Idea Luce
Siamo tempio santo di Dio, dove Egli vuole porre la sua Tenda.
Siamo tempio santo di Dio, dove Egli vuole porre la sua Tenda.
Introduzione
In questa domenica si celebra la festa della Dedicazione della Basilica Lateranense ed è per noi occasione per far memoria della universalità della Chiesa e della sua missione evangelizzatrice.
Per volontà di Papa Francesco è anche la giornata dedicata a ricordare figure di santi locali che hanno caratterizzato il percorso cristiano e la spiritualità di ogni territorio e diocesi, e sono per noi un modello di vita e testimoni di fede autentica.
Il Vangelo di Giovanni racconta di quando Gesù giunto al Tempio non trovò gente che cercava Dio ma gente che faceva i propri affari, mercanti di bestiame per l’offerta dei sacrifici, cambiamonete, trovò quindi non un luogo di culto ma un luogo di commercio: “Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!”.
Veniamo in Chiesa per incontrare il Signore e trovare nella sua grazia la forza di pensare e agire secondo il Vangelo. Gesù ci dice che ognuno di noi è chiamato a diventare “luogo d’incontro con Dio e di Dio” per sé e per gli altri, per i fratelli più deboli, più fragili, più poveri, Egli ci richiama al culto autentico, alla corrispondenza tra liturgia e vita, un richiamo che vale per ogni epoca e oggi anche per noi. Viviamo con gioia e riconoscenza questa celebrazione
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In questa domenica si celebra la festa della Dedicazione della Basilica Lateranense ed è per noi occasione per far memoria della universalità della Chiesa e della sua missione evangelizzatrice.
Per volontà di Papa Francesco è anche la giornata dedicata a ricordare figure di santi locali che hanno caratterizzato il percorso cristiano e la spiritualità di ogni territorio e diocesi, e sono per noi un modello di vita e testimoni di fede autentica.
Il Vangelo di Giovanni racconta di quando Gesù giunto al Tempio non trovò gente che cercava Dio ma gente che faceva i propri affari, mercanti di bestiame per l’offerta dei sacrifici, cambiamonete, trovò quindi non un luogo di culto ma un luogo di commercio: “Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!”.
Veniamo in Chiesa per incontrare il Signore e trovare nella sua grazia la forza di pensare e agire secondo il Vangelo. Gesù ci dice che ognuno di noi è chiamato a diventare “luogo d’incontro con Dio e di Dio” per sé e per gli altri, per i fratelli più deboli, più fragili, più poveri, Egli ci richiama al culto autentico, alla corrispondenza tra liturgia e vita, un richiamo che vale per ogni epoca e oggi anche per noi. Viviamo con gioia e riconoscenza questa celebrazione
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Liturgia della Parola
LETTURE:
Ez 47,1-2.8-9.12;
Sal 45 – Rit. Un fiume rallegra la città di Dio;
1Cor 3,9c-11.16-17;
Gv 2,13-22
Dalle letture della festa di oggi riceviamo un messaggio chiaro sullo stile di vita che più appartiene a Dio, che piace a Gesù e che Lui ci insegna: essere “più tenda e meno palazzo, più accampamento e meno istituzione, più spirito e meno legge, più ospiti e meno padroni, più provvisori e meno stabili” (L. Bruni). È il modo più autentico di essere Chiesa e di essere santi a cui il Signore ci invita a convertirci continuamente.
LETTURE:
Ez 47,1-2.8-9.12;
Sal 45 – Rit. Un fiume rallegra la città di Dio;
1Cor 3,9c-11.16-17;
Gv 2,13-22
Dalle letture della festa di oggi riceviamo un messaggio chiaro sullo stile di vita che più appartiene a Dio, che piace a Gesù e che Lui ci insegna: essere “più tenda e meno palazzo, più accampamento e meno istituzione, più spirito e meno legge, più ospiti e meno padroni, più provvisori e meno stabili” (L. Bruni). È il modo più autentico di essere Chiesa e di essere santi a cui il Signore ci invita a convertirci continuamente.
Traccia di riflessione
Oggi 9 novembre, per volontà di papa Francesco è la giornata dedicata a ricordare figure di santi locali. Per dare risalto a questa memoria ascoltiamo le stesse parole di papa Francesco:
“Mi pare importante che tutte le Chiese particolari ricordino in un’unica data i Santi e i Beati, come anche i Venerabili e i Servi di Dio dei rispettivi territori. Non si tratta di inserire una nuova memoria nel calendario liturgico, ma di promuovere con opportune iniziative al di fuori della liturgia, oppure di richiamare all’interno di essa, ad esempio nell’omelia o in altro momento ritenuto opportuno, quelle figure che hanno caratterizzato il percorso cristiano e la spiritualità locali. Pertanto, esorto le Chiese particolari, a partire dal prossimo Giubileo del 2025, a ricordare e onorare queste figure di santità, ogni anno al 9 novembre, Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense“.
Lasciamoci stimolare dai modelli di santità del nostro territorio, impegniamoci a conoscerli: sono ad esempio i martiri che hanno versato il proprio sangue per Cristo, sono coloro che sono stati beatificati e canonizzati per essere esempi di vita cristiana e nostri intercessori, poi ancora i Venerabili, uomini e donne dei quali è stato riconosciuto l’esercizio eroico delle virtù, quanti in singolari circostanze hanno fatto della loro esistenza un’offerta d’amore al Signore e ai fratelli, come pure i Servi di Dio di cui sono in corso le Cause di beatificazione e canonizzazione. Tanti testimoni della fede, che hanno segnato l’esperienza delle Chiese particolari e, in pari tempo, hanno fecondato la storia. Tutti costoro siano nostri amici, compagni di strada, che ci aiutano a realizzare in pienezza la vocazione battesimale e ci mostrano il volto più bello della Chiesa, che è santa ed è madre dei Santi.
Oggi 9 novembre, per volontà di papa Francesco è la giornata dedicata a ricordare figure di santi locali. Per dare risalto a questa memoria ascoltiamo le stesse parole di papa Francesco:
“Mi pare importante che tutte le Chiese particolari ricordino in un’unica data i Santi e i Beati, come anche i Venerabili e i Servi di Dio dei rispettivi territori. Non si tratta di inserire una nuova memoria nel calendario liturgico, ma di promuovere con opportune iniziative al di fuori della liturgia, oppure di richiamare all’interno di essa, ad esempio nell’omelia o in altro momento ritenuto opportuno, quelle figure che hanno caratterizzato il percorso cristiano e la spiritualità locali. Pertanto, esorto le Chiese particolari, a partire dal prossimo Giubileo del 2025, a ricordare e onorare queste figure di santità, ogni anno al 9 novembre, Festa della Dedicazione della Basilica Lateranense“.
Lasciamoci stimolare dai modelli di santità del nostro territorio, impegniamoci a conoscerli: sono ad esempio i martiri che hanno versato il proprio sangue per Cristo, sono coloro che sono stati beatificati e canonizzati per essere esempi di vita cristiana e nostri intercessori, poi ancora i Venerabili, uomini e donne dei quali è stato riconosciuto l’esercizio eroico delle virtù, quanti in singolari circostanze hanno fatto della loro esistenza un’offerta d’amore al Signore e ai fratelli, come pure i Servi di Dio di cui sono in corso le Cause di beatificazione e canonizzazione. Tanti testimoni della fede, che hanno segnato l’esperienza delle Chiese particolari e, in pari tempo, hanno fecondato la storia. Tutti costoro siano nostri amici, compagni di strada, che ci aiutano a realizzare in pienezza la vocazione battesimale e ci mostrano il volto più bello della Chiesa, che è santa ed è madre dei Santi.
Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, perché possa essere dimora della gloria di Dio e possa vivere ed essere segno di speranza per tutte le genti. Preghiamo.
• Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, per tutti i ministri del Vangelo, perché siano immagine vivente del Cristo servo e Signore, educatori e guide nelle loro comunità. Preghiamo.
• Per noi convocati all’ascolto della Parola e della Mensa del Signore: perché ci lasciamo trasformare in tempio vivo della grazia e lo Spirito abiti sempre nei nostri cuori. Preghiamo.
• Per tutti i popoli che vivono il dramma della guerra e per coloro che hanno responsabilità politiche e militari, affinché ritrovino presto la strada del dialogo, della giustizia e della pace, riscoprendo l’inestimabile valore del bene comune. Preghiamo.
• Per tutte le persone che sono nella prova e nella sofferenza, perché possano trovare forza e consolazione nella grazia del Signore e siano sostenute dalla vicinanza concreta di tutta la comunità cristiana. Preghiamo.
• Perché in questo giorno, 9 novembre, voluto da Papa Francesco in ricordo della santità feriale e della porta accanto, ognuno di noi possa ringraziare il Signore per tante persone che ha incontrato nel proprio cammino e che sono testimoni autentici dell’amore di Gesù nella ordinarietà della loro vita e gli chiediamo di farci riconoscere nella nostra Chiesa locale quelle figure significative, quei compagni di strada che ci mostrano il volto più bello della Chiesa, santa e madre dei Santi. Preghiamo.
• Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, per tutti i ministri del Vangelo, perché siano immagine vivente del Cristo servo e Signore, educatori e guide nelle loro comunità. Preghiamo.
• Per noi convocati all’ascolto della Parola e della Mensa del Signore: perché ci lasciamo trasformare in tempio vivo della grazia e lo Spirito abiti sempre nei nostri cuori. Preghiamo.
• Per tutti i popoli che vivono il dramma della guerra e per coloro che hanno responsabilità politiche e militari, affinché ritrovino presto la strada del dialogo, della giustizia e della pace, riscoprendo l’inestimabile valore del bene comune. Preghiamo.
• Per tutte le persone che sono nella prova e nella sofferenza, perché possano trovare forza e consolazione nella grazia del Signore e siano sostenute dalla vicinanza concreta di tutta la comunità cristiana. Preghiamo.
• Perché in questo giorno, 9 novembre, voluto da Papa Francesco in ricordo della santità feriale e della porta accanto, ognuno di noi possa ringraziare il Signore per tante persone che ha incontrato nel proprio cammino e che sono testimoni autentici dell’amore di Gesù nella ordinarietà della loro vita e gli chiediamo di farci riconoscere nella nostra Chiesa locale quelle figure significative, quei compagni di strada che ci mostrano il volto più bello della Chiesa, santa e madre dei Santi. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Gesù, ti ringraziamo per averci accolti alla tua mensa e per esserti donato a noi come Pane di Vita; fa’ che possiamo sentire la tua presenza reale nella nostra comunità e nella Chiesa universale. Nutriti dal tuo Corpo Tu ci rendi pietre vive edificate sulla tua Parola, segno di comunione di unità e di amore tra i fratelli. Grazie per l’esempio di tante persone semplici e nascoste che attorno a noi portano la luce e il calore della tua santità. Donaci di testimoniare anche noi con gioia il Vangelo nella vita quotidiana affinché la nostra comunità sia vero tempio spirituale, luogo di incontro e di accoglienza per tutti i nostri fratelli. Amen.
Gesù, ti ringraziamo per averci accolti alla tua mensa e per esserti donato a noi come Pane di Vita; fa’ che possiamo sentire la tua presenza reale nella nostra comunità e nella Chiesa universale. Nutriti dal tuo Corpo Tu ci rendi pietre vive edificate sulla tua Parola, segno di comunione di unità e di amore tra i fratelli. Grazie per l’esempio di tante persone semplici e nascoste che attorno a noi portano la luce e il calore della tua santità. Donaci di testimoniare anche noi con gioia il Vangelo nella vita quotidiana affinché la nostra comunità sia vero tempio spirituale, luogo di incontro e di accoglienza per tutti i nostri fratelli. Amen.
Idea guida
Diventiamo per gli altri “luogo d’incontro con Dio e di Dio”.
Diventiamo per gli altri “luogo d’incontro con Dio e di Dio”.
Sussidio a cura di Claudia Lo Presti
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