Idea Luce
Chiamati a una fede salda e gioiosa.
Chiamati a una fede salda e gioiosa.
Introduzione
In questa prima domenica dopo Pasqua la Parola del Signore ci fa riflettere su due doni lasciati a tutti noi: il dono della Pace, che dobbiamo coltivare ed accrescere per portarlo nel cuore e nel quotidiano, e il dono della Fede. La vera fede nel Signore è credere in ciò che è stato rivelato nel Vangelo senza aver visto. La fede è aprire il cuore al Risorto; riconoscere in Lui il nostro Salvatore e rispondere al suo infinito Amore con il massimo del nostro amore.
La Chiesa oggi celebra anche la Festa della Divina Misericordia, festa ispirata da Gesù a Suor Faustina Kowalska e istituita da San Giovanni Paolo II. Attraverso Suor Faustina, Gesù ci invita ad avere fiducia ed abbandonarci alla Misericordia di Dio, al Suo infinito Amore, aperto al perdono.
Con immensa umiltà chiediamo al Signore di vegliare su di noi, di colmare il nostro cuore di amore, dolcezza e semplicità e di renderci testimoni credibili e gioiosi della Sua infinita Misericordia.
In questa prima domenica dopo Pasqua la Parola del Signore ci fa riflettere su due doni lasciati a tutti noi: il dono della Pace, che dobbiamo coltivare ed accrescere per portarlo nel cuore e nel quotidiano, e il dono della Fede. La vera fede nel Signore è credere in ciò che è stato rivelato nel Vangelo senza aver visto. La fede è aprire il cuore al Risorto; riconoscere in Lui il nostro Salvatore e rispondere al suo infinito Amore con il massimo del nostro amore.
La Chiesa oggi celebra anche la Festa della Divina Misericordia, festa ispirata da Gesù a Suor Faustina Kowalska e istituita da San Giovanni Paolo II. Attraverso Suor Faustina, Gesù ci invita ad avere fiducia ed abbandonarci alla Misericordia di Dio, al Suo infinito Amore, aperto al perdono.
Con immensa umiltà chiediamo al Signore di vegliare su di noi, di colmare il nostro cuore di amore, dolcezza e semplicità e di renderci testimoni credibili e gioiosi della Sua infinita Misericordia.
Liturgia della Parola
LETTURE:
At 2, 42-47;
Sal 117 – Rit. Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre;
1Pt 1, 3-9;
Gv 20, 19-31
Le letture di questa domenica ci immettono nel clima della vita della Chiesa dopo la Risurrezione. L’evento sconvolgente di Gesù risorto porta una novità assoluta: la consapevolezza di essere rigenerati a vita nuova, di essere ricolmi di gioia, come dice Pietro, e al tempo stesso di continuare ad attraversare le paure, i dubbi, come quelli di Tommaso. Gesù appare agli apostoli per dare sicurezza, per portare la sua Pace, per sostenerci in ogni prova. Accogliamo l’invito di San Pietro: “Amatelo, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui”.
LETTURE:
At 2, 42-47;
Sal 117 – Rit. Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre;
1Pt 1, 3-9;
Gv 20, 19-31
Le letture di questa domenica ci immettono nel clima della vita della Chiesa dopo la Risurrezione. L’evento sconvolgente di Gesù risorto porta una novità assoluta: la consapevolezza di essere rigenerati a vita nuova, di essere ricolmi di gioia, come dice Pietro, e al tempo stesso di continuare ad attraversare le paure, i dubbi, come quelli di Tommaso. Gesù appare agli apostoli per dare sicurezza, per portare la sua Pace, per sostenerci in ogni prova. Accogliamo l’invito di San Pietro: “Amatelo, pur senza averlo visto e ora, senza vederlo, credete in lui”.
Traccia di riflessione
Un altro episodio che conosciamo. Tommaso è deciso; gli altri parlano, cercano di convincerlo – “lo abbiamo visto, lo hanno visto le donne, gli altri 10 apostoli, tutti sono concordi” – ma lui continua a dubitare “se non vedo con i miei occhi, se non tocco con le mie mani, non credo, non crederò!” Anche qui, il Signore poteva dire: “non credi? ebbene, sarai tu a rimetterci”? E invece no, anche qui la divina persecuzione dell’amore: la domenica successiva appare a porte chiuse e la prima cosa che fa: “Tommaso, vieni qua, metti il tuo dito nelle piaghe delle mie mani, metti la tua mano nel costato e non voler essere incredulo.” E poi: “Perché hai veduto tu hai creduto; beati quelli che non vedono e credono“. Ecco la divina persecuzione dell’amore che non disarma.
«Questo ci dice quale deve essere il nostro atteggiamento con gli altri. La carità non è altro che l’espressione di questo amore misericordioso del Signore, che cerca chi si è allontanato e non lo abbandona. Se queste feste pasquali riuscissero a farci diventare uomini misericordiosi, comprensivi, che sanno accettare gli altri come sono, nonostante i loro difetti e amarli come Cristo li ha amati, per mettersi sulla scia di Cristo che non abbandona ma attua questa divina persecuzione dell’amore, potremmo dire che realmente hanno portato il loro frutto in noi.
Sono cose che conosciamo, perché ve le ho dette tante volte, ma chiediamoci se siamo riusciti a tradurre la nostra vita concreta in questo amore misericordioso di Gesù risorto. Non c’è forse dentro di noi come un sottofondo dentro cui scaviamo per poi portare a galla le cose negative vicine e lontane, perché non dimentichiamo? Gesù invece dimentica, e perdona. Chiediamo a Lui risorto questo amore comprensivo e misericordioso verso tutti». (Servo di Dio Guglielmo Giaquinta)
Un altro episodio che conosciamo. Tommaso è deciso; gli altri parlano, cercano di convincerlo – “lo abbiamo visto, lo hanno visto le donne, gli altri 10 apostoli, tutti sono concordi” – ma lui continua a dubitare “se non vedo con i miei occhi, se non tocco con le mie mani, non credo, non crederò!” Anche qui, il Signore poteva dire: “non credi? ebbene, sarai tu a rimetterci”? E invece no, anche qui la divina persecuzione dell’amore: la domenica successiva appare a porte chiuse e la prima cosa che fa: “Tommaso, vieni qua, metti il tuo dito nelle piaghe delle mie mani, metti la tua mano nel costato e non voler essere incredulo.” E poi: “Perché hai veduto tu hai creduto; beati quelli che non vedono e credono“. Ecco la divina persecuzione dell’amore che non disarma.
«Questo ci dice quale deve essere il nostro atteggiamento con gli altri. La carità non è altro che l’espressione di questo amore misericordioso del Signore, che cerca chi si è allontanato e non lo abbandona. Se queste feste pasquali riuscissero a farci diventare uomini misericordiosi, comprensivi, che sanno accettare gli altri come sono, nonostante i loro difetti e amarli come Cristo li ha amati, per mettersi sulla scia di Cristo che non abbandona ma attua questa divina persecuzione dell’amore, potremmo dire che realmente hanno portato il loro frutto in noi.
Sono cose che conosciamo, perché ve le ho dette tante volte, ma chiediamoci se siamo riusciti a tradurre la nostra vita concreta in questo amore misericordioso di Gesù risorto. Non c’è forse dentro di noi come un sottofondo dentro cui scaviamo per poi portare a galla le cose negative vicine e lontane, perché non dimentichiamo? Gesù invece dimentica, e perdona. Chiediamo a Lui risorto questo amore comprensivo e misericordioso verso tutti». (Servo di Dio Guglielmo Giaquinta)
Preghiera dei fedeli
• Signore Gesù, Tu che hai detto ai tuoi discepoli “Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”, fa’ che la Santa Chiesa annunci il Vangelo e indichi all’umanità con la testimonianza della vita e con le parole la via per giungere a Te; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, concedi a tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa, Papa Leone, vescovi, sacerdoti, diaconi, di servirTi fedelmente, di essere segni viventi del Tuo Regno, abili nel condurre l’umanità al Tuo Amore misericordioso e alla Santità; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, Tu che hai donato la Tua vita per la salvezza di tutti gli uomini, fa’ che coloro che si sono allontanati da Te possano riscoprire in Tuo Volto, riconoscere i segni della Tua infinità bontà e vivere come figli di Dio; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, Tu che hai sofferto per noi, soccorri coloro che soffrono nell’anima e nel corpo; fa’ che possano sperimentare la consolazione di Maria, Madre Celeste, alla quale siamo stati da Te affidati ai piedi della croce; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, aiuta i giovani a riconoscere, tra le tante voci del mondo, la Tua voce, e fa’ che possano guardare con ottimismo al futuro; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, Tu che sei Verità eterna e Bontà infinità, colma il nostro cuore di pace, ravviva la nostra fede e guidaci nel nostro cammino di amore e di santità; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, concedi a tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa, Papa Leone, vescovi, sacerdoti, diaconi, di servirTi fedelmente, di essere segni viventi del Tuo Regno, abili nel condurre l’umanità al Tuo Amore misericordioso e alla Santità; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, Tu che hai donato la Tua vita per la salvezza di tutti gli uomini, fa’ che coloro che si sono allontanati da Te possano riscoprire in Tuo Volto, riconoscere i segni della Tua infinità bontà e vivere come figli di Dio; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, Tu che hai sofferto per noi, soccorri coloro che soffrono nell’anima e nel corpo; fa’ che possano sperimentare la consolazione di Maria, Madre Celeste, alla quale siamo stati da Te affidati ai piedi della croce; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, aiuta i giovani a riconoscere, tra le tante voci del mondo, la Tua voce, e fa’ che possano guardare con ottimismo al futuro; noi Ti preghiamo
• Signore Gesù, Tu che sei Verità eterna e Bontà infinità, colma il nostro cuore di pace, ravviva la nostra fede e guidaci nel nostro cammino di amore e di santità; noi Ti preghiamo
Dialogo eucaristico
Grazie, Gesù Eucarestia, perché ancora una volta parli al nostro cuore rinnovando il messaggio d’Amore del Padre.
Signore Gesù, ti chiediamo con umiltà il dono della fede viva che invade la nostra vita e la trasforma in una vita di luce e di carità infinità.
Signore Gesù, dona a noi la Tua Pace, specialmente quando siamo assaliti dalle paure, dai dubbi e dalla tristezza; concedici la gioia di sentirci abbracciati dal Tuo infinito Amore che perdona, per essere anche noi espressione dell’Amore del Padre.
Signore Gesù, Tu che vieni a cercarci e vieni a “stare in mezzo a noi”, fa’ che possiamo sperimentare la gioia di incontrarTi nel volto dei fratelli, specialmente degli ultimi, e di servirTi con cuore sincero e generosità.
O Signore nelle Tue mani e alla Tua protezione affidiamo il nostro cuore. Amen.
Grazie, Gesù Eucarestia, perché ancora una volta parli al nostro cuore rinnovando il messaggio d’Amore del Padre.
Signore Gesù, ti chiediamo con umiltà il dono della fede viva che invade la nostra vita e la trasforma in una vita di luce e di carità infinità.
Signore Gesù, dona a noi la Tua Pace, specialmente quando siamo assaliti dalle paure, dai dubbi e dalla tristezza; concedici la gioia di sentirci abbracciati dal Tuo infinito Amore che perdona, per essere anche noi espressione dell’Amore del Padre.
Signore Gesù, Tu che vieni a cercarci e vieni a “stare in mezzo a noi”, fa’ che possiamo sperimentare la gioia di incontrarTi nel volto dei fratelli, specialmente degli ultimi, e di servirTi con cuore sincero e generosità.
O Signore nelle Tue mani e alla Tua protezione affidiamo il nostro cuore. Amen.
Idea guida
Siamo testimoni credibili e gioiosi della infinita Misericordia di Dio.
Siamo testimoni credibili e gioiosi della infinita Misericordia di Dio.
Animazione liturgica preparata da Annamaria Garro e Mirella Scalia
© 2026 Aggancio – Movimento Pro Sanctitate – Tutti i diritti riservati

