Animazione Liturgia Domenica 5 Aprile 2026

Domenica delle Palme e della Passione del Signore (A) - II settimana del Salterio


Idea Luce
Amare fino in fondo, amare fino a morire.

Introduzione
La liturgia di questa Domenica delle Palme ci introduce nella settimana che chiamiamo Santa e che è il centro di tutto l’anno liturgico e della vita cristiana, perché si riferisce al culmine della vita di Gesù. Entrato in Gerusalemme, osannato, Egli va verso il compimento della volontà del Padre e cioè il sacrificio della Croce, per poi raggiungere, nella gloria della resurrezione, l’epilogo del disegno del Padre, disegno di amore verso l’umanità, verso ciascuno di noi, perché è attraverso que­sta testimonianza, che l’amore di Dio si è rivelato a noi in tutta la sua pienezza. Viviamo con gratitudine questa Celebrazione eucaristica e immergiamoci nel mistero della Passione di Gesù con intensità e apertura di cuore.

Liturgia della Parola
LETTURE: (prima della processione) Mt 21, 1-11;
(I lettura) Is 50, 4-7;
(Salmo resp.) Sal 21 – Rit. Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?;
(II lettura) Fil 2, 6-11;
(Vangelo) Mt 26, 14 – 27, 66

Gesù attua in sé la realtà del Servus Jahwè, di cui parla oggi Isaia. La figura del Servus Jahwè la riviviamo nelle scelte di Gesù, nel cammino della Croce che ci viene raccontato dal Vangelo di Matteo. È la stessa figura che descrive S. Paolo: Gesù accetta il processo dello svuotamento, dell’annientamento, del divenire peccato per noi, fino alla morte, e alla morte di Croce. È il modo di amare di Dio.

Traccia di riflessione
«Il programma della croce è per Cristo un programma essenziale che solo a volte è esplicito (“se qualcuno vuol venire dietro di me.”.) ma sempre sotteso. È un programma generale che Cristo comincia a vivere in sé stesso. Egli, infatti, non è colui che parla agli altri, che dà ordini a distanza (armiamoci e partite): Egli previve il momento culminante della crocifissione nella sua vita e nella sua carne: la sua vita è veramente una vita di croce, di opposizione a quelle che sono le tensioni e le tendenze del mondo. Per convincersene basta analizzare, sia pure molto brevemente, la sua vita per trovarsi dinanzi ad una realtà veramente sconcertante dal punto di vista umano. Cristo ha assunto la nostra natura umana, anzi una natura più sensibile della nostra, perché voluta e creata dal Padre per opera dello Spirito Santo nel seno di Maria in funzione della redenzione e per una sofferenza morale e fisica. Cristo non solo ha previssuto la passione e la croce, non solo ha insegnato la croce, ma ne ha vissuto in se stesso la realtà che va dal tradimento al processo, alla condanna, alla croce trascinata sul Calvario, con tutti i tormenti intermedi, che vanno dalla flagellazione alla incoronazione di spine, fino alla crocifissione, anche se questa costituisce il capitolo più reale che si presenta come la conclusione dell’intero cammino verso un punto determinato che è la morte di croce. Cristo quindi non ha semplicemente parlato della croce ma l’ha accettata con tutte le sue conseguenze. La conclusione è molto semplice: la croce per Cristo è stata non qualcosa di essenziale, ma l’unica essenzialità del suo stile di vita. Non erano dunque lontani dalla verità i primi discepoli quando concepivano la loro vita alla luce della croce. Non saremo nell’errore noi se, seguendo i primi discepoli di Cristo cercheremo di orientare con più generosità la nostra vita sulla linea della croce». (Servo di Dio G. Giaquinta).

Preghiera dei fedeli
• Signore Gesù, fa’ che la Santa Chiesa, pellegrina nel mondo, annunci il Vangelo e indichi all’umanità, più con la testimonianza della vita che con le parole, la via per giungere a Te; noi ti preghiamo …
• Signore Gesù, concedi a tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa, Papa, vescovi, sacerdoti, di servirti fedelmente e condurre l’umanità al tuo Amore misericordioso e alla Santità; noi ti preghiamo …
• Signore Gesù, Tu che hai perdonato chi ti ha crocifisso, converti il cuore di coloro che non conoscono l’Amore vero, ma solo violenza e crudeltà; fa’ che possano abbandonare i progetti di guerra e purificare il loro cuore per vivere in pace tra fratelli; noi ti preghiamo …
• Signore Gesù, Tu che hai donato la tua vita per la salvezza di tutti gli uomini, fa’ che coloro che non credono in Te possano riscoprire il tuo Volto, riconoscere i segni della tua infinita misericordia, convertirsi e vivere come figli di Dio; noi ti preghiamo …
• Signore Gesù, ravviva la nostra fede e donaci il desiderio di collocarti al primo posto nella nostra vita seguendo, con gioia, la via che Tu stesso ci hai indicato per maturare i frutti della conversione e vivere una nuova umanità; noi ti preghiamo …

Dialogo eucaristico
Signore, la misura del Tuo amore oggi raggiunge i livelli più alti. La Tua passione dice fino a che punto sei stato disposto a donarti per noi.
Consapevoli delle nostre fragilità e del bisogno della tua Misericordia, apriamo il nostro cuore a Te per unirci alla logica della Tua croce, per donare speranza a coloro che ci vivono accanto.
Donaci la forza di accettare le difficoltà quotidiane e le sofferenze così come Tu, senza esitazione, hai accettato il sacrificio della croce facendo la volontà del Padre. O Signore nelle tue mani e alla tua protezione affidiamo la nostra vita. Amen

Idea guida
Dalla Croce impariamo la misura dell’amore a Dio e ai fratelli.

Animazione liturgica preparata da Annamaria Garro e Mirella Scalia


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