Animazione Liturgia Domenica 23 Novembre 2025

XXXIV Domenica del Tempo Ordinario - Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo (P) - Liturgia delle Ore propria

Idea luce
Il regno di Cristo si  realizza nei cuori di chi lo riconosce come re.

Introduzione
In questa trentaquattresima domenica del Tempo Ordinario celebriamo la solennità di “Cristo Re dell’universo” che conclude l’anno liturgico. La regalità di Cristo non appartiene a questo mondo, il suo trono è la croce, la sua corona un fascio di spine, ma ciò nonostante, un semplice malfattore, uno dei protagonisti del Vangelo di oggi, riesce a vedere in Lui la sua signoria; dalla Sua oblazione, infatti, risplende la bellezza di un amore infinito. Un amore, così come ci ricordava papa Francesco, capace di raggiungere e risanare ogni cosa.

Liturgia della Parola
LETTURE:
2Sam 5, 1-3;
Sal 121 – Rit. Andremo con gioia alla casa del Signore;
Col 1, 12-20;
Lc 23, 35-43

La nostra salvezza è Cristo crocifisso, Re dell’Universo. “Andremo con gioia alla casa del Signore, perché là sono posti i troni del giudizio” così dice il Salmo, perché in Lui e per mezzo di Lui tutte le cose sono state riconciliate, sia quelle sulla terra che quelle che stanno in cielo. Questa è la certezza che apre il cuore alla speranza e ci invita ad essere testimoni e strumenti di questo infinito amore.

Traccia di riflessione
L’ultima domenica dell’anno liturgico, come da tradizione, è dedicata a Cristo Re dell’Universo.
Sembra quasi un paradosso; nel vangelo, infatti, ci viene proposto il brano di Gesù in croce, uno dei brani più duri, quello in cui Gesù viene deriso e insultato: <<[Dopo che ebbero crocifisso Gesù,] il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano […] Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto>>.
Dove sta dunque la festa?
La liturgia vuole invitarci alla riflessione sulla regalità del Figlio di Dio, sul modo in cui Cristo è re. La regalità, la maestosità, la grandiosità, non stanno nel potere, ma sulla croce. Gesù è un re spoglio di tutto, non ha il potere di muoversi, di difendersi; solo una cosa è ancora in potere di fare: preoccuparsi e prendersi cura, fino alla fine e come ha sempre fatto. La sua regalità si esprime nell’amore e nel servizio ai “piccoli”, e il suo regno si realizza nei cuori di chi lo accoglie come modello.

Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa intera, perché così come il malfattore sappia sempre con umiltà e fedeltà riconoscere la Regalità di Cristo, il suo eterno e potente maestro, preghiamo.
• Per i governanti, perché ricordino sempre che la dignità e il benessere dei popoli da essi guidati sono affidati alla loro responsabilità, preghiamo.
• Per le famiglie, perché sull’esempio dell’amore donativo di Gesù comprendano che tutto è stato donato dall’infinita bontà di Dio e come tale va’ custodito e amato sempre, preghiamo.
• Per i giovani, speranza e futuro del mondo, perché sappiano riconoscere nella storia della loro esistenza il segno profondo e indelebile dell’ amore di Dio, preghiamo.
• Per noi qui riuniti, perché  consapevoli che la nostra  forza sta solo in Cristo Re dell’ universo, affidiamo il nostro operato al Suo infinito amore, preghiamo.

Dialogo eucaristico
Il silenzio è spesso segno profondo di stupore e riconoscenza: offriamolo al Signore per  ringraziarLo del dono ricevuto, della Sua presenza in noi, che ci trasforma e santifica

Idea guida
Facciamo diventare la nostra vita quotidiana carità vivente attraverso piccoli gesti.


Animazione liturgica preparata da Rita Fichera

© 2025 Aggancio – Movimento Pro Sanctitate – Tutti i diritti riservati

I commenti sono chiusi.