Animazione Liturgia Domenica 19 Aprile 2026

III domenica di Pasqua (A) - III Settimana del Salterio - 102° Giornata per l’Università Cattolica del Sacro Cuore

Idea Luce
Cristo ci colma di gioia con la Sua presenza.

Introduzione
Siamo avvolti nel clima gioioso di Pasqua. In questa III domenica la Liturgia ci ripropone in ogni suo momento la forza e la novità di Gesù risorto, che ha stravolto la vita dei discepoli, delle prime comunità cristiane, e ha reso impellente per loro testimoniare, annunciare, trasmettere a tutti che la vita umana in Cristo riceve senso ed eternità. Come per i discepoli di Emmaus, in questa celebrazione possiamo aprire il nostro cuore all’intelligenza delle Scritture, vivere pienamente l’unità del mistero eucaristico, gioire in Gesù che si rivela a noi nello spezzare il pane.

Liturgia della Parola
LETTURE:
At 2,14.22-33;
Sal 15 – Rit. Mostraci, Signore, il sentiero della vita;
1Pt 1,17-21;
Lc 24,13-35

Un cuore che arde e si lascia trasformare mentre ascolta Dio che parla e occhi che sanno riconoscere Gesù nello spezzare il pane: queste le consegne che riceviamo dal Vangelo di oggi, da vivere e chiedere in dono. Insieme alla testimonianza chiara e diretta di Pietro, che non può più tacere rispetto alla forza della Resurrezione, che ha invaso la sua vita e la storia. La parola ci coinvolga e rinnovi interiormente.

Traccia di riflessione
Pensate all’episodio di Emmaus: il Signore che cammina con i due lungo la strada, così, come se fosse un qualsiasi viandante. Vanno insieme, discutono, parlano ed essi sentono un senso di attrazione per questo sconosciuto che colloquia con loro e si aprono con lui, si confidano, e lui li rimprovera, li incoraggia. Anche qui, poche battute, la conclusione: “forse che il nostro cuore non bruciava, mentre che egli ci parlava lungo il cammino?
Notate il fatto che Gesù entra in casa, per pernottare: tre uomini entrano in una casa, si mettono a tavola, poi vanno a letto, quindi è facile immaginare che preparano la cena, e Gesù forse li aiuta … tutta una scena di intimità, che culmina nel momento in cui Gesù benedice il pane e poi scompare, e quelli rimangono con gli occhi incantati e capiscono che è Lui. Momento di intimità, di familiarità.
Non so se ci sono spiegazioni più profonde e più adatte, a me pare questo un tratto caratteristico di Cristo uomo nuovo, da cui segue un terzo: l’accentuazione, da parte di Cristo, della necessità della sofferenza per arrivare alla gloria attraverso la resurrezione. Quando seguiamo Cristo che si accompagna coi discepoli di Emmaus, troviamo queste parole: «non oportuit Christum pati e ita intrare in gloriam suam?» e questo lo dimostrava attraverso le Scritture, cominciando dal principio fino agli ultimi testi: «non era forse necessario che Cristo patisse e così entrasse nella sua gloria?». C’è una insistenza sulla pedagogia e sulla realtà della sofferenza.
Un ultimo punto: il continuo muoversi, donarsi di Cristo, il suo cercare gli Apostoli, le pie donne, i discepoli. È chiaro che il Vangelo ci presenta solo qualche scena di questo periodo in cui Cristo è rimasto sulla terra prima dell’Ascensione, ma è emblematico per mostrare appunto il suo continuo contatto con gli Apostoli per dare gli ultimi tocchi. Si potrebbe dire che Gesù non ha pace finché non ha completato la sua opera.
Ecco l’uomo nuovo che troviamo nella resurrezione, che è anche l’uomo nuovo dobbiamo essere noi in conseguenza del battesimo, perché noi siamo stati battezzati in Cristo per risorgere con Lui, e se saremo risorti in Lui saremo conglorificati, domani, con Lui
. (Servo di Dio Guglielmo Giaquinta)
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Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché svolga con rinnovato entusiasmo il suo impegno missionario di annunciare il Vangelo fino ai confini del mondo, preghiamo
• Per il Papa, i vescovi, i presbiteri e tutti i missionari del Vangelo, perché possano promuovere sempre gli autentici valori del Vangelo, testimoniando l’amore, la verità, la giustizia e la pace, preghiamo
• Per la 54° giornata mondiale della Terra (che ricorrerà il prossimo 22 aprile), perché i maggiori responsabili delle sorti del mondo abbiano a cuore la custodia del bene prezioso del creato, compiendo scelte consapevoli e lungimiranti a favore della natura e dell’ambiente, per il bene di tutta l’umanità, preghiamo
• Per le famiglie, in particolare per i genitori e gli educatori, perché accompagnino con fede i figli all’incontro con Gesù nell’Eucaristia, preghiamo
• Per tutti noi, perché il Signore Gesù possa illuminare gli occhi della nostra mente, per scoprire la grandezza della speranza alla quale ci ha chiamati e dell’eredità che ci è stata promessa, preghiamo.

Dialogo eucaristico
Ti ringraziamo Gesù, che liberamente hai scelto di amarci, e doni anche a noi la libertà di amare gratuitamente, con generosità, con la gioia di chi ha incontrato Te e vuole annunciarTi agli altri. E non ci lasci soli in questo compito, ma Ti fai nostro compagno di viaggio, Ti fai cibo per alimentare la nostra fede, Ti fai nostra guida e ci doni il Tuo Spirito: che i nostri occhi possano vedere Te riflesso nei fratelli, e diventiamo strumento di amore, di speranza per tutti. Amen.

Idea guida
La nostra fede e la nostra speranza siano sempre rivolte a Dio.

Animazione liturgica preparata da Claudia Lo Presti


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