Animazione Liturgia Domenica Marzo 2026

III settimana di Quaresima (A) - III settimana del Salterio

Idea Luce
Solo in Cristo troviamo l’acqua che disseta la nostra esistenza

Introduzione
In questa terza domenica di Quaresima il Vangelo di Giovanni racconta dell’incontro tra Gesù e una donna Samaritana che giunge ad attingere acqua al “pozzo di Giacobbe”, a Sicar. Questo incontro è caratterizzato da un dialogo che diventa sempre più profondo. Gesù mette a tema la sete: “Dammi da bere” e pian piano si rivela come Colui che può estinguerla per sempre; Egli rompe gli schemi sociali di quel tempo ed entra nel mondo interiore di una persona senza giudicarla, ma facendola sentire considerata, riconosciuta. Gesù non si ferma davanti al pregiudizio, perché la sua misericordia è infinitamente più grande del pregiudizio. La donna lascerà la sua anfora per andare ad annunciare a tutti lo stupore di quell’incontro. Chiediamo al Signore che dia anche a noi il coraggio di lasciare la nostra anfora di abitudini negative e pesantezze, per ricevere da Lui l’acqua che disseta per la vita eterna

Liturgia della Parola
LETTURE:
Es 17, 3-7;
Sal 94 – Rit. Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore;
Rm 5, 1-2. 5-8;
Gv 4, 5-42 (Forma breve Gv 4, 5-15.19b-26.39a.40-42)

Il libro dell’Esodo ci racconta l’esperienza del “morire di sete” vissuta dal popolo di Israele nel deserto e l’intervento di Dio che è fonte di ristoro. C’è una sete profonda di vita nel cuore dell’umanità che emerge nelle letture di oggi, in particolare nell’incontro narrato nel Vangelo. “Cristo è morto per noi”, ci dice san Paolo e davvero non c’è altra fonte di vita piena che in Lui: “per mezzo di lui abbiamo l’accesso ad una grazia senza fine”.

Traccia di riflessione
Siamo entrati da circa tre settimane nel periodo di Quaresima, ed è questo un tempo opportuno per guardarci dentro, per cercare di comprendere i nostri bisogni spirituali più veri, e chiedere l’aiuto del Signore nella preghiera. Anche noi sull’esempio della Samaritana siamo invitati a dire a Gesù: «Signore, dammi quell’acqua che mi disseterà in eterno». La sete di Gesù non era data tanto dal bisogno di bere, Lui voleva solo aprire il cuore a questa donna, voleva dare ristoro a un’anima inaridita, le chiede da bere per evidenziare la sete che c’era in lei stessa. Gesù libera nella donna il desiderio di vita vera e allora lei giunge a chiedergli, forse in modo solo intuitivo, l’acqua che Lui può darle: acqua viva, non stagnante, acqua che disseta per sempre, acqua di vita eterna, acqua della quale Lui è la sorgente.
Gesù vuole entrare con grande delicatezza nel nostro mondo interiore così come ha fatto con la donna Samaritana. Noi dobbiamo chiedere nella preghiera di poter trovare quest’acqua che trasforma la vita, l’acqua che dona la vita eterna è stata effusa nei nostri cuori nel giorno del nostro Battesimo; allora Dio ci ha trasformati e riempiti della sua grazia. Forse oggi andiamo in cerca di “pozzi” le cui acque non ci dissetano perché non sono pulite. Allora lasciamo che questo Vangelo parli anche a noi. Certo, noi sappiamo chi è Gesù, ma tante volte lo mettiamo da parte e spesso ci dimentichiamo e ci allontaniamo da Lui. Questo tempo è l’occasione buona per avvicinarci al nostro Salvatore, parlare con Lui, ascoltare Lui; è l’occasione buona per vedere il suo volto anche nel volto di un fratello o di una sorella sofferente, e così scoprire anche la gioia di diventare artefici di riconciliazione e strumenti di pace nella vita quotidiana.

Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché come la Samaritana sappia sempre dissetarsi alla Parola di Cristo, per trasformare l’incontro con il suo popolo in una testimonianza di vita che porti a tutti la speranza, l’accoglienza e la gioia del Vangelo. Preghiamo
• Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, perché ci guidino sulla via del bene oltre ogni giudizio. Sostienili, Signore, affinché sappiano soccorrere chi si sente “nel fondo di un pozzo” e diventino per noi testimoni di verità e di gioia autentica. Preghiamo
• Per i governanti delle nazioni, imploriamo Signore il tuo divino discernimento affinché possano vedere la futilità e l’orribile scandalo della guerra. Guidali a rispondere al grido di tutta l’umanità che supplica per la pace. Preghiamo
• Ti supplichiamo oggi Signore per tutte le donne, in particolare quelle vittime di abusi e violenze. In particolare, affidiamo a te le bambine sfruttate, le donne vittime di tratta. Concedi loro giusta dignità, serenità d’animo, forza interiore e speranza per superare le prove che affrontano. Preghiamo
• Per noi qui riuniti, perché come Gesù con la Samaritana sappiamo accogliere tutti senza pregiudizi, in una comunità dove chi è solo o si sente “diverso” sia sempre amato e si senta a casa propria. Preghiamo.

Dialogo eucaristico
Ti ringraziamo Gesù, perché ti sei fatto pane e ci hai nutrito del Tuo Corpo, che è nostra forza e nostra gioia; ti ringraziamo perché continui a camminare ancora sulle nostre strade per incontrare ognuno di noi e per rivolgerci la tua proposta, l’invito a lasciare tutto e seguirti. Aiutaci a non dare “etichette” ai nostri fratelli, a non giudicare nessuno con cattiveria, insegnaci a guardare gli altri con i tuoi occhi per portare luce e amicizia dove c’è buio e solitudine. Gesù Eucarestia aiutaci a trasformare i nostri luoghi di vita quotidiana in “pozzi” di incontro, dove tutti possano vivere come fratelli, senza più scontri, violenze e guerre. Tu ci chiami per nome e ci vuoi bene. Per chi si sente solo o lontano, sii Tu l’acqua viva che fa scoprire quanto è bello sentirsi amati da Te. Amen.

Idea guida
Come la samaritana, diciamo anche noi “Signore dammi quell’acqua che mi disseterà in eterno”.

Animazione liturgica preparata da Claudia Lo Presti


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