Animazione Liturgia Domenica 16 Novembre 2025

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario (C) - I Settimana del Salterio - IX Giornata Mondiale dei Poveri con tema "Sei tu, mio Signore, la mia speranza" (Sal 71,5)

Idea luce
Siamo figli custoditi nel cuore del Padre.

Introduzione
La liturgia della Parola di oggi, XXXIII Domenica del Tempo Ordinario, evoca l’ultima venuta del Signore preceduta da avvenimenti apocalittici.
Lungi dal suscitare tensioni e paure, Gesù invita a saper leggere dentro questi avvenimenti, mette in guardia dai falsi profeti e fa appello alla speranza ed alla perseveranza nella fede dei suoi discepoli, riportandoli a ciò che è essenziale nella vita: la totale fiducia nel Signore, il quale allora come oggi, rivolge parole rassicuranti: “Nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”.
La certezza di camminare verso un futuro di vita e non di morte, ci aiuti a vivere il quotidiano intensamente e nella comunione con Dio.

Liturgia della Parola
LETTURE:
Mal 3,19-20;
Sal 97 – Rit. Il Signore giudicherà il mondo con giustizia;
2Ts 3, 7-12;
Lc 21,5-19

Il profeta Malachia fa udire il suo grido di speranza e invita a fissare lo sguardo sul “giorno del Signore” che sarà rovina per gli empi e trionfo per i giusti. (1’ Lettura)
L’apostolo Paolo denuncia la falsità di quei cristiani che, con il pretesto dell’attesa del regno, vivevano nell’ozio e seminavano disordine nella comunità. Li sprona ad essere operosi dando lui stesso l’esempio di cristiano operativo e dinamico. (2’ Lettura).
Le parole di Gesù incoraggiano a cogliere ogni occasione della vita, anche la più provata, per dare testimonianza di credere veramente che siamo nelle mani sicure di Dio.

Traccia di riflessione
Oggi si celebra la nona edizione della Giornata mondiale dei Poveri. Il Santo Padre ha scelto un motto particolarmente significativo in quest’anno del Giubileo Ordinario del 2025: “Sei tu, mio Signore, la mia speranza” (Sal 71,5). Le parole del Salmista ci permettono di intravedere un grido di speranza che potrebbe uscire dal cuore umile e riconoscente di un povero. Possa l’attenzione verso i più bisognosi farci diventare tutti Pellegrini di speranza nel mondo che necessita di essere illuminato dalla presenza della Luce del Risorto e della fiaccola della carità che Lui ha acceso nei nostri cuori (R. Fisichella). “In mezzo alle prove della vita, la speranza è animata dalla certezza, ferma e incoraggiante, dell’amore di Dio, riversato nei cuori dallo Spirito Santo. Perciò essa non delude” (cfr Rm 5,5) e San Paolo può scrivere a Timoteo: «Noi ci affatichiamo e lottiamo, perché abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente» (1Tm 4,10). Il Dio vivente è infatti il «Dio della speranza» (Rm 15,13), che in Cristo, mediante la sua morte e risurrezione, è diventato «nostra speranza» (1Tm 1,1). Non possiamo dimenticare di essere stati salvati in questa speranza, nella quale abbiamo bisogno di rimanere radicati. …I poveri non sono un diversivo per la Chiesa, bensì i fratelli e le sorelle più amati, perché ognuno di loro, con la sua esistenza e anche con le parole e la sapienza di cui è portatore, provoca a toccare con mano la verità del Vangelo. Perciò la Giornata Mondiale dei Poveri intende ricordare alle nostre comunità che i poveri sono al centro dell’intera opera pastorale. Non solo del suo aspetto caritativo, ma ugualmente di ciò che la Chiesa celebra e annuncia. Dio ha assunto la loro povertà per renderci ricchi attraverso le loro voci, le loro storie, i loro volti. Tutte le forme di povertà, nessuna esclusa, sono una chiamata a vivere con concretezza il Vangelo e a offrire segni efficaci di speranza.” (papa Leone XIV)
La parola schietta di Gesù nel Vangelo di questa domenica vuole metterci in guardia anche da una altra forma di povertà che può ingabbiare la vita nella falsità e nella paura: quella che porta a vivere negli attaccamenti, nella distrazione dalle cose essenziali, nel rifiuto di attraversare prove e momenti difficili ancorandosi ancora di più al Dio della vita.

Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa, che oggi celebra la Giornata mondiale dei poveri, perché sia segno della carità di Cristo per i più bisognosi, sia presenza attenta alle loro esigenze e luce di speranza che illumina il cammino di ogni uomo. Preghiamo.
• Per il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, perché siano annunciatori fedeli del Vangelo, testimoni dell’amore salvifico e promotori di comunione. Preghiamo.
• Per i governanti di tutte le nazioni, perché si rafforzi in loro il vero senso della giustizia e con responsabilità guidino i popoli verso un tempo di pace. Preghiamo.
• Per le popolazioni devastate dalla guerra e dalle calamità naturali, perché non cedano alla tentazione di abbandonare la fiducia, ma si aprano alla speranza di un mondo nuovo. Preghiamo.
• Per noi qui riuniti, perché mettendoci in ascolto della voce di Dio, possiamo riconoscere i falsi profeti e consapevoli del nostro cammino verso la pienezza della vita, possiamo cooperare al disegno di salvezza per l’intera umanità. Preghiamo.

Dialogo eucaristico
Signore Gesù, Sole di giustizia, ti ringraziamo per la tua Parola di luce; grazie perché ci inviti a guardare al futuro con occhi nuovi, non più con paura e incertezza ma con fede e speranza.
Donaci lo spirito di perseveranza e nel frastuono del mondo, quando tutto crolla dentro e fuori di noi, aiutaci a riconoscere Te, Dio amore che ci consegni alla vita. Amen.

Idea guida
La nostra vita sia testimonianza della fiducia e della forza che viene dall’amore di Dio.


Animazione liturgica preparata da Graziella Manfrè

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