Animazione Liturgia Domenica 12 Luglio 2026

XV Domenica del Tempo Ordinario (A) - III Settimana del Salterio - Domenica del mare, con tema "Oltre le merci e il commercio: il volto umano del mare"

Idea Luce
La Parola di Dio è la forza che germoglia, trasforma e rinnova.

Introduzione
La liturgia di oggi, XV Domenica del tempo ordinario, pone al centro dell’attenzione la fecondità della Parola. Attraverso l’immagine del seme e la disponibilità nell’accoglierlo Gesù spiega il Regno di Dio. Egli stesso si identifica con il seminatore che instancabilmente semina la Parola in abbondanza, anche dove non c’è alcuna prospettiva di successo e con pazienza attende il risultato della semina.
Oggi, come allora, è l’atteggiamento di ogni credente nei confronti della Parola, di rifiuto, di indifferenza, di accoglienza, che determina la realizzazione o meno del progetto di Dio nella propria vita. Chiediamo al Signore di aiutarci a diventare terreno fertile e a rimanere sempre discepoli “in ascolto”.

Liturgia della Parola
LETTURE:
Is 55, 10-11;
Sal 64 – Rit. Tu visiti la terra, Signore, e benedici i suoi germogli;
Rm 8, 18-23;
Mt 13, 1-23

Il profeta Isaia descrive l’efficacia della Parola di Dio che si differenzia dalla parola umana perché compie ciò che dice. La sua fecondità è paragonata alla pioggia che gli uomini a cui si rivolge il profeta, assuefatti all’aridità del deserto, attendono come una benedizione (I Lettura).
Questo mondo ferito dal peccato è destinato ad essere rinnovato dallo Spirito di Dio che farà nuova tutta la creazione. Le sofferenze del tempo presente non sono nulla rispetto alla gloria futura che ci attende (II Lettura).
Dio generosamente getta il seme della sua Parola su ogni tipo di terreno. Se accolto i frutti vanno al di là di ogni possibile previsione. (Vangelo).

Traccia di riflessione
Siamo noi asfaltati? Sull’asfalto non cresce l’erba, tanto meno il grano! Spesso la nostra anima è impermeabile alla sua Parola. La parabola del seminatore non necessita di particolari interpretazioni, è Gesù stesso che la spiega ai suoi intimi, spiegando loro anche la fortuna e il privilegio che gli è capitato. Beati voi: molti hanno desiderato ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono. Anche se Dio può vincere le resistenze dell’uomo, normalmente perché il seme possa moltiplicarsi e produrre frutto è indispensabile la collaborazione dell’uomo! Il brano della seconda Lettura, tratta dalla Lettera ai Romani, merita particolare attenzione; ogni uomo rischia di ripetere l’errore di Adamo, il quale dopo essere stato introdotto nel giardino dell’Eden per lavorarlo e custodirlo (Gen 2, 15), con il peccato lo trasformò in una entità ostile all’uomo (Gen 3, 17-19); il cristiano ha il compito, attraverso il lavoro (che diventa autentica preghiera) di riportare il creato all’armonia dell’origine. In altre parole, la natura è stata creata perché sia finalizzata al bene dell’uomo e l’uomo ha la missione sublime di riportare il creato al suo compito originario. Il lavoro se svolto con questo spirito diventa una collaborazione al piano creativo di Dio. “L’intervento dell’uomo sulla natura si è sempre verificato ma per molto tempo ha avuto la caratteristica di accompagnare, di assecondare le possibilità offerte dalle cose stesse …. (oggi) l’essere umano e le cose hanno cessato di darsi amichevolmente la mano diventando invece dei contendenti” (LS, 106).

Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, seminatrice della Parola, perché sostenuta dallo Spirito Santo, possa annunciare la salvezza e generare fiducia nel cuore di ogni uomo, preghiamo
• Per il Papa, i vescovi, i presbiteri, perché siano guide sagge per le comunità loro affidate, e promotori di comunione, preghiamo
• Per quanti vivono nella prova e nella sofferenza, perché sappiano aprire il loro cuore alla consolazione ed alla speranza che solo il Signore sa donare, preghiamo
• Per il mondo segnato da guerre, ingiustizie e calamità varie, perché possa germogliare il seme della pace per il bene individuale e di tutti i popoli, preghiamo
• Per noi qui riuniti, perché possiamo essere terreno fertile, capace di mettere in pratica gli insegnamenti di Cristo e portare quotidianamente frutti di carità e di amore, preghiamo.

Dialogo eucaristico
Signore Gesù, la tua Parola è entrata nella storia dell’uomo con la piccolezza di un seme.
Ti ringraziamo perché tutti siamo destinatari di questo dono che scuote, converte e guida ogni cammino.
Libera i nostri cuori dai rovi delle preoccupazioni, dal limite delle paure, dall’aridità dell’indifferenza e rendili terreno fertile per produrre in abbondanza frutti di amore, di speranza e di santità. Amen

Idea guida
Accogliamo la Parola con cuore aperto e disponibile, feconderà la nostra vita, ci renderà testimoni del suo amore e seminatori di fiducia e speranza.

Animazione liturgica preparata da Graziella Manfré


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