Animazione Liturgia Domenica 15 Marzo 2025

IV Domenica di Quaresima (A) - IV settimana del Salterio

Idea Luce
Siamo chiamati a vivere come figli della luce.

Introduzione
La liturgia di oggi, IV domenica di Quaresima, ci invita a meditare su “Cristo luce del mondo”, Colui che non si ferma alle apparenze ma scruta nel profondo del cuore.
La guarigione del cieco nato è l’immagine di ogni credente che, toccato dalla Grazia, passa dalle tenebre alla luce della fede.
Anche noi ci troviamo di fronte a molte forme di cecità e spesso siamo disorientati, incapaci di fare il giusto discernimento in mezzo al frastuono di tante voci.
Oggi più che mai, abbiamo bisogno di guardare con gli occhi della fede, abbiamo bisogno di ricevere dal Signore la luce che ci permette di percepire la sua presenza, illuminare il cammino e vedere con occhi nuovi gli avvenimenti in noi e attorno a noi.
L’esempio del cieco nato ci aiuti a metterci alla sequela di Cristo sulla via della salvezza.

Liturgia della Parola
LETTURE:
1Sam 16,1b.4.6-7.10-13;
Sal 22 – Rit. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla;
Ef 5,8-14;
Gv 9, 1-41

Guidato dallo Spirito, il profeta Samuele può discernere il bene e compiere il suo servizio secondo il criterio dell’agire di Dio, che guarda il cuore e non l’apparenza. (1’ Lett.). È una certezza con cui vivere, quella di non essere soli, la stessa che esprime il salmista, con cui pregheremo:” Il Signore mi guida per il giusto cammino”. Così l’apostolo Paolo ci invita con fermezza a comportarci come figli della luce, capaci di vedere con lo stesso sguardo di Dio. (2’ Lett.). L’incontro narrato nel Vangelo, di Gesù con il cieco nato, e tutto ciò che Gesù ci comunica in questo incontro, è novità e saggezza da custodire nel cuore.

Traccia di riflessione
Oggi il vangelo ci raggiunge e ci propone di andare all’essenziale, di non perderci in chiacchiere, di ristabilire il centro della nostra vita. Quanta gente in questo Vangelo, farisei, giudei, genitori, passanti … tutti impegnati a sottolineare ciò che non è essenziale, a parlare di ciò che non è il centro, a pensare come accusare, senza meravigliarsi dinanzi al miracolo, appena avvenuto!
Il centro del Vangelo è Gesù, che è luce del mondo. La bellezza di questo vangelo è che un uomo riacquista la vista e fa un percorso di fede che lo porta a dire IO CREDO. È un quadro bellissimo dove la luce vince sulla cecità, dove l’amore vince sulla legge, su quelle categorie di persone che non sanno accogliere la vicinanza di Dio e sono talmente ciechi che chiamano Gesù peccatore. I chiacchieroni parlano, parlano… Anche i genitori non fanno una bella figura, per paura di essere giudicati non gioiscono. Ma perché tanta chiusura di cuore? Oggi abbiamo la Luce del mondo, che ci viene a cercare, che si ferma sulle nostre cecità. Lasciamolo agire, lasciamoci raggiungere, lasciamoci attraversare dalla sua bellezza infinita.

Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché sull’esempio di Cristo possa essere “luce nel e del mondo”, annunciando con amore la Verità di un Dio che rende liberi, che dona senso al cammino della vita, che vuole la gioia e la santità di tutti. Preghiamo
• Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, perché sostenuti dalla forza dello Spirito siano sempre segno eloquente della santità e dell’amore di Dio. Preghiamo
• Per quanti vivono situazioni di sofferenza, di malattia, di emarginazione, perché dalle prove possano scorgere la luce della risurrezione e possano avere accanto fratelli che diano loro consolazione e serenità. Preghiamo
• Per i governanti di tutte le nazioni, perché in questo tempo segnato da conflitti e violenze, il Signore apra i loro occhi alla pace e alla giustizia, rendendoli strumenti di dialogo e di riconciliazione. Preghiamo
• Per noi qui riuniti, perché liberato il cuore dall’oscurità del rancore, del pregiudizio, della presunzione, possiamo essere capaci di scegliere il bene e diventare segni di luce per gli altri. Preghiamo.

Dialogo eucaristico
Signore Gesù, luce del mondo, ti ringraziamo perché vieni incontro alle nostre cecità.
Grazie perché di fronte alle violenze e alle ingiustizie che oscurano la speranza e impediscono di vedere oltre, Tu continui a donare spiragli di speranza.
Donaci la grazia di lasciarci trasformare dalla tua Parola, di seguirti fedelmente per iniziare o continuare un cammino di conversione, di illuminare chi ci sta accanto con il tuo amore e colorare gli ambienti in cui viviamo con tante sfumature di carità. Amen

Idea guida
Testimoniamo con la nostra vita che Dio vive e opera tra noi.

Animazione liturgica preparata da
Graziella Manfrè e Maria Francesca Ragusa


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