Idea Luce
Passiamo dalla logica dello scarto alla logica della condivisione.
Passiamo dalla logica dello scarto alla logica della condivisione.
Introduzione
Celebriamo la XVIII domenica del tempo ordinario. La liturgia di oggi ci invita a confidare sempre più sulla fedeltà e sulla potente Parola del Signore. Il miracolo dei “cinque pani e due pesci” è un forte segno attraverso il quale Gesù non solo riesce a sfamare un’intera folla, ma riesce anche a smuovere le coscienze dei suoi discepoli: “date voi da mangiare“, con queste parole chiede loro un passo in più nel cammino di conversione e lo fa manifestando la sua autenticità nell’ essere fedele e compassionevole di fronte alle umane difficoltà. Accostiamoci con fiducia a questa Eucaristia.
Celebriamo la XVIII domenica del tempo ordinario. La liturgia di oggi ci invita a confidare sempre più sulla fedeltà e sulla potente Parola del Signore. Il miracolo dei “cinque pani e due pesci” è un forte segno attraverso il quale Gesù non solo riesce a sfamare un’intera folla, ma riesce anche a smuovere le coscienze dei suoi discepoli: “date voi da mangiare“, con queste parole chiede loro un passo in più nel cammino di conversione e lo fa manifestando la sua autenticità nell’ essere fedele e compassionevole di fronte alle umane difficoltà. Accostiamoci con fiducia a questa Eucaristia.
Liturgia della Parola
LETTURE:
Is 55, 1-3;
Sal 144 – Rit. Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente;
Rm 8, 35.37-39;
Mt 14, 13-21
“Apri la tua mano Signore e sazia ogni vivente“: la certezza del nostro bene, sta proprio nel Signore, in Lui non ci mancherà mai nulla, come afferma papa Leone: “Con Gesù c’è tutto quello che serve per dare forza e senso alla nostra vita”. Ed è quanto accade ai personaggi del Vangelo di oggi, alla folla che lo segue semplicemente per ascoltare i suoi insegnamenti e ai discepoli che nonostante le loro insicurezze alla fine si affidano interamente alla sua Parola.
LETTURE:
Is 55, 1-3;
Sal 144 – Rit. Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente;
Rm 8, 35.37-39;
Mt 14, 13-21
“Apri la tua mano Signore e sazia ogni vivente“: la certezza del nostro bene, sta proprio nel Signore, in Lui non ci mancherà mai nulla, come afferma papa Leone: “Con Gesù c’è tutto quello che serve per dare forza e senso alla nostra vita”. Ed è quanto accade ai personaggi del Vangelo di oggi, alla folla che lo segue semplicemente per ascoltare i suoi insegnamenti e ai discepoli che nonostante le loro insicurezze alla fine si affidano interamente alla sua Parola.
Traccia di riflessione
Tutto si costruisce pazientemente a piccoli passi, nella certezza che Dio è sempre con noi. Ma dobbiamo anche avere la piena consapevolezza che il “tutto” per realizzarsi ha necessariamente bisogno di una “partenza”. Le parole di Gesù: “Voi stessi date loro da mangiare” ne danno conferma. Con queste parole infatti Gesù spinge i suoi discepoli a non avere paura di affrontare i problemi e ad avere il coraggio di prendere le iniziative, anche quando tutto sembra inutile o addirittura impossibile, perché con loro c’è Lui, ed è Lui che alla fine dà pieno compimento a tutto. Quante volte anche noi, così come i discepoli, o per paura o per negligenza, abbiamo delegato, rinviato o peggio ancora fatto finta di niente, di fronte ai bisogni altrui. Questo, per chi entra nel cuore del messaggio di Gesù, è inaccettabile, perché significa non avere fede autentica, quella che spinge ad osare, a volte anche a rischiare, senza nessuna certezza.
La sola ed unica certezza è che il Signore ci accompagna sempre.
I “cinque pani e due pesci” sono il simbolo dell’azione concreta che mette a disposizione quel poco che c’è’. Viene da chiedere: ma il giovane che ha offerto i due pani, era un semplice spettatore che attendeva il miracolo? o aveva veramente fiducia in quell’ uomo che liberamente aveva deciso di seguire? Sta il fatto che grazie al suo contributo si è ribaltata una situazione di imbarazzo e di sofferenza. Anche noi siamo chiamati ad osare di più, ad avere più fiducia nella parola di Gesù, perché egli non chiede l’impossibile, l’impossibile lo attua Lui stesso. A noi dà l’occasione di essere migliori, insegnandoci che la condivisione scaturisce dalla vera carità e non impoverisce chi dona, ma al contrario moltiplica i frutti e dona gioia e pianezza di vita.
Tutto si costruisce pazientemente a piccoli passi, nella certezza che Dio è sempre con noi. Ma dobbiamo anche avere la piena consapevolezza che il “tutto” per realizzarsi ha necessariamente bisogno di una “partenza”. Le parole di Gesù: “Voi stessi date loro da mangiare” ne danno conferma. Con queste parole infatti Gesù spinge i suoi discepoli a non avere paura di affrontare i problemi e ad avere il coraggio di prendere le iniziative, anche quando tutto sembra inutile o addirittura impossibile, perché con loro c’è Lui, ed è Lui che alla fine dà pieno compimento a tutto. Quante volte anche noi, così come i discepoli, o per paura o per negligenza, abbiamo delegato, rinviato o peggio ancora fatto finta di niente, di fronte ai bisogni altrui. Questo, per chi entra nel cuore del messaggio di Gesù, è inaccettabile, perché significa non avere fede autentica, quella che spinge ad osare, a volte anche a rischiare, senza nessuna certezza.
La sola ed unica certezza è che il Signore ci accompagna sempre.
I “cinque pani e due pesci” sono il simbolo dell’azione concreta che mette a disposizione quel poco che c’è’. Viene da chiedere: ma il giovane che ha offerto i due pani, era un semplice spettatore che attendeva il miracolo? o aveva veramente fiducia in quell’ uomo che liberamente aveva deciso di seguire? Sta il fatto che grazie al suo contributo si è ribaltata una situazione di imbarazzo e di sofferenza. Anche noi siamo chiamati ad osare di più, ad avere più fiducia nella parola di Gesù, perché egli non chiede l’impossibile, l’impossibile lo attua Lui stesso. A noi dà l’occasione di essere migliori, insegnandoci che la condivisione scaturisce dalla vera carità e non impoverisce chi dona, ma al contrario moltiplica i frutti e dona gioia e pianezza di vita.
Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché sia sempre più un luogo di autentica carità e amore condiviso. Preghiamo
• Per i governanti del mondo, perché in questo difficile momento storico, siano più attenti ai reali bisogni dell’uomo, e l’invito di Gesù sia da loro accolto e vissuto. Preghiamo
• Per le famiglie, in modo particolare per chi vive in serie difficoltà economiche e sociali, perché abbracciati dall’ amore di Dio non si sentano mai soli e abbandonati. Preghiamo
• Per noi qui riuniti, perché la Parola del Signore che abbiamo ascoltato, ci spinga a capire che la vera abbondanza non scaturisce da ciò che si possiede, ma da quanto si è disposti a donare. Preghiamo.
• Per i governanti del mondo, perché in questo difficile momento storico, siano più attenti ai reali bisogni dell’uomo, e l’invito di Gesù sia da loro accolto e vissuto. Preghiamo
• Per le famiglie, in modo particolare per chi vive in serie difficoltà economiche e sociali, perché abbracciati dall’ amore di Dio non si sentano mai soli e abbandonati. Preghiamo
• Per noi qui riuniti, perché la Parola del Signore che abbiamo ascoltato, ci spinga a capire che la vera abbondanza non scaturisce da ciò che si possiede, ma da quanto si è disposti a donare. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Signore Gesù, ti ringraziamo con tutto il cuore per il dono della vita, per il tuo amore infinito. Grazie per le difficoltà e le gioie che ogni giorno non solo condividi con noi, ma perché ci aiuti anche a comprenderne il vero significato. La carità fraterna ci spinga alla più vera e perfetta condivisione. Grazie perché ci perdoni e ci guidi sempre sulla retta via. Amen.
Idea guida
Per quanto possa sembrarci limitato, Dio ha bisogno del nostro contributo.
Per quanto possa sembrarci limitato, Dio ha bisogno del nostro contributo.
Animazione liturgica preparata da Rita Fichera
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