Idea Luce
Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo.
Introduzione
Oggi, domenica di Pasqua, Risurrezione del Signore, siamo nel cuore di tutte le feste, nel cuore della nostra fede! Abbiamo atteso questo giorno come si attende ciò che da soli non possiamo darci: la misericordia che rigenera, la vittoria su ogni male, la speranza delle cose eterne. Da una pietra ribaltata, da un sepolcro vuoto, rinasce la vita vera, Dio ci sorprende sconfiggendo la morte, in Cristo risorto ogni oscurità del peccato, ogni buio del dolore e della paura sono vinte dalla Luce, sono trasformate e redente. Sia una Pasqua vissuta in profondità, una Pasqua fatta di passaggi a un di più dell’amore e riconoscenza per Cristo, di piccoli passi di santità nell’amore e nella donazione agli altri.
Oggi, domenica di Pasqua, Risurrezione del Signore, siamo nel cuore di tutte le feste, nel cuore della nostra fede! Abbiamo atteso questo giorno come si attende ciò che da soli non possiamo darci: la misericordia che rigenera, la vittoria su ogni male, la speranza delle cose eterne. Da una pietra ribaltata, da un sepolcro vuoto, rinasce la vita vera, Dio ci sorprende sconfiggendo la morte, in Cristo risorto ogni oscurità del peccato, ogni buio del dolore e della paura sono vinte dalla Luce, sono trasformate e redente. Sia una Pasqua vissuta in profondità, una Pasqua fatta di passaggi a un di più dell’amore e riconoscenza per Cristo, di piccoli passi di santità nell’amore e nella donazione agli altri.
Liturgia della Parola
LETTURE:
At 10, 34a. 37-43;
Sal 117 – Rit. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo;
Col 3, 1-4;
LETTURE:
At 10, 34a. 37-43;
Sal 117 – Rit. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci ed esultiamo;
Col 3, 1-4;
SEQUENZA
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento il suo gregge,
l’Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
«Raccontaci, Maria:
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:
precede i suoi in Galilea».
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
abbi pietà di noi.
VÍctimae pascháli laudes
ímmolent christiáni.
Agnus redémit oves:
Christus ínnocens
Patri reconciliávit peccatóres.
ímmolent christiáni.
Agnus redémit oves:
Christus ínnocens
Patri reconciliávit peccatóres.
Mors et vita
duéllo conflixére mirándo:
dux vitae mórtuus regnat vivus.
duéllo conflixére mirándo:
dux vitae mórtuus regnat vivus.
Dic nobis, María,
quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis:
et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes,
sudárium et vestes.
Surréxit Christus spes mea:
praecédet suos in Galilaéam.
quid vidísti in via?
Sepúlcrum Christi vivéntis:
et glóriam vidi resurgéntis.
Angélicos testes,
sudárium et vestes.
Surréxit Christus spes mea:
praecédet suos in Galilaéam.
Scimus Christum
surrexísse a mórtuis vere:
tu nobis, victor Rex,
miserére.
surrexísse a mórtuis vere:
tu nobis, victor Rex,
miserére.
Gv 20, 1-9
Raccogliamo con gioia l’invito di San Paolo a cercare le cose di lassù per far rotolare la pietra del nostro sepolcro che ci imprigiona nel peccato perché possiamo anche noi risorgere a vita nuova con Cristo. Riascoltiamo con gioia e stupore la testimonianza dei primi apostoli che videro e credettero, di Maria di Magdala che di buon mattino cerca il suo Maestro, e non trova un corpo da ungere e profumare, ma il Signore risorto, da accogliere con novità nella sua vita. Sia così anche per ciascuno di noi.
Raccogliamo con gioia l’invito di San Paolo a cercare le cose di lassù per far rotolare la pietra del nostro sepolcro che ci imprigiona nel peccato perché possiamo anche noi risorgere a vita nuova con Cristo. Riascoltiamo con gioia e stupore la testimonianza dei primi apostoli che videro e credettero, di Maria di Magdala che di buon mattino cerca il suo Maestro, e non trova un corpo da ungere e profumare, ma il Signore risorto, da accogliere con novità nella sua vita. Sia così anche per ciascuno di noi.
Traccia di riflessione
Celebriamo Gesù Risorto. In questi giorni lo abbiamo accompagnato nel Suo percorso di uomo che ha sperimentato l’incoerenza dell’umanità che lo circondava, che lo acclamava come il Messia atteso, ma che si è rivelata incapace di misericordia, quando si è resa conto che la salvezza che Egli prometteva, poco aveva a che fare con le logiche dell’umana convenienza, ma piuttosto con la salvezza dell’anima che è destinata alla gioia eterna dell’appartenenza a Dio Padre.
La Parola di Dio che la liturgia ci propone nella Solennità della Santa Pasqua, ci fa riflettere sul messaggio che la venuta di Cristo vuole trasmettere all’umanità: siamo tutti destinati all’eternità, ma è facile perdersi e lasciarsi vincere dall’umana fragilità. Gesù è il Figlio Unigenito di Dio che si è incarnato facendosi uomo come tutti gli uomini e le donne del mondo per mostrare con l’esempio vivo che una vita da risorti è possibile per tutti. Anche Lui come ognuno di noi ha sperimentato i bei momenti della condivisione di ideali, la gioia del convivio e dell’amicizia, come anche i momenti di buio, di dolore, solitudine, il tradimento da parte di un amico, la mancanza di amici quando rimanergli accanto diventava un rischio, situazioni che a volte, in forme diverse ogni essere umano si trova a vivere, sentendosene schiacciato e incapace di affrontare, ma Lui ha vissuto tutto rendendo sempre lode al Padre e nel totale affidamento alla Sua volontà.
Gesù chiede ad ogni persona che ha avuto il dono dell’incontro con Lui, l’impegno alla testimonianza ai fratelli che non hanno ancora fatto l’esperienza di questo incontro, capace di cambiare ogni prospettiva nella nostra vita, o anche di essere compagno di viaggio di altri che scelgono lo stesso cammino.
La liturgia della Pasqua è talmente ricca di significati che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni né di molte parole. È una liturgia toccante…La Risurrezione è segnata da una nota caratteristica che è la gioia. … E saranno la gioia e l’entusiasmo che accompagneranno la Chiesa lungo tutto il suo percorso. E anche oggi, la gioia e l’entusiasmo devono essere in noi, nel nostro cuore, in questo giorno di Pasqua, nella Pasqua settimanale che è la domenica e nella Pasqua quotidiana che è il sacrificio della S. Messa: gioia, pace, letizia. E non è qualche cosa di immotivato; lo abbiamo ascoltato da Maria di Magdala: “è risorto Cristo, la mia speranza”. Così possiamo e dobbiamo dire anche noi: è risorto Cristo, la nostra speranza. Solo che riuscissimo un poco a metterci in quell’ambiente degli apostoli, di Maria, nell’atmosfera di quella Domenica di Resurrezione…. Immaginate la gioia nuova di Maria che ha baciato il Figlio morto … Giuseppe di Arimatea stacca, insieme a Nicodemo, il corpo ormai senza vita di Cristo che viene raccolto dalla mamma.
E quello che dico di Maria vale poi per tutti gli altri, per gli apostoli, primo Giovanni, proprio per quella intuizione di amore che gli è propria, che scopriamo nei suoi scritti ma che possiamo intuire per la particolare intimità che lo legava al Maestro. Giovanni entra, vede le bende afflosciate (il corpo era uscito dalle bende senza toccarle) e crede: quale fuoco di amore si sarà acceso nell’anima di quel giovane! E indubbiamente avrà comunicato agli altri questa sua gioia, forse, anzi senz’altro, non da tutti condivisa, perché avranno pensato: è un momento di entusiasmo di Giovanni! Pietro ancora non crede, crederà quando incontrerà il Maestro e parlerà con Lui, non troppo lontano dal sepolcro: “apparuit Cefae” dice S. Paolo, apparve a lui singolarmente, a lui che l’aveva rinnegato. Incontro anche più misterioso, meraviglioso. … La conclusione della Resurrezione è l’invio apostolico. Ogni Pasqua deve essere quindi, motivo di gioia, di pace, di entusiasmo, di esultanza, ma anche continuamente fonte di missione apostolica. E questa deve essere la nostra Pasqua; non un momento emotivo che dura pochi giorni, la Pasqua di Gesù deve continuare nella pace, nella gioia, nella serenità, nella carità, nella donazione apostolica. (Servo di Dio Guglielmo Giaquinta)
Celebriamo Gesù Risorto. In questi giorni lo abbiamo accompagnato nel Suo percorso di uomo che ha sperimentato l’incoerenza dell’umanità che lo circondava, che lo acclamava come il Messia atteso, ma che si è rivelata incapace di misericordia, quando si è resa conto che la salvezza che Egli prometteva, poco aveva a che fare con le logiche dell’umana convenienza, ma piuttosto con la salvezza dell’anima che è destinata alla gioia eterna dell’appartenenza a Dio Padre.
La Parola di Dio che la liturgia ci propone nella Solennità della Santa Pasqua, ci fa riflettere sul messaggio che la venuta di Cristo vuole trasmettere all’umanità: siamo tutti destinati all’eternità, ma è facile perdersi e lasciarsi vincere dall’umana fragilità. Gesù è il Figlio Unigenito di Dio che si è incarnato facendosi uomo come tutti gli uomini e le donne del mondo per mostrare con l’esempio vivo che una vita da risorti è possibile per tutti. Anche Lui come ognuno di noi ha sperimentato i bei momenti della condivisione di ideali, la gioia del convivio e dell’amicizia, come anche i momenti di buio, di dolore, solitudine, il tradimento da parte di un amico, la mancanza di amici quando rimanergli accanto diventava un rischio, situazioni che a volte, in forme diverse ogni essere umano si trova a vivere, sentendosene schiacciato e incapace di affrontare, ma Lui ha vissuto tutto rendendo sempre lode al Padre e nel totale affidamento alla Sua volontà.
Gesù chiede ad ogni persona che ha avuto il dono dell’incontro con Lui, l’impegno alla testimonianza ai fratelli che non hanno ancora fatto l’esperienza di questo incontro, capace di cambiare ogni prospettiva nella nostra vita, o anche di essere compagno di viaggio di altri che scelgono lo stesso cammino.
La liturgia della Pasqua è talmente ricca di significati che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni né di molte parole. È una liturgia toccante…La Risurrezione è segnata da una nota caratteristica che è la gioia. … E saranno la gioia e l’entusiasmo che accompagneranno la Chiesa lungo tutto il suo percorso. E anche oggi, la gioia e l’entusiasmo devono essere in noi, nel nostro cuore, in questo giorno di Pasqua, nella Pasqua settimanale che è la domenica e nella Pasqua quotidiana che è il sacrificio della S. Messa: gioia, pace, letizia. E non è qualche cosa di immotivato; lo abbiamo ascoltato da Maria di Magdala: “è risorto Cristo, la mia speranza”. Così possiamo e dobbiamo dire anche noi: è risorto Cristo, la nostra speranza. Solo che riuscissimo un poco a metterci in quell’ambiente degli apostoli, di Maria, nell’atmosfera di quella Domenica di Resurrezione…. Immaginate la gioia nuova di Maria che ha baciato il Figlio morto … Giuseppe di Arimatea stacca, insieme a Nicodemo, il corpo ormai senza vita di Cristo che viene raccolto dalla mamma.
E quello che dico di Maria vale poi per tutti gli altri, per gli apostoli, primo Giovanni, proprio per quella intuizione di amore che gli è propria, che scopriamo nei suoi scritti ma che possiamo intuire per la particolare intimità che lo legava al Maestro. Giovanni entra, vede le bende afflosciate (il corpo era uscito dalle bende senza toccarle) e crede: quale fuoco di amore si sarà acceso nell’anima di quel giovane! E indubbiamente avrà comunicato agli altri questa sua gioia, forse, anzi senz’altro, non da tutti condivisa, perché avranno pensato: è un momento di entusiasmo di Giovanni! Pietro ancora non crede, crederà quando incontrerà il Maestro e parlerà con Lui, non troppo lontano dal sepolcro: “apparuit Cefae” dice S. Paolo, apparve a lui singolarmente, a lui che l’aveva rinnegato. Incontro anche più misterioso, meraviglioso. … La conclusione della Resurrezione è l’invio apostolico. Ogni Pasqua deve essere quindi, motivo di gioia, di pace, di entusiasmo, di esultanza, ma anche continuamente fonte di missione apostolica. E questa deve essere la nostra Pasqua; non un momento emotivo che dura pochi giorni, la Pasqua di Gesù deve continuare nella pace, nella gioia, nella serenità, nella carità, nella donazione apostolica. (Servo di Dio Guglielmo Giaquinta)
Preghiera dei fedeli
• Per il Papa, i vescovi e tutti i sacerdoti: come ministri scelti e amati dal Signore, testimonino con gioia la grandezza della loro vocazione, possano donarsi totalmente e ricevere amore dalla Chiesa, sposa di Cristo. Preghiamo
• Per la Chiesa presente in ogni angolo del mondo: sia oggi un giorno in cui risuona con più intensità per ogni fedele l’annuncio della fede, la gioia della comunione, l’impegno a essere nel mondo segno visibile dell’amore di Cristo. Preghiamo
• Per gli uomini di governo, per chi esercita autorità e servizio nelle nazioni della terra, Dio conceda sapienza, illumini le menti, orienti i cuori a dare giusto valore ad ogni cosa, a promuovere la vita in tutte le sue forme, soprattutto quella dei più indifesi. Preghiamo
• Per tutte le persone che soffrono per la mancanza del lavoro, l’isolamento, la perdita dei propri cari, la malattia, la paura del domani, per ciascuno si aprano strade di sollievo e di cura, sperimentino nella fede il cammino della Pasqua, il passaggio dalla morte alla vita che Cristo realizza per tutti. Preghiamo
• Per noi qui riuniti, perché il dono della Risurrezione di Gesù ci unisca sempre di più a Lui, metta ali alla nostra fede, ci rafforzi nella speranza, apra il nostro sguardo all’eternità, trasformi le nostre giornate e ci faccia agire sempre di più da figli grati, da fratelli di tutti. Preghiamo.
• Per la Chiesa presente in ogni angolo del mondo: sia oggi un giorno in cui risuona con più intensità per ogni fedele l’annuncio della fede, la gioia della comunione, l’impegno a essere nel mondo segno visibile dell’amore di Cristo. Preghiamo
• Per gli uomini di governo, per chi esercita autorità e servizio nelle nazioni della terra, Dio conceda sapienza, illumini le menti, orienti i cuori a dare giusto valore ad ogni cosa, a promuovere la vita in tutte le sue forme, soprattutto quella dei più indifesi. Preghiamo
• Per tutte le persone che soffrono per la mancanza del lavoro, l’isolamento, la perdita dei propri cari, la malattia, la paura del domani, per ciascuno si aprano strade di sollievo e di cura, sperimentino nella fede il cammino della Pasqua, il passaggio dalla morte alla vita che Cristo realizza per tutti. Preghiamo
• Per noi qui riuniti, perché il dono della Risurrezione di Gesù ci unisca sempre di più a Lui, metta ali alla nostra fede, ci rafforzi nella speranza, apra il nostro sguardo all’eternità, trasformi le nostre giornate e ci faccia agire sempre di più da figli grati, da fratelli di tutti. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
GESÙ Eucaristia, sei dentro di noi, con la gioia della Risurrezione: esplosione di vita, certezza di perdono, compagnia eterna. Sei presente e ci chiami per nome, doni una luce che non conosce tramonto. Sei VITA, Sei BELLEZZA, sei GAUDIO. GRAZIE Signore Risorto! Sentiamo forte la tua voce che dice: Io sono con voi, e sarò con voi per sempre. OGGI, con te nel CUORE, vogliamo poterti dire il nostro desiderio di RINASCITA, credere di più, aprirci a nuove possibilità di bene, non temere le debolezze e le paure, ma accogliere il tuo amore e farne dono, portarti agli altri, perché tu sia fonte di vita e di gioia per tutti. Amen.
GESÙ Eucaristia, sei dentro di noi, con la gioia della Risurrezione: esplosione di vita, certezza di perdono, compagnia eterna. Sei presente e ci chiami per nome, doni una luce che non conosce tramonto. Sei VITA, Sei BELLEZZA, sei GAUDIO. GRAZIE Signore Risorto! Sentiamo forte la tua voce che dice: Io sono con voi, e sarò con voi per sempre. OGGI, con te nel CUORE, vogliamo poterti dire il nostro desiderio di RINASCITA, credere di più, aprirci a nuove possibilità di bene, non temere le debolezze e le paure, ma accogliere il tuo amore e farne dono, portarti agli altri, perché tu sia fonte di vita e di gioia per tutti. Amen.
Idea guida
La Pasqua di Gesù continui nella nostra donazione apostolica.
La Pasqua di Gesù continui nella nostra donazione apostolica.
Animazione liturgica preparata da Antonella Baialardo e Mirella Scalia
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