Idea luce
Camminare con cuore vigile nella luce del Signore.
Camminare con cuore vigile nella luce del Signore.
Introduzione
Siamo oggi nella prima domenica di Avvento. In questo anno giubilare che sta per concludersi, iniziare un nuovo anno liturgico ci aiuta a non dimenticare che siamo tutti pellegrini in questo mondo, siamo in cammino verso la luce, verso la pienezza dell’amore. Non possiamo smarrirci perché Dio ci indica la strada e soprattutto ci viene incontro. Noi viviamo in attesa della Sua venuta, un’attesa non passiva ma nutrita di fede, di passi vigilanti, di spirito attento e costruttivo. Chiediamo al Signore di concederci un tempo di Avvento in cui apriamo maggiormente il cuore alla Sua Parola, e cerchiamo di non vivere distratti.
Siamo oggi nella prima domenica di Avvento. In questo anno giubilare che sta per concludersi, iniziare un nuovo anno liturgico ci aiuta a non dimenticare che siamo tutti pellegrini in questo mondo, siamo in cammino verso la luce, verso la pienezza dell’amore. Non possiamo smarrirci perché Dio ci indica la strada e soprattutto ci viene incontro. Noi viviamo in attesa della Sua venuta, un’attesa non passiva ma nutrita di fede, di passi vigilanti, di spirito attento e costruttivo. Chiediamo al Signore di concederci un tempo di Avvento in cui apriamo maggiormente il cuore alla Sua Parola, e cerchiamo di non vivere distratti.
Liturgia della Parola
LETTURE:
Is 2, 1-5;
Sal 121 – Rit. Andiamo con gioia incontro al Signore;
Rm 13,11-14;
Mt 24, 37-44
Le parole del profeta Isaia e quelle del Salmo 121 pongono dinanzi a noi la promessa di un mondo in cui vivere nella piena comunione con Dio porta a stabilire rapporti pacifici tra i popoli e relazioni rinnovate. Gioia, luce e pace sono parole chiave per chi si affida all’amore di Cristo e prende sul serio il suo invito a vegliare, ad essere sempre pronti ad accogliere la Sua venuta, nel modo e nel tempo che Lui vorrà.
LETTURE:
Is 2, 1-5;
Sal 121 – Rit. Andiamo con gioia incontro al Signore;
Rm 13,11-14;
Mt 24, 37-44
Le parole del profeta Isaia e quelle del Salmo 121 pongono dinanzi a noi la promessa di un mondo in cui vivere nella piena comunione con Dio porta a stabilire rapporti pacifici tra i popoli e relazioni rinnovate. Gioia, luce e pace sono parole chiave per chi si affida all’amore di Cristo e prende sul serio il suo invito a vegliare, ad essere sempre pronti ad accogliere la Sua venuta, nel modo e nel tempo che Lui vorrà.
Traccia di riflessione
“Il Figlio dell’uomo verrà”: le parole di Gesù nel Vangelo non sono una promessa vaga, un buon auspicio, ma sono affermazione certa, sono annuncio proposto ai suoi discepoli e riproposto alla fede di ogni credente. Gesù sa che questo annuncio ci trova sempre impreparati, e che al bisogno e al desiderio della Sua presenza, come fonte di vera gioia e pienezza di vita, si accompagna spesso il senso di smarrimento, di insicurezza, la stanchezza di attendere ciò che non vediamo realizzato, le contraddizioni che riempiono la nostra vita, fatta di miserie morali, di limiti fisici e spirituali, fatta di povertà materiali e incapacità d costruire rapporti sociali sani, intessuti di giustizia e pace per tutti. Per questo abbiamo bisogno della Sua guida, delle Sue parole incoraggianti, abbiamo bisogno della profezia che ci fa guardare fiduciosi oltre noi stessi. Oggi la profezia di Isaia e anche le parole del Salmo sono da respirare più che da capire con l’intelligenza, perché suonano come una poesia di bellezza e verità, come una visione di vita sociale che da soli nel mondo non riusciamo a realizzare. Eppure nessuno ama la guerra, le lotte e gli scontri fratricidi, le violenze gratuite. Dio promette ben altro e questa promessa non è lontana, Lui viene incontri, Lui è tra noi, viene e verrà: questo il messaggio che la Parola ci comunica.
Gesù parla da maestro di Vita, da Salvatore, ma è anche un grande pedagogo: il suo discorso infatti è carico di consigli, e nel caso specifico la sua esortazione invita a VIGILARE, cioè ad assumere una attitudine che accompagni ogni attimo della vita, ogni giornata, ogni azione…tutto da vivere con il cuore attento a cogliere i segni della Sua grazia, a non distrarsi da ciò che è essenziale, a non sciupare i rapporti, le opportunità, ad accorgersi che Lui ci è vicino in tanti modi. Attendere è mettersi all’opera, è camminare attrezzandosi per il cammino, è mettere a frutto tutte le migliori risorse che abbiamo, come persone sempre capaci di crescere, di migliorarsi, di revisionarsi, di ricominciare, perché siamo fatti per cose grandi, siamo fatti per il Cielo, siamo fatti per “il Figlio dell’uomo che verrà”.
“Il Figlio dell’uomo verrà”: le parole di Gesù nel Vangelo non sono una promessa vaga, un buon auspicio, ma sono affermazione certa, sono annuncio proposto ai suoi discepoli e riproposto alla fede di ogni credente. Gesù sa che questo annuncio ci trova sempre impreparati, e che al bisogno e al desiderio della Sua presenza, come fonte di vera gioia e pienezza di vita, si accompagna spesso il senso di smarrimento, di insicurezza, la stanchezza di attendere ciò che non vediamo realizzato, le contraddizioni che riempiono la nostra vita, fatta di miserie morali, di limiti fisici e spirituali, fatta di povertà materiali e incapacità d costruire rapporti sociali sani, intessuti di giustizia e pace per tutti. Per questo abbiamo bisogno della Sua guida, delle Sue parole incoraggianti, abbiamo bisogno della profezia che ci fa guardare fiduciosi oltre noi stessi. Oggi la profezia di Isaia e anche le parole del Salmo sono da respirare più che da capire con l’intelligenza, perché suonano come una poesia di bellezza e verità, come una visione di vita sociale che da soli nel mondo non riusciamo a realizzare. Eppure nessuno ama la guerra, le lotte e gli scontri fratricidi, le violenze gratuite. Dio promette ben altro e questa promessa non è lontana, Lui viene incontri, Lui è tra noi, viene e verrà: questo il messaggio che la Parola ci comunica.
Gesù parla da maestro di Vita, da Salvatore, ma è anche un grande pedagogo: il suo discorso infatti è carico di consigli, e nel caso specifico la sua esortazione invita a VIGILARE, cioè ad assumere una attitudine che accompagni ogni attimo della vita, ogni giornata, ogni azione…tutto da vivere con il cuore attento a cogliere i segni della Sua grazia, a non distrarsi da ciò che è essenziale, a non sciupare i rapporti, le opportunità, ad accorgersi che Lui ci è vicino in tanti modi. Attendere è mettersi all’opera, è camminare attrezzandosi per il cammino, è mettere a frutto tutte le migliori risorse che abbiamo, come persone sempre capaci di crescere, di migliorarsi, di revisionarsi, di ricominciare, perché siamo fatti per cose grandi, siamo fatti per il Cielo, siamo fatti per “il Figlio dell’uomo che verrà”.
Preghiera dei fedeli
• “Andremo alla casa del Signore”. Per la Chiesa, perché sia santa e testimone di santità, sia in questo mondo un faro di luce che orienta sempre il cammino di ogni persona e di ogni popolo verso la piena comunione con Dio. Preghiamo.
• “Camminiamo nella luce del Signore”. Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, perché la loro vita sia riflesso dell’amore smisurato di Cristo per l’umanità e come sentinelle del mattino siano guide sicure e incoraggianti per ogni credente dentro le vicende complesse del mondo. Preghiamo.
• “Comportiamoci onestamente come in pieno giorno”. Per i governanti e i potenti della terra, perché si ricordino che la loro autorità dipende da Dio, unico Signore della storia, e orientino tutti i loro sforzi per promuovere l’ordine e la pace tra gli uomini. Preghiamo.
• “Rivestitevi del Signore Gesù Cristo”. Per le persone più fragili e provate nella vita da difficoltà e malattie, perché possano tenere viva la speranza in Gesù e nella promessa certa della Sua venuta capace di risanare e guarire ogni limite. Preghiamo.
• “Vegliate e tenetevi pronti”. Per noi qui presenti, perché accogliamo con gioia questo tempo di Avvento come opportunità per non vivere distratti e superficiali, ma di lasciarci condurre dalla Parola di Dio e risvegliare il nostro cammino di fede e di santità. Preghiamo.
• “Andremo alla casa del Signore”. Per la Chiesa, perché sia santa e testimone di santità, sia in questo mondo un faro di luce che orienta sempre il cammino di ogni persona e di ogni popolo verso la piena comunione con Dio. Preghiamo.
• “Camminiamo nella luce del Signore”. Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, perché la loro vita sia riflesso dell’amore smisurato di Cristo per l’umanità e come sentinelle del mattino siano guide sicure e incoraggianti per ogni credente dentro le vicende complesse del mondo. Preghiamo.
• “Comportiamoci onestamente come in pieno giorno”. Per i governanti e i potenti della terra, perché si ricordino che la loro autorità dipende da Dio, unico Signore della storia, e orientino tutti i loro sforzi per promuovere l’ordine e la pace tra gli uomini. Preghiamo.
• “Rivestitevi del Signore Gesù Cristo”. Per le persone più fragili e provate nella vita da difficoltà e malattie, perché possano tenere viva la speranza in Gesù e nella promessa certa della Sua venuta capace di risanare e guarire ogni limite. Preghiamo.
• “Vegliate e tenetevi pronti”. Per noi qui presenti, perché accogliamo con gioia questo tempo di Avvento come opportunità per non vivere distratti e superficiali, ma di lasciarci condurre dalla Parola di Dio e risvegliare il nostro cammino di fede e di santità. Preghiamo.
Dialogo eucaristico
Ti ringraziamo Gesù, perché nelle nostre tenebre ci sei e ci invadi con la tua luce, nel nostro peccato ci sei e ci riveli la tua misericordia, nella nostra fragilità ci sei e ci sostieni con la tua forza, nella nostra povertà ci sei e ci doni la tua ricchezza, nel nostro limite ci sei e ci parli del tuo cielo, nel nostro nulla ci sei e ci consegni la tua pienezza. Stacci accanto Signore, rimani dentro il nostro cuore, nel nostro pensiero, nella nostra volontà, nella nostra intelligenza, perché tutto di noi appartenga a Te, tutto ricordi la tua presenza! Tutto sia tuo, tutto sia offerto per il bene nostro e dei nostri fratelli. E così sia (Maria Francesca Ragusa)
Ti ringraziamo Gesù, perché nelle nostre tenebre ci sei e ci invadi con la tua luce, nel nostro peccato ci sei e ci riveli la tua misericordia, nella nostra fragilità ci sei e ci sostieni con la tua forza, nella nostra povertà ci sei e ci doni la tua ricchezza, nel nostro limite ci sei e ci parli del tuo cielo, nel nostro nulla ci sei e ci consegni la tua pienezza. Stacci accanto Signore, rimani dentro il nostro cuore, nel nostro pensiero, nella nostra volontà, nella nostra intelligenza, perché tutto di noi appartenga a Te, tutto ricordi la tua presenza! Tutto sia tuo, tutto sia offerto per il bene nostro e dei nostri fratelli. E così sia (Maria Francesca Ragusa)
Idea guida
Rivestiti della luce e dell’attesa di Cristo siamo portatori di gioia e pace verso tutti.
Rivestiti della luce e dell’attesa di Cristo siamo portatori di gioia e pace verso tutti.
Animazione liturgica preparata da Mirella Scalia
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