Idea Luce
L’ascolto di Dio genera il servizio ai fratelli.
L’ascolto di Dio genera il servizio ai fratelli.
Introduzione
Come ogni domenica, Pasqua della settimana, il Signore desidera averci come suoi ospiti per condividere la sua casa, la sua grazia, il suo amore con noi. Apriamo il cuore a questo suo invito perché la nostra vita sia trasformata dalla sua presenza che si manifesta nella Parola proclamata e nel pane spezzato per noi.
Come ogni domenica, Pasqua della settimana, il Signore desidera averci come suoi ospiti per condividere la sua casa, la sua grazia, il suo amore con noi. Apriamo il cuore a questo suo invito perché la nostra vita sia trasformata dalla sua presenza che si manifesta nella Parola proclamata e nel pane spezzato per noi.
Liturgia della Parola
LETTURE: Gn 18,1-10;
Sal 14 – Rit. Chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda;
Col 1, 24-28;
Lc 10, 38-42
Ciascun cristiano è chiamato ad essere persona aperta all’accoglienza di Dio e degli altri così come ha fatto Abramo; è chiamato ad annunciare il Vangelo con la vita così come ha fatto Paolo e ad essere come Marta e Maria pronto a servire, ascoltare e contemplare il Maestro.
LETTURE: Gn 18,1-10;
Sal 14 – Rit. Chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda;
Col 1, 24-28;
Lc 10, 38-42
Ciascun cristiano è chiamato ad essere persona aperta all’accoglienza di Dio e degli altri così come ha fatto Abramo; è chiamato ad annunciare il Vangelo con la vita così come ha fatto Paolo e ad essere come Marta e Maria pronto a servire, ascoltare e contemplare il Maestro.
Traccia di riflessione
I gesti che noi compiamo da dove vengono? Uno stesso gesto può nascondere significati diversi, addirittura contradditori: un dono può essere fatto per interesse oppure per vera amicizia; un bacio può essere segno di amore o, come nel caso di Giuda, un veicolo di tradimento. Anche la vita religiosa è caratterizzata da molti gesti che si fanno: i gesti della preghiera, il partecipare alle liturgie o, addirittura, il compiere opere di carità. Ma quali sono le motivazioni profonde che ci spingono a realizzare i gesti? Oggi, il Signore ci invita a fermarci ai suoi piedi come veri discepoli per ascoltare la sua Parola così da poterlo accogliere nella nostra vita per trasformarla, al punto tale che i gesti che noi compiamo siano suoi più che nostri. Marta non ha sbagliato nel suo darsi da fare per esercitare l’arte dell’ospitalità in modo degno, tuttavia Maria si è scelta la parte migliore: quella dell’essere discepola del Maestro, una parte che è destinata a lasciare un segno indelebile nella sua vita. Gesù ci invita ad accoglierlo pienamente diventando noi suoi ospiti. Solo così i gesti che potremo compiere nella nostra vita, saranno opere di santità e giustizia e non semplicemente azioni umane. Infine, l’ospitalità raccontata nella prima lettura ad opera di Abramo ci invita a riflettere su come noi viviamo l’accoglienza del diverso, dello straniero, del fratello bisognoso: è in loro che possiamo cogliere il volto di Cristo che bussa alla nostra porta.
I gesti che noi compiamo da dove vengono? Uno stesso gesto può nascondere significati diversi, addirittura contradditori: un dono può essere fatto per interesse oppure per vera amicizia; un bacio può essere segno di amore o, come nel caso di Giuda, un veicolo di tradimento. Anche la vita religiosa è caratterizzata da molti gesti che si fanno: i gesti della preghiera, il partecipare alle liturgie o, addirittura, il compiere opere di carità. Ma quali sono le motivazioni profonde che ci spingono a realizzare i gesti? Oggi, il Signore ci invita a fermarci ai suoi piedi come veri discepoli per ascoltare la sua Parola così da poterlo accogliere nella nostra vita per trasformarla, al punto tale che i gesti che noi compiamo siano suoi più che nostri. Marta non ha sbagliato nel suo darsi da fare per esercitare l’arte dell’ospitalità in modo degno, tuttavia Maria si è scelta la parte migliore: quella dell’essere discepola del Maestro, una parte che è destinata a lasciare un segno indelebile nella sua vita. Gesù ci invita ad accoglierlo pienamente diventando noi suoi ospiti. Solo così i gesti che potremo compiere nella nostra vita, saranno opere di santità e giustizia e non semplicemente azioni umane. Infine, l’ospitalità raccontata nella prima lettura ad opera di Abramo ci invita a riflettere su come noi viviamo l’accoglienza del diverso, dello straniero, del fratello bisognoso: è in loro che possiamo cogliere il volto di Cristo che bussa alla nostra porta.
Preghiera dei fedeli
• Per la Chiesa: sia testimone della misericordia del Signore per tutta l’umanità, preghiamo.
• Per i governanti, perché l’ascolto della Parola possa convertire i loro cuori e li possa condurre a decisioni ed opere di pace, preghiamo.
• Per coloro che vivono situazioni di disagio nel nostro Paese, per coloro che subiscono atti di razzismo e di violenza, perché incontrino persone che si adoperino con generosità per migliorare le loro condizioni e non perdano la speranza di costruire insieme una società più fraterna, preghiamo.
• Per i giovani, perché siano educati all’ascolto di Dio e del prossimo, facciano esperienza di una Chiesa che li accompagna e mostra loro il volto più bello di una comunità che sa vivere gli insegnamenti evangelici, preghiamo.
• Per coloro che vivono situazioni di disagio nel nostro Paese, per coloro che subiscono atti di razzismo e di violenza, perché incontrino persone che si adoperino con generosità per migliorare le loro condizioni e non perdano la speranza di costruire insieme una società più fraterna, preghiamo.
• Per i giovani, perché siano educati all’ascolto di Dio e del prossimo, facciano esperienza di una Chiesa che li accompagna e mostra loro il volto più bello di una comunità che sa vivere gli insegnamenti evangelici, preghiamo.
Dialogo eucaristico
Gesù Eucaristia, presenza che dilata il nostro cuore all’accoglienza, aiutaci a considerare tutti fratelli, a non fare differenze di persone, a dialogare con tutti. Abbiamo bisogno di Te per fare questo… da soli non possiamo fare nulla, non ci riusciamo. Rimani con noi, stacci accanto, dona i tuoi sentimenti e saremo liberi di amare, di servire, di essere creature a servizio degli altri.
Gesù Eucaristia, presenza che dilata il nostro cuore all’accoglienza, aiutaci a considerare tutti fratelli, a non fare differenze di persone, a dialogare con tutti. Abbiamo bisogno di Te per fare questo… da soli non possiamo fare nulla, non ci riusciamo. Rimani con noi, stacci accanto, dona i tuoi sentimenti e saremo liberi di amare, di servire, di essere creature a servizio degli altri.
Idea guida
Portiamo ai fratelli ciò che abbiamo ascoltato dal Maestro.
Portiamo ai fratelli ciò che abbiamo ascoltato dal Maestro.
Animazione liturgica preparata da Maria Francesca Ragusa,
con traccia di riflessione di don Roberto Manenti.
© 2025 Aggancio – Movimento Pro Sanctitate – Tutti i diritti riservati

