta questo incontro, dono da custodire con amore, perché è la cosa più preziona che ci può essere donata. Il Signore può servirsi di tanti modi diversi e inaspettati per arrivare a spalancare la porta del nostro cuore: una persona che abbiamo incontrato in modo inaspettato, una nonna o una mamma che ci hanno cresciuti e nutriti con amore, un evento che ci ha fatto riflettere e ci ha messo con più verità dinanzi a noi stessi, alla bellezza e complessità della vita. Siamo persone libere di percorrere le vie che vogliamo, ma se nell’andare camminiamo con Gesù non rischieremo di affondare. Saper guardare sempre al Signore e cercarlo nel discernimento ci pone nel mondo come un segno della Sua Presenza che può diventare anche uno strumento di salvezza per chi incontriamo.
Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché sia sostenuta dallo Spirito Santo, nel suo compito di formare uomini e donne che sappiano dare testimonianza di autentica e forte fede in Cristo. Preghiamo
• Per chi è chiamato al governo delle nazioni, e per chiunque abbia responsabilità pubbliche, perché il loro cuori siano aperti alla compassione verso le categorie umane più in difficoltà, perché sappiano ascoltare la voce di chi soffre. Preghiamo
• Per tutti coloro che vivono situazioni di sofferenza per la solitudine, la malattia, la mancanza di lavoro, per chi sente il peso di una quotidianità carica di difficoltà, lo Spirito Santo si faccia presenza nella loro vita, perché possano vedere la mano tesa di Gesù che salva. Preghiamo
• Per tutti noi che partecipiamo alla Celebrazione Eucaristica, perché possiamo trarre nuova forza per vivere e testimoniare l’Amore di Dio a tutti coloro che incontriamo, con particolare attenzione verso chi soffre. Preghiamo.
• Per chi è chiamato al governo delle nazioni, e per chiunque abbia responsabilità pubbliche, perché il loro cuori siano aperti alla compassione verso le categorie umane più in difficoltà, perché sappiano ascoltare la voce di chi soffre. Preghiamo
• Per tutti coloro che vivono situazioni di sofferenza per la solitudine, la malattia, la mancanza di lavoro, per chi sente il peso di una quotidianità carica di difficoltà, lo Spirito Santo si faccia presenza nella loro vita, perché possano vedere la mano tesa di Gesù che salva. Preghiamo
• Per tutti noi che partecipiamo alla Celebrazione Eucaristica, perché possiamo trarre nuova forza per vivere e testimoniare l’Amore di Dio a tutti coloro che incontriamo, con particolare attenzione verso chi soffre. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Signore Gesù, Ti ringraziamo per essere presenza costante e viva nella nostra vita, in Te tutto diventa possibile e le nostre paure svaniscono perdendosi nel Tuo abbraccio. La Tua mano tesa verso la nostra fragilità ci dona ancora una volta l’occasione per prendere coscienza che siamo ancora davvero piccoli nella fede in Te. Continua, Ti preghiamo, a chiamarci quando siamo stanchi e impauriti, per stare alla Tua Presenza, perché la Tua brezza leggera ci rassicuri e aumenti la nostra fede. Amen
Signore Gesù, Ti ringraziamo per essere presenza costante e viva nella nostra vita, in Te tutto diventa possibile e le nostre paure svaniscono perdendosi nel Tuo abbraccio. La Tua mano tesa verso la nostra fragilità ci dona ancora una volta l’occasione per prendere coscienza che siamo ancora davvero piccoli nella fede in Te. Continua, Ti preghiamo, a chiamarci quando siamo stanchi e impauriti, per stare alla Tua Presenza, perché la Tua brezza leggera ci rassicuri e aumenti la nostra fede. Amen
Idea guida
Camminiamo sulle acque agitate della vita guardando sempre a Gesù.
Camminiamo sulle acque agitate della vita guardando sempre a Gesù.
Animazione liturgica preparata da Antonella Baialardo
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